Pirrotta - Lo CascioNel presentare la Stagione 2014/2015 del Teatro Storchi si conferma la linea di lavoro e di ricerca ormai da anni consolidata dallo Stabile modenese che riconosce nel teatro un luogo privilegiato di riflessioni, crescita personale, sviluppo di senso critico ma anche un importante momento di confronto con la realtà e la contemporaneità che ci circondano. È seguendo questo percorso che si delinea un cartellone in cui ancora una volta tradizione e contemporaneità si intrecciano, nel segno di uno stabile regionale che rafforza il suo ruolo di innovazione ma che continua a guardare al suo passato.

Giovedì, 13 Febbraio 2014 21:47

Quartett - Piccolo Teatro Grassi (Milano)

Dal 4 al 16 febbraio al Piccolo Teatro Grassi va in scena "Quartett", di Heiner Müller, drammaturgo tedesco classe '29 molto critico nei confronti della Germania dell’Est, di cui prima era stato accanito sostenitore. "Quartett" è un raffinato duello verbale tra retorica e perversione, scritto nei primi anni '80, tra la marchesa di Morteuil e il conte Valmont, dove ogni sorriso scopre una zanna, una zampata. I ritmi sono serrati, vertiginosi, perché la vita scorre più in fretta quando c’è la morte attorno. La regia di Malosti li riproduce in una spirale verbale, che richiede un’attenzione costante da parte del pubblico. Lo spettacolo è una raffinata partita a scacchi senza vincitori, una guerra dei sessi tra i due antagonisti, in un decadente rituale di una società decadente, che ha bandito amore e civiltà.

Un tram che si chiama desiderio

Il capolavoro drammaturgico di Tennessee Williams viene scarnificato, attualizzato, vivisezionato, reso ancor più angoscioso ed incandescente grazie al’implacabile specchio ustorio rappresentato dalla regia di Antonio Latella. Abbandonato ogni sentimentalismo melodrammatico o rassicurante pretesa di realismo, il crollo straziante del sogno americano e la perdita di ogni punto di riferimento affettivo ed emozionale non concedono scampo, il baratro della follia si spalanca di fronte a Blanche Dubois, impietosa calamita di irresistibile fascino per la sua anima dilaniata e sofferente. Tragica spirale esistenziale in cui ci immergiamo senza protezioni, complice una messinscena fortemente simbolica ed astratta, proiezione dei tormenti psichici della protagonista.

Pagina 2 di 2
TOP