Ironica e partecipe rivisitazione dell’immortale “Romeo e Giulietta”, il testo “Romeo and Juliet (are dead)”, nella versione portata in scena da Charioteer Theatre e Piccolo Teatro di Milano, scritta e diretta da Laura Pasetti, riesce nella non semplice impresa di rivisitare il capolavoro di Shakespeare in modo tanto divertito e divertente quanto profondo.

Il piccolo Teatro Oscar diventa molto più grande ogni volta che ospita spettacoli coraggiosi e particolarmente intensi, cioè davvero assai spesso. All’interno del progetto intitolato DonneTeatroDiritti, in memoria della Shoah sono andati in scena due spettacoli al femminile: Ultima corsa di Monica Cagnani con il corpo di ballo del Teatro Oscar DanzaTeatro e, dal 30 gennaio al 2 febbraio, Alice: 88 tasti nella storia, una produzione Note di Quinta con il patrocinio della Fondazione Memoria della Deportazione. In occasione della Giornata della Memoria che ricorre il 27 gennaio - giorno in cui le truppe sovietiche per prime liberarono il campo di concentramento di Auschwitz, portando alla luce gli orrori sempre negati ma realmente commessi - da anni si vedono filmati, si organizzano dibattiti, si presentano libri e si discute di questo orrore. Con "Alice: 88 tasti nella storia", invece, si racconta in modo assai poetico la storia di una donna che è scampata alla Shoah perché figlia di artisti e lei stessa pianista di qualità. A questa famiglia fu pertanto proposto di andare al campo di Therezin, un luogo che il Fuhrer utilizzò a scopo di propaganda come campo aperto, da mostrare ai media a dimostrazione che per davvero chi andava in simili luoghi veniva trattato bene, si divertiva, al punto che c’era un’orchestra, chi dipingeva e cantava, i bambini giocavano, e così via. Non solo, pure quella era una mistificazione, perché solo in attesa delle ‘visite’ tutto si trasformava come un set cinematografico in un luogo di quasi villeggiatura, ma di norma non si stava affatto bene. Per quanto, in certa misura, le condizioni fossero decisamente migliori rispetto a quelle dei campi di sterminio.

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