Il Teatro di Roma sostiene e ospita la storica rassegna “Garofano Verde”, ideata e curata da Rodolfo di Giammarco, che dal 15 al 17 settembre porta all’India la cultura omosessuale raccontata attraverso i linguaggi della scena contemporanea. Tre gli appuntamenti in programma: martedì 15 settembre (ore 21) La donna nell’uomo, reading di Licia Lanera da Orgia di Pier Paolo Pasolini; mercoledì 16 settembre (ore 21) Masculu e fìammina, work in progress di e con Saverio La Ruina; giovedì 17 settembre (ore 21) Geppetto e Geppetto, reading di e con Tindaro Granata.

Una prima edizione pilota quella del 2015, nata all’interno del programma di valorizzazione dei Beni Culturali dell’Unione Europea e della Regione Puglia e nello specifico del Teatro Comunale di Novoli affidato, alle due compagnie residenti vincitrici del Bando Teatri Abitati, Factory e Principio Attivo. I Teatri della Cupa è una festa del teatro che non coinvolge e valorizza soltanto la città di Novoli, sede della residenza teatrale, ma riunisce, amplifica e mette in rete i Comuni della Valle della Cupa con l’idea e il desiderio di comporre negli anni un vero e prorio festival teatrale diffuso che nutra e si nutra della bellezza dei tanti tesori che questo territorio offre.

Anteprima nazionale per il nuovo lavoro di Fibre Parallele, compagnia barese che torna a Primavera dei Teatri con "La Beatitudine", narrazione a più voci dei mondi che ci costruiamo, alla ricerca costante (ma spesso fallimentare) dell'emozione.

Una bella idea, un appuntamento importante per la Capitale per rilanciare il teatro, una serata surreale dove se i premi sono un’occasione di promozione, questa volta non è purtroppo stata raccolta a dovere. Non per le premiate, quanto per la regia e la manifestazione. Miglior attrice italiana under 35 Licia Lanera, esponente di spicco del nuovo teatro, indubbiamente capace, versatile nella prova del suo monologo su una storia di violenza di coppia. Miglior attrice straniera Katharina Schüttler, garbata e attenta nel suo racconto personale che esalta l’amore per il teatro come il mondo del possibile nato da un’immagine di Lucca. Omaggio alla carriera per Piera Degli Esposti, decana del nostro teatro, personaggio irruente e mattatrice della scena. Purtroppo anche negli intermezzi, fatta eccezione per la prestazione canora misurata di Cristina Zavalloni, un inno alla volgarità, tra parolacce, battute di poco gusto ed ammiccamenti di basso livello che il pubblico sembra gradire. Senza una vera e propria regia di presentazione. Una visione triste del nostro teatro, certamente una rappresentazione realistica della società italiana, indubbiamente molto lontana dall’idea greca del popolo che si educa a teatro ma anche dal sano divertimento dei Romani.

Mercoledì, 24 Settembre 2014 19:36

Lo splendore dei supplizi - Teatro Vascello (Roma)

Quattro storie che costituiscono il quadro unitario di un presente schizofrenico: c’è la coppietta in crisi, un giocatore compulsivo di videopoker, la convivenza forzata di una badante straniera con un vecchio un po’ razzista un po’ infame e ci sono due operai che rapiscono un vegano per sfogare l’insoddisfazione di una vita che non ha più senso. La Compagnia Fibre Parallele porta in scena "Lo splendore dei supplizi", testo scritto e interpretato da Licia Lanera e Riccardo Spagnulo, con Mino Decataldo.

Lunedì, 03 Febbraio 2014 20:14

Celestina - Piccolo Teatro Strehler (Milano)

Dopo Il Panico di Rafael Spregelburd, Premio Ubu 2013 per il migliore spettacolo dell’anno, Luca Ronconi torna a un classico, sempre con infaticabile curiosità e desiderio di “indagare” un testo dalle mille sfaccettature. Celestina, laggiù vicino alle concerie in riva al fiume, nuova produzione del Piccolo, rimarrà in scena al Teatro Strehler per oltre un mese, da giovedì 30 gennaio al primo marzo, con un grande cast. Tratto dal capolavoro del Cinquecento spagnolo di Fernando de Rojas, dai critici definito “romanzo dialogato in ventuno capitoli e un prologo”, grazie al lavoro di “drenaggio” operato dal drammaturgo canadese Michel Garneau, Celestina approda alla scena in una versione che esalta e valorizza il fascino dell’originale. La traduzione in italiano è di Davide Verga.

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