Sabato, 19 Maggio 2018 16:26

Macbettu - Teatro Argentina (Roma)

Preceduto dagli echi del suo successo, arriva in scena, al Teatro Argentina di Roma, “Macbettu”, la versione sarda della celebre opera shakesperiana, curata e diretta da Alessandro Serra, regista e fondatore della compagnia Teatropersona, vincitrice del premio UBU 2017 come miglior spettacolo. Una terra e una cultura, quelle sarde, che, per atmosfere e temperamento, non hanno nulla da invidiare alle alte terre scozzesi. E comunque, in Scozia, delle streghe così se le sognano.

Dopo la recente nomina a Teatro Nazionale, Emilia Romagna Teatro Fondazione presenta una Stagione che riconosce la linea di lavoro e ricerca che negli anni ha visto ERT crescere assieme alla sua città. È proprio quella con la città la prima relazione che il Teatro deve tessere, riconoscendovi un luogo privilegiato di riflessioni, crescita personale, sviluppo di senso critico ma anche un importante momento di confronto con la realtà e la contemporaneità che ci circondano.

Per la stagione congiunta Dominio Pubblico è andato in scena, dal 27 gennaio al 1 febbraio, per la prima volta a Roma, al Teatro Argot Studio di Trastevere, il monologo “Elettrocardiodramma” scritto, diretto e interpretato dal poliedrico artista Leonardo Capuano. Per Dominio Pubblico in regione, grazie alla collaborazione di ATCL Lazio lo spettacolo andrà in scena anche il 3 febbraio a Rieti al Teatro Flavio Vespasiano e il 4 febbraio a Viterbo presso il MAT Musicarteatro.

Finalmente restituito alla cittadinanza romana, il Teatro India, luogo di accoglienza e di irradiazione di un sistema dedicato alla creazione contemporanea, propone una ricchissima stagione 2014/2015. Scopriamone tutti i dettagli...

Pasticceri

Dal 21 febbraio al 4 marzo. Un microcosmo avvolgente e romantico, deliziosamente intimo e delicatamente impalpabile: nel cuore della notte, tra fornelli con delizie a sobbollire e scaffali ricolmi degli elaborati utensili e dei prodigiosi alambicchi capaci di tramutare semplici ingredienti ordinari in memorabili torte e pasticcini, due fratelli gemelli, Fulvio e Roberto, tanto diversi quanto tra loro complementari, dischiudono timidamente dinanzi a noi un intero universo di affetti e sentimenti, lavoro e sacrificio quotidiano, speranze per il futuro e nostalgico vagheggiamento del passato e delle radici familiari.

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