Il Teatro Eliseo si accinge a spegnere le sue prime cento candeline ma lo sguardo certamente non è solo rivolto ad una nostalgica rievocazione del passato: inesauribile energia creativa e linfa vitale pervadono la nuova stagione dello storico teatro di via Nazionale con una calibratissima miscela di prosa tradizionale e drammaturgia contemporanea, una grande attenzione dedicata ai migliori artisti emergenti ed uno sguardo rivolto alla cultura in tutte le sue declinazioni - scienza, letteratura, poesia, arte, musica, cinema, cucina - ed attento a tutte le generazioni. Alcuni dei protagonisti in arrivo sui palcoscenici di Eliseo e Piccolo Eliseo? Il padrone di casa Luca Barbareschi, Gabriele Lavia, Glauco Mauri e Roberto Sturno, Michele Riondino, Giorgio Tirabassi, Lello Arena, Carrozzeria Orfeo, Ficarra e Picone, Licia Maglietta, Eros Pagni e tanti altri… scopriamo i dettagli di una stagione 2018/2019 da non perdere, attraverso le parole del direttore artistico Luca Barbareschi.

Un teatro aperto a tutti, un’agorà civile e culturale che sia fulcro di democrazia partecipata, di pensieri, utopie, emozioni. È questo il senso racchiuso nella composizione della stagione che Antonio Calbi, al suo quarto anno di direzione del Teatro di Roma, presenta in una sala gremitissima del Teatro India.

Serena Sinigaglia e Fausto Russo Alesi tornano al Piccolo Teatro Studio Melato per portare in scena Ivan, uno spettacolo liberamente tratto da I Fratelli Karamazov di Fëdor Dostoevskij. È proprio uno dei fratelli della storia, Ivan - il fratello mezzano, il più colto, intelligente e raffinato -, il protagonista dello stream of consciousness ideato da Letizia Russo con la consulenza di Fausto Malcovati, uno dei più grandi esperti di lingua e letteratura russa in Italia.

Domenica, 22 Gennaio 2017 20:15

Madame Bovary - Teatro Franco Parenti (Milano)

Torna in scena a Milano lo spettacolo “Madame Bovary” per la regia di Andrea Baracco. La celebre eroina di Gustave Flaubert rivisitata dalla drammaturga contemporanea Letizia Russo e interpretata da un giovane e potente cast.

A 400 anni dalla morte di William Shakespeare (1616 - 2016), Roma si veste di ricordi e di poesia intraprendendo un coinvolgente viaggio con uno dei suoi più noti protagonisti: Giulio Cesare, al centro di una svolta della storia romana e dell’omonima tragedia del drammaturgo inglese. Una “visita” originale nei luoghi che ospitarono i fatti storici, nell’immaginario shakespeariano di Roma, in una formula sperimentale di teatro itinerante che coinvolge ed avvolge lo spettatore. Un vero e proprio esperimento scenico nei luoghi archeologici di Roma.

Roma raccontata dalla penna di 26 autori e portata in scena da oltre 60 interpreti per un “polittico teatrale” a più voci che, fra invettive di rabbia e dichiarazioni d’amore, ritrae la Città e la restituisce al suo Teatro. Tanti autori per tante storie. Tanti artisti per tante visioni, realtà e bellezze, a comporre sul palcoscenico le molteplici anime della città in un’unica grande, originale composizione: "Ritratto di una Capitale - Ventiquattro scene di una giornata a Roma", l’inedito spettacolo-maratona è andato in scena dal 18 al 22 novembre al Teatro Argentina.

Roma raccontata dalla penna di 26 autori e portata in scena da oltre 60 interpreti per un “polittico teatrale” a più voci che, fra invettive di rabbia e dichiarazioni d’amore, ritrae la Città e la restituisce al suo Teatro. Tanti autori per tante storie. Tanti artisti per tante visioni, realtà e bellezze, a comporre sul palcoscenico le molteplici anime della città in un’unica grande, originale composizione: Ritratto di una Capitale - Ventiquattro scene di una giornata a Roma, l’inedito spettacolo-maratona dal 18 al 22 novembre al Teatro Argentina.

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