Antichissimo presente con tre registi al debutto al Teatro Greco: Davide Livermore, Muriel Mayette-Holtz e Tullio Solenghi. In scena Laura Marinoni, Maddalena Crippa ed Elisabetta Pozzi: tre prime donne molto amate a Siracusa. “Donne e guerra”, questo il tema di attualità scelto per questa edizione con la volontà di ribadire la classicità alias l’universalità della tragedia greca. La stagione gioca sui confini fra tragedia e commedia come rappresentazione della vita e va oltre la rappresentazione delle tragedie per costruire un percorso.

Dal 6 al 18 novembre. Al Teatro della Corte va in scena, in prima nazionale, la reinterpretazione del testo di Henrik Ibsen “John Gabriel Borkman” da parte del regista Marco Sciaccaluga. È la storia di un uomo emerso con le sole sue forze da una misera condizione di partenza fino ai vertici di un’importante banca e poi ripiombato nell’abisso, condannato per i suoi affari poco chiari: un dramma classico e al contempo molto attuale.

Un immenso Gioele Dix è il protagonista di questa commedia scritta da un autore argentino, Mario Diament, tradotta, adattata e diretta da una Andrée Ruth Shammah totalmente affascinata da questo testo che ha saputo trasporre con un’intensità colma di poesia e stupore. Grazie ad un gruppo perfetto di interpreti, al Teatro Franco Parenti di Milano, ci troviamo ad ascoltare una serie di brevi ma profondi racconti che rivelano gli intrecci esistenziali fra personaggi che si incontrano prima in una piazza di Buenos Aires ed in seguito in interni, luoghi che appaiono tramite una scenografia stupenda che trasforma il fondale dell’esterno nello studio di una psicologa, come se i due lati che si avvicinano fossero un enorme libro che vede girare una pagina...

Dopo la recente nomina a Teatro Nazionale, Emilia Romagna Teatro Fondazione presenta una Stagione che riconosce la linea di lavoro e ricerca che negli anni ha visto ERT crescere assieme alla sua città. È proprio quella con la città la prima relazione che il Teatro deve tessere, riconoscendovi un luogo privilegiato di riflessioni, crescita personale, sviluppo di senso critico ma anche un importante momento di confronto con la realtà e la contemporaneità che ci circondano.

Il Piccolo Teatro di Milano, polo culturale fondamentale per la città meneghina e per l'Italia è, per vocazione ed identità, il padiglione “scenico” dell'Expo, con circa 300 spettacoli in 10 lingue diverse sino a fine ottobre 2015. Se l'alimentazione è il tema centrale dell'Expo, di alimentazione si può parlare anche per la cultura che infatti alimenta lo spirito, aprendolo a nuove conoscenze e favorendo così la coesione all'interno di una comunità basata sulla cultura delle differenze, valida risposta in questo momento di grande difficoltà economica e sociale.

Proseguono incessanti e a pieno ritmo le attività del progetto Carissimi Padri. È già on line sul sito www.carissimipadri.it il secondo numero del periodico “Il Sonnambulo - l’Almanacco d’inizio Secolo” che riporta le numerose iniziative, correlate al progetto, previste per il mese di aprile e non solo.

Ha preso avvio, già da gennaio, il progetto “Carissimi Padri” diretto da Claudio Longhi e promosso da Emilia Romagna Teatro Fondazione. Come già avvenuto con il progetto “Il Ratto d’Europa” del 2012/2013, anche Carissimi Padri prenderà forma con numerose iniziative culturali, la maggior parte delle quali partecipate e condivise dai cittadini di Modena e dei comuni limitrofi.

Alla scoperta della ricchissima stagione 2014/2015 del Teatro Argentina, in un magistrale equilibrio tra tradizione e innovazione. Ecco tutti gli spettacoli in cartellone.

Pirrotta - Lo CascioNel presentare la Stagione 2014/2015 del Teatro Storchi si conferma la linea di lavoro e di ricerca ormai da anni consolidata dallo Stabile modenese che riconosce nel teatro un luogo privilegiato di riflessioni, crescita personale, sviluppo di senso critico ma anche un importante momento di confronto con la realtà e la contemporaneità che ci circondano. È seguendo questo percorso che si delinea un cartellone in cui ancora una volta tradizione e contemporaneità si intrecciano, nel segno di uno stabile regionale che rafforza il suo ruolo di innovazione ma che continua a guardare al suo passato.

Giovedì, 13 Febbraio 2014 21:47

Quartett - Piccolo Teatro Grassi (Milano)

Dal 4 al 16 febbraio al Piccolo Teatro Grassi va in scena "Quartett", di Heiner Müller, drammaturgo tedesco classe '29 molto critico nei confronti della Germania dell’Est, di cui prima era stato accanito sostenitore. "Quartett" è un raffinato duello verbale tra retorica e perversione, scritto nei primi anni '80, tra la marchesa di Morteuil e il conte Valmont, dove ogni sorriso scopre una zanna, una zampata. I ritmi sono serrati, vertiginosi, perché la vita scorre più in fretta quando c’è la morte attorno. La regia di Malosti li riproduce in una spirale verbale, che richiede un’attenzione costante da parte del pubblico. Lo spettacolo è una raffinata partita a scacchi senza vincitori, una guerra dei sessi tra i due antagonisti, in un decadente rituale di una società decadente, che ha bandito amore e civiltà.

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