Il Premio Europa per il Teatro è giunto alla 17° edizione e conferma la sua volontà di dialogo tra i popoli, di ponte tra i Paesi dell’Europa in un momento nel quale l’attualità del confine torna prepotentemente alla ribalta come dimostrano i temi trattati negli incontri, che hanno ruotato intorno a libertà, responsabilità del dialogo e diritti della diversità ma, soprattutto, l’auspicio alla pace. Dopo l’edizione romana legata alla ricorrenza della firma del Trattato di Roma, è la seconda volta per San Pietroburgo, nel 315° anno dalla sua fondazione, che ribadisce la volontà internazionale di essere porta d’Europa, affermando pienamente il teatro russo sulla scena europea alla quale lo legano affinità di storia e struttura.

Il Piccolo Teatro di Milano, polo culturale fondamentale per la città meneghina e per l'Italia è, per vocazione ed identità, il padiglione “scenico” dell'Expo, con circa 300 spettacoli in 10 lingue diverse sino a fine ottobre 2015. Se l'alimentazione è il tema centrale dell'Expo, di alimentazione si può parlare anche per la cultura che infatti alimenta lo spirito, aprendolo a nuove conoscenze e favorendo così la coesione all'interno di una comunità basata sulla cultura delle differenze, valida risposta in questo momento di grande difficoltà economica e sociale.

Il dramma di Schiller è la storia di un amore puro e contrastato. Il giovane Ferdinand, figlio del nobilotto locale von Walter, andando a lezione di musica dal maestro Miller, si innamora dell’unica figlia di lui, Luise. I due giovani si amano appassionatamente e disinteressatamente, alieni da qualunque meschinità, all’opposto delle rispettive famiglie. Von Walter spera che per il figlio sia soltanto un capriccio e gli impone di sposare Lady Milford, la favorita del Duca. Irritato dal rifiuto di Ferdinand, assieme al segretario Wurm e alla stessa Milford - che pure si è realmente innamorata di Ferdinand - ricatta la povera Luise, minacciandone la famiglia e costringendola a dichiarare il falso, dietro vincolo di giuramento.

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