Sabato, 17 Novembre 2018 21:39

Sei - Teatro Franco Parenti (Milano)

Dal 13 al 18 novembre. Sul palco del Teatro Franco Parenti, a Milano, va in scena “Sei”, un adattamento di Spiro Scimone dei “Sei personaggi in cerca d’autore” di Luigi Pirandello. La riscrittura alleggerisce il testo, che conserva però la sua poetica drammaticità, lo traspone nella contemporaneità e gli imprime la matrice siciliana propria della messinese Compagnia Scimone Sframeli, fondata nel 1994 da Francesco Sframeli e Spiro Scimone.

Sabato, 15 Ottobre 2016 13:37

Amore - Teatro India (Roma)

Da Messina con “Amore”: l'ottavo testo della ventennale compagnia Scimone Sframeli approda al Teatro India di Roma (dall’11 al 16 ottobre) ed è, a tutti gli effetti, un atto d'amore che non può non essere ricambiato.

Domenica, 08 Maggio 2016 19:21

Amore - Teatro Elfo Puccini (Milano)

“Amore” è l'ottava commedia di Spiro Scimone, la quarta con la regia di Francesco Sframeli (dopo “La Busta”, “Pali” e “Giù”) messa in scena dalla compagnia Scimone Sframeli. In scena due coppie: il vecchietto e la vecchietta, il comandante e il pompiere. Quattro figure che non hanno nome. Si muovono tra le tombe. La scena è, infatti, un cimitero. Il tempo è sospeso, forse, stanno vivendo l'ultimo giorno della loro vita. Dialoghi quotidiani e surreali, ritmi serrati che intercettano relazioni, attenzioni e richieste fisiche che celano necessità sul limite tra la verità e la tragedia del quotidiano. Spiro Scimone prosegue il suo percorso drammaturgico ai bordi dell'umanità, all'interno di non luoghi, dove i personaggi non hanno nome e sono “tutti vecchietti”. L'Amore è una condizione estrema e, forse, eterna.

Mercoledì, 13 Aprile 2016 20:26

Giorni felici - Teatro India (Roma)

La regia di Andrea Renzi porta alla luce le radici filosofiche del capolavoro di Beckett, che nasce nell'atmosfera dell'esistenzialismo nella lettura marxista di Sartre del filosofo tedesco Martin Heidegger: l'Essere ritrova se stesso con gli altri simili - come vuole Sartre - o senza gli altri, come nell'interpretazione individualistica heideggeriana? La Winnie beckettiana è smarrita senza il suo Willie, la sola presenza del quale la tiene in vita attraverso la parola. Una forma di comunicazione, la Chiacchiera, che però nell'interpretazione di Nicoletta Braschi diventa una formula magica, un'alchimia di suoni ed espressioni vocali e mimiche che passa lentamente dal candore e dall' illusione alla tragica farsa della vita senza senso in cui tutti affondiamo.

Sabato, 24 Gennaio 2015 13:19

Le voci di dentro - Teatro Argentina (Roma)

Dal 20 gennaio al 15 febbraio torna sul palcoscenico dell’Argentina, durante la sua tournèe di successo in Italia ed Europa, “Le voci di dentro” di Eduardo De Filippo, diretto e interpretato da Toni Servillo, affiancato in scena dal fratello Peppe, leader della Piccola Orchestra Avion Travel.

Dall’11 novembre al 7 dicembre. Difficile trovare un testo di Eduardo De Filippo che non piaccia: "Le voci di dentro", portato in scena per il secondo anno dai fratelli Servillo al Piccolo Teatro di Milano è un capolavoro, non solo di sconcertante attualità, ma soprattutto di genialità teatrale, di antropologia, di filosofia dei rapporti umani, soprattutto sotto lo stress di contingenze stringenti. Protagoniste, due famiglie di una Napoli appena uscita dalla seconda guerra mondiale, ognuna sfasciata a suo modo e ognuna che tira avanti a vivere come può. Sulla scena, la presenza dei due fratelli Servillo commuove, e fa sentire le vibrazioni di quell'intesa, di quell'alchimia speciale che, i fortunati, avranno potuto respirare quando i fratelli De Filippo recitavano insieme.

Lunedì, 13 Ottobre 2014 20:40

Il flauto magico - Teatro Quirino (Roma)

Sincretismo musicale, contaminazione di sensibilità, il senso del contagio che dialoga in una versione che sa di fiaba per bambini e insieme di un percorso iniziatico accompagnato da un griot. E’ l’elemento fantasioso, esoterico popolare, non l’elemento virtuoso settecentesco e raffinato che prevale, con qualche azzardo. La scena è ispirata ai graffiti, a qualche elemento pop, a illustrazioni per l’infanzia con inserzioni pubblicitarie, tra il cartoon e l’ammiccamento al cinema muto. Lo spettacolo non contiene, sfora, si infiltra in ambiti impropri e diverte perché gli interpreti si divertono. Belle le voci di Pamina e della Regina della Notte, interpreti ospiti: elegante e solare, l’una; potente e ironica, l’altra.

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