L'anno volge al termine e, come ormai da tradizione, la Redazione Teatro di SaltinAria vuole celebrare assieme ai suoi lettori gli spettacoli più emozionanti, gli attori più talentuosi, gli istanti più memorabili vissuti sui palcoscenici negli ultimi dodici mesi. Scopriamo assieme quali saranno secondo noi i più vividi ricordi teatrali di questo 2014...

La Stagione di Progetti 14-15 del Teatro di Roma si addentra nel programma di attività e spettacoli del segmento "Roma per Eduardo": a restituirci la tradizione in termini di modernità e attualità della figura di Eduardo, è il nuovo lavoro di uno dei registi che marca stretto i linguaggi del teatro contemporaneo, Antonio Latella che incontra per la prima volta il teatro di Eduardo e ritorna alle sue radici napoletane con "Natale in Casa Cupiello". La nuova produzione del Teatro di Roma che, in prima nazionale dal 3 dicembre al 1° gennaio, porta sul palcoscenico dell’Argentina un classico, capolavoro di “amarezza dolorosa”, che il teatro di Latella reinterpreta attraversando l’eredità di Eduardo come autore, artista e personaggio, dal respiro europeo.

La Stagione di Progetti 14-15 del Teatro di Roma si addentra nel programma di attività e spettacoli del segmento ROMA PER EDUARDO: una immersione nella lezione e nell’opera del grande maestro del nostro teatro per ricordarlo nel trentennale di un vuoto che non ci lascia orfani, ma che continua a parlarci e orientarci dalle tavole dei palcoscenici. A restituirci la tradizione in termini di modernità e attualità della figura di Eduardo, è il nuovo lavoro di uno dei registi che marca stretto i linguaggi del teatro contemporaneo, Antonio Latella che incontra per la prima volta il teatro di Eduardo e ritorna alle sue radici napoletane con NATALE IN CASA CUPIELLO.

Mercoledì, 01 Ottobre 2014 21:37

Hamlet - Teatro Argentina (Roma)

Al Teatro Argentina, nell'ambito del Romaeuropa Festival, è andato in scena, in prima nazionale, “Hamlet”, un progetto di Andrea Baracco, Biancofango, Luca Brinchi e Roberta Zanardo (Santasangre), con la regia di Andrea Baracco, atteso dopo la splendida prova del suo recente “Giulio Cesare”. Lo spettacolo è inserito all’interno di “Shakespeare alla nuova italiana”, rassegna di nove spettacoli che il Teatro di Roma dedica all’opera del drammaturgo inglese.

Alla scoperta della ricchissima stagione 2014/2015 del Teatro Argentina, in un magistrale equilibrio tra tradizione e innovazione. Ecco tutti gli spettacoli in cartellone.

Dal 4 al 13 aprile. Una realtà amara dei nostri giorni, non schiacciata sull’attualità ma aperta all’universalità della difficoltà della convivenza umana quando gli interessi configgono: affari di denaro e di cuore. Quando poi le cose si intrecciano, tutto si complica. A ciascuno il proprio vizio, la propria parte di responsabilità e la propria debolezza. Ne esce vincente il femminile che ha il coraggio di andarsene con il proprio fardello, prendendosi in carico la propria parte agita. Interessante la costruzione, quasi una sceneggiatura cinematografica, per quattro attori preparati e calati nel ruolo. Un buon lavoro per l’equilibrio senza sbavature nella recitazione, dialoghi ponderati e dosati, particolari curati, a cominciare dai costumi.

Dal 4 al 23 marzo. Lo spirito più autentico, sofferente e viscerale delle creature che costellano l'universo drammaturgico di Raffaele Viviani rivive nell'allestimento suggestivo, colorato, denso di delicatezza e partecipazione emotiva disegnato dal regista argentino, naturalizzato francese, Alfredo Arias. Lo spettacolo, frutto di una coproduzione tra Teatro di Roma, Teatro Stabile di Napoli e Fondazione Campania dei Festival ha debuttato al Napoli Teatro Festival Italia dello scorso giugno per poi approdare al Teatro Carignano di Torino, al San Ferdinando di Napoli e all'Argentina di Roma; prossime date della tournée al Teatro della Corte di Genova (dal 25 al 30 marzo) e al Teatro Due di Parma (1 e 2 aprile).

Al Teatro Valle Occupato, dal 5 all’ 8 dicembre, la compagnia MusellaMazzarelli porta in scena un lavoro che tende a investigare un tema di così sferzante attualità quale è quello della finanza, di frequente animata da torbide tattiche attuate allo scopo di accrescere un potere di influenza e controllo sul destino di una comunità di persone. Un meccanismo perverso e al tempo stesso calibrato con cura, che genera nella collettività la percezione di un bisogno, reale o fittizio che sia, al quale rispondere senza alcuno scrupolo etico.

Martedì 8 e mercoledì 9 gennaio (ore 21.00) al Teatro Tor Bella Monaca debutta “Figli di un brutto Dio”, uno spettacolo di e con Paolo Mazzarelli e Lino Musella, insieme autori e interpreti di due vicende dolorose per osservare il contemporaneo nell’opposizione tra emarginati e integrati; due storie drammatiche per raccontare l’oggi attraverso il potere ipnotico del tubo catodico.

Crack Machine

Terzo spettacolo di una trilogia progettata dalla Compagnia MusellaMazzarelli, “Crack Machine” si affianca a “Due cani” e a “Figlidiunbruttodio”, che avevano fatto scoprire il talento di un duo maschile davvero interessante. E’ ora al Teatro Menotti di Milano dal 12 al 22 aprile col sottotitolo ‘Il denaro non esiste’ e lo spettacolo gode delle scene di Elisabetta Salvatori, della voce registrata di Federica Fabiani (la radio) e delle musiche di Climnoizer - Co'sang.

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