Torna al Teatro Argentina “Natale in casa Cupiello di Antonio Latella. Il messaggio è chiaro: tradizione non è rifare ogni anno il presepe, tradizione è capire e tramandare cosa quel presepe significa.

L'anno volge al termine e, come ormai da tradizione, la Redazione Teatro di SaltinAria vuole celebrare assieme ai suoi lettori gli spettacoli più emozionanti, gli attori più talentuosi, gli istanti più memorabili vissuti sui palcoscenici negli ultimi dodici mesi. Scopriamo assieme quali saranno secondo noi i più vividi ricordi teatrali di questo 2014...

La Stagione di Progetti 14-15 del Teatro di Roma si addentra nel programma di attività e spettacoli del segmento "Roma per Eduardo": a restituirci la tradizione in termini di modernità e attualità della figura di Eduardo, è il nuovo lavoro di uno dei registi che marca stretto i linguaggi del teatro contemporaneo, Antonio Latella che incontra per la prima volta il teatro di Eduardo e ritorna alle sue radici napoletane con "Natale in Casa Cupiello". La nuova produzione del Teatro di Roma che, in prima nazionale dal 3 dicembre al 1° gennaio, porta sul palcoscenico dell’Argentina un classico, capolavoro di “amarezza dolorosa”, che il teatro di Latella reinterpreta attraversando l’eredità di Eduardo come autore, artista e personaggio, dal respiro europeo.

La Stagione di Progetti 14-15 del Teatro di Roma si addentra nel programma di attività e spettacoli del segmento ROMA PER EDUARDO: una immersione nella lezione e nell’opera del grande maestro del nostro teatro per ricordarlo nel trentennale di un vuoto che non ci lascia orfani, ma che continua a parlarci e orientarci dalle tavole dei palcoscenici. A restituirci la tradizione in termini di modernità e attualità della figura di Eduardo, è il nuovo lavoro di uno dei registi che marca stretto i linguaggi del teatro contemporaneo, Antonio Latella che incontra per la prima volta il teatro di Eduardo e ritorna alle sue radici napoletane con NATALE IN CASA CUPIELLO.

Alla scoperta della ricchissima stagione 2014/2015 del Teatro Argentina, in un magistrale equilibrio tra tradizione e innovazione. Ecco tutti gli spettacoli in cartellone.

Sarà in scena al Teatro dei Conciatori - dal 25 al 30 marzo 2014, "Fratello Mio", testo e regia di Gianni Corsi, con Leandro Amato, Marco Funaro e Josafat Vagni.

Domenica, 12 Gennaio 2014 11:20

Molto rumore per nulla - Teatro Eliseo (Roma)

Dall'8 al 26 gennaio. Giancarlo Sepe firma una versione gitana, multietnica e caleidoscopica del celebre capolavoro shakespeariano. La strada, patria di tutti e di nessuno, accoglie personaggi privi di convenzioni sociali e quindi liberi di essere se stessi, di sciogliersi in canti e balli, tramandando e vivendo passioni, intrighi ed amori.

Leandro Amato

Sarà in scena al Teatro dei Conciatori dal 13 al 18 novembre, “Avresti un po’ di tempo?” scritto da Fulvio Calderoli e diretto da Leandro Amato, che fa il suo debutto alla regia. In scena Marco Funaro, Fulvio Calderoli e Michele Amadori. Comicità demenziale, un’antologia di gag note, il gusto ormai diffuso a teatro di stravolgere le canzoni note e prendere in giro il sentimento. Molta tecnica e tecnicalità, a volte soffocata dai dialoghi strampalati e quasi surreali, urlati. I dialoghi sono gustosi e la capacità degli interpreti è indiscutibile. L’aspetto più godibile è l’impressione che si divertano realmente in questa parodia del teatro nel teatro, per l’empatia che creano con il pubblico che ride di gusto e apprezza.

Avresti un po' di tempo?

Roma Capitale – Municipio Roma XI
Teatro dei Conciatori
13 - 18 Novembre 2012
AVRESTI UN PO’ DI TEMPO?
di Fulvio Calderoli
regia Leandro Amato
con Marco Funaro – Fulvio Calderoli - Michele Amadori

 

Sarà in scena al Teatro dei Conciatori (Via dei Conciatori 5) dal 13 al 18 novembre 2012, “Avresti un po’ di tempo?” scritto da Fulvio Calderoli e diretto da Leandro Amato che fa il suo debutto alla regia. In scena Marco Funaro – Fulvio Calderoli - Michele Amadori.
Una serrata, estenuante, infinita ed irresistibile conversazione fra tre non meglio definiti personaggi in un non meglio definito sottoscala adibito a sala prove per un non meglio definito pianista capitato, anzi, mal… capitato lì per caso. Sottolineate dalle simpatiche note del musicista le azioni sembrano via via avere meno senso pure finendo per formare uno spettacolo sempre più chiaramente comico.
Lo spettacolo si ispira ai maestri del nonsense teatrale, da Karl Valentin a Ionesco, passando per il graffiante teatro-cabaret di casa nostra, che ha avuto in Achille Campanile il suo massimo esponente.
Eppure ne risulta uno spettacolo attuale e non esclusivamente leggero, nel quale non manca un inaspettato riferimento all’attualità della guerra, pure essa trattata con ironia, ma mai in modo superficiale e senza ammiccamenti alla risata facile o alla volgarità da cui la pièce è completamente scevra.

 

Teatro dei Conciatori
Via dei Conciatori 5  00154 Roma  
Per prenotazioni: tel 0645448982 – 0645470031
Costo biglietti: intero 15 euro, ridotto 12 euro; tessera associativa 2 euro.
Orario spettacoli: dal martedì, mercoledì venerdì e sabato ore 21,00 – domenica  e giovedì ore 18,00.
Riduzioni per gli studenti universitari, gli over 65, tutti coloro che si presentano in teatro come lettori di Saltinaria.it e Mercuzio per gli abbonati metrobuscar e per tutti coloro che presentano un biglietto atac obliterato in giornata.
Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo. - http://www.teatrodeiconciatori.it
IL TEATRO E’ PATROCINATO DAL MUNICIPIO XI

 

Fonte: Maya Amenduni, Ufficio stampa Teatro dei Conciatori

 

Le cinque rose di Jennifer

Dal 19 ottobre al 6 novembre. Nel venticinquesimo anniversario della sua prematura morte, la messa in scena dello spettacolo “Le cinque rose di Jennifer” vuole essere un sentito omaggio ad Annibale Ruccello, commediografo, attore e regista tra i più promettenti della scena campana degli anni Ottanta.

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