Nella meravigliosa sala sotterranea dell’Auditorium di Mecenate, capolavoro dell’architettura imperiale romana situato nel quartiere Esquilino, dal 18 al 21 settembre prende vita un lungo viaggio nei racconti, nelle immagini e nei suoni della fantascienza, con quattro serate dedicate alla letteratura, al teatro e alla musica tutti rigorosamente di ispirazione aliena, futuribile, fantascientifica.

Dal 18 al 21 settembre l’invisibile bellezza dell’Auditorium di Mecenate, un capolavoro dell’archeologia romana nascosto nel quartiere Esquilino, diventa palcoscenico per un lungo viaggio nei racconti, nelle immagini e nei suoni della fantascienza con IF / Invasioni (dal) Futuro.

Finalmente restituito alla cittadinanza romana, il Teatro India, luogo di accoglienza e di irradiazione di un sistema dedicato alla creazione contemporanea, propone una ricchissima stagione 2014/2015. Scopriamone tutti i dettagli...

“Perdutamente. Variazioni, incidenti, distrazioni, teorie sul tema della perdita.” Si avvia alla conclusione l’inedita residenza creativa promossa dal Teatro di Roma e condivisa dalle 18 compagnie della scena romana contemporanea, invitati a giugno del 2012 dal direttore Gabriele Lavia ad un cantiere nel cantiere intorno al tema della perdita. A chiudere il progetto sarà Art you lost?, l’opera d’arte collettiva che, il 20 dicembre (con ingressi alle ore 19 e alle ore 21) e il 21 dicembre (con ingressi alle ore 17, 19 e 21), trasformerà l’intera architettura del Teatro India – dalla facciata esterna al foyer, dai muri ai pavimenti, dai corridoi alle sale al soffitto – in una cartografia delle nostre perdite e delle nostre possibilità.

Wake Up!

Attanagliati da una crisi economica, politica e sociale di imprevedibili proporzioni, anestetizzati dall’ottenebramento culturale indotto dai mezzi di comunicazione di massa, i paesi europei sembrano pressochè non avvedersi dell’infuocato ciclone di rivolta, dell’urgenza della rivendicazione di libertà, indipendenza e diritti civili innescatasi nei paesi nordafricani e mediorientali e che, con la sua potenza dirompente, lambisce con sempre maggior prepotenza le sponde del Mediterraneo. In scena al Teatro Argentina, in data unica, una rivisitazione drammaturgica di questa peculiare congiuntura storica, attraverso sei brevi letture sceniche curate da giovani autori della scena teatrale indipendente italiana. Linguaggi espressivi e prospettive di interpretazione profondamente variegati, per dar voce ad uno “sguardo da occidente” lucido, tagliente, appassionato e coinvolgente.

Pagina 2 di 2
TOP