L'anno volge al termine e, come ormai da tradizione, la Redazione Teatro di SaltinAria vuole celebrare assieme ai suoi lettori gli spettacoli più emozionanti, gli attori più talentuosi, gli istanti più memorabili vissuti sui palcoscenici negli ultimi dodici mesi. Scopriamo assieme quali saranno secondo noi i più vividi ricordi teatrali di questo 2014...

Avete mai voluto essere invisibili? Vi siete mai domandati di cosa muoiano gli animali selvatici? Avete mai pensato a come sarebbe andata la semifinale di coppa del mondo Italia-Polonia del 1982 se Boniek non si fosse fatto squalificare? In scena un uomo col dono dell'invisibilità e un bambino che cerca di rimettere a posto i pezzi dell’ultima estate della sua infanzia. In un unico corpo si anima una storia così assurda che forse è proprio vera. Siamo all'inizio degli anni '80 e dentro le dinamiche di una strana famiglia. Ma siamo anche al di fuori del tempo e dello spazio, nei luoghi dove solo l'uomo invisibile può addentrarsi.

Mercoledì, 14 Maggio 2014 19:37

Il Ratto d'Europa - Teatro Argentina (Roma)

Per un paio di settimane Roma e in particolare il fulcro nevralgico della sua anima teatrale, lo storico ma vitalissimo Teatro Argentina, è stata fatta oggetto di un'invasione tanto tumultuosa quanto pacifica: gli agenti, fiancheggiatori e simpatizzanti del Ratto, divertentissima mascotte dell'articolato progetto multiculturale orchestrato con inesauribile passione ed entusiasmo da Claudio Longhi, hanno portato in scena una drammaturgia collettiva e partecipata dalla profonda valenza civile; "Il Ratto d'Europa" ha rappresentato una preziosa occasione per interrogarsi sul significato della convivenza di popoli fortemente eterogenei sotto l'egida di un'unica bandiera, sulle radici ed il destino di un organismo politico, economico e sociale troppo spesso strumentalmente vilipeso ma invece imprescindibile per un futuro di pace e prosperità. Il tutto attraverso uno spettacolo trascinante, ironico e godibilissimo che ha coinvolto l'intera cittadinanza - finendo per incuriosire e galvanizzare anche persone decisamente lontane dall'identikit dei frequentatori abituali delle platee teatrali - salutato da una viva attenzione del pubblico, da calorosissimi applausi e da sold out a ripetizione, nonchè accompagnato da una serie di iniziative collaterali e laboratori con studenti liceali e universitari, centri anziani, istituzioni politiche ed attive nel sociale.

Dal 9 al 16 novembre il Teatro di Roma, in collaborazione con UTE – Unione dei Teatri d’Europa, ha ospitato gli agenti della compagnia Il Ratto d’Europa nell’ambito del progetto “Europolis: storie dal Vecchio Continente” diretto dal regista Claudio Longhi. Una settimana ricca di incontri e riflessioni circa l’idea di Europa, conclusa con la messa in scena di “Euromarattoneti”: sul palco del Teatro Argentina più di 200 cittadini.

Una locuzione, stampata su una cartolina, da completare: “Per me l’Europa è...”; due città, Modena e Roma; due teatri stabili coinvolti, Ert Emilia Romagna Teatro e Teatro di Roma; settanta partner tra istituzioni culturali, biblioteche, scuole e Università, associazioni, centri anziani; nove attori in scena, gli “Agenti del Ratto”; dieci ospiti, uno per ogni replica; sei cori che si avvicendano nei dieci giorni di replica; un’orchestra di dieci elementi; una squadra di rugby. Sono questi i numeri del progetto ideato e coordinato da Claudio Longhi, “Il Ratto d’Europa”, confluito nello spettacolo di “drammaturgia collettiva”, per la regia dello stesso Longhi, in scena al Teatro Storchi di Modena dal 9 (il debutto è coinciso con il giorno dedicato quest’anno alla Festa dell’Europa 2013) al 19 maggio.

Dal 3 al 7 aprile. Con le ultime cinque e acclamatissime repliche al Teatro Argentina, lo stesso che ne ha visto il debutto tre anni fa, si chiude la lunga e fortunata tournée de “La Resistibile ascesa di Arturo Ui” di Bertolt Brecht, l’ultima opera scritta dal grande drammaturgo tedesco durante il suo esilio in Finlandia. Una messinscena, consacrata al successo dal pubblico, dalla stampa e dalla critica, nella tournèe iniziata – in questa stagione teatrale - tre mesi fa e che, dopo aver calcato i palcoscenici dei teatri più prestigiosi della penisola, si conclude là dove tutto era iniziato. Un successo salutato anche da una calorosa accoglienza internazionale con la partecipazione, ad aprile dell’anno scorso, al Festival dell’Unione dei Teatri d’Europa al Maly Theater di Mosca.

Vincitore del Premio dell’Associazione Nazionale Critici di Teatro come spettacolo dell’anno 2011, La resistibile ascesa di Arturo Ui ritorna al Teatro Argentina dal 3 al 7 aprile, a tre anni dal debutto che ne ha consacrato il successo di pubblico e di stampa. Una ripresa che vuole celebrare l’ideale chiusura di un articolato progetto di produzione nato sul palcoscenico dello Stabile capitolino, e che ha proseguito la sua vita nelle tournée nazionali, fino ad approdare sulla scena estera del Maly Theater di Mosca, selezionato tra le produzioni internazionali dell’edizione 2012 del Festival dell’Unione dei Teatri d’Europa.

Dal 7 al 14 dicembre settimana di prologo de “Il Ratto d’Europa: per un’archeologia dei saperi comunitari”, terminata con la rappresentazione del mito d’Europa alla Centrale Montemartini. Da gennaio e per tutto il 2013 a Roma un progetto dinamico di riflessione sull’idea di Europa.

Venerdì, 23 Dicembre 2011 14:42

Il dolce mondo vuoto - Teatro Argot (Roma)

Il dolce mondo vuoto

Dal 19 al 23 dicembre. “Il dolce mondo vuoto” al Teatro Argot, monologo scritto e diretto da Francesca Staasch e interpretato da Lino Guanciale. Un uomo invisibile racconta il suo passato e il suo presente, due storie lontane nel tempo e nello spazio che denunciano la solitudine dell’uomo moderno.

Prendi un piccolo fatto vero

Da tempo in tournèe, Lino Guanciale porta al Teatro Arvalia di Roma “Prendi un piccolo fatto vero” il 22 e 23 ottobre, monologo sulla storia dell’Italia repubblicana estratto dai testi di Edoardo Sanguineti con l’impiego di fotografie, filmati e canzoni degli ultimi sessant’anni. Analisi della Storia alla ricerca della Verità. A partire da un “piccolo fatto vero”.

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