“Who is the King”: sul palco del Teatro Franco Parenti, dal 9 al 21 ottobre, sfilano uomini bramosi di conquistare la corona prima, ansiosi di perderla una volta avutala con sangue e inganno, consci della sua pochezza una volta persa. Il progetto, che vede sul palco dieci attori, è una sintesi di otto tragedie shakespeariane che coprono circa 100 anni di storia inglese, rivisitate in toni contemporanei e burlesque. E' firmato da Lino Musella, Andrea Baracco e Paolo Mazzarelli; Musella e Mazzarelli ne curano anche regia e drammaturgia.

Mercoledì, 01 Febbraio 2017 21:24

Strategie Fatali - Teatro India (Roma)

Spiegare o non spiegare, analizzare o lasciarsi accalappiare dal mistero, pornografia o seduzione - al Teatro India il duo Musella-Mazzarelli esplora queste dicotomie con tre "piani paralleli, che però a volte si toccano, si sovrappongono". Un'impresa apparentemente impossibile, condotta con grande finezza e tanta ironia.

Domenica, 14 Febbraio 2016 18:33

Some Girl(s) - Teatro Piccolo Eliseo (Roma)

Dal 27 gennaio al 14 febbraio è andato in scena al Piccolo Eliseo lo spettacolo (prodotto dalla Fondazione Teatro di Napoli) "Some girl(s)", dell'autore statunitense Neil LaBute. Una vicenda tristemente oscura diretta da Marcello Cotugno, che si avvale di cinque ottimi interpreti - Gabriele Russo, Laura Graziosi, Bianca Nappi, Roberta Spagnuolo e Martina Galletta - e di una scenografia semplice e funzionale curata da Luigi Ferrigno.

Aria di grande rinnovamento alla conferenza stampa di presentazione della Stagione Teatrale 2015/2016 del Teatro Eliseo e del Piccolo Eliseo. In una gremita sala del Palazzo delle Esposizioni un emozionatissimo Luca Barbareschi prende la parola dopo la piacevole introduzione di Franco Di Mare, chiamato a condurre la presentazione. Con la voce spezzata dall’emozione dei ricordi e del prossimo importante traguardo anagrafico (compirà 60 anni l’anno prossimo), introduce - dopo l’intervento dell’Assessore Marinelli e prima di passare alla presentazione degli spettacoli in cartellone - le novità “dirompenti” che renderanno il teatro più glorioso di Roma un polo d’eccellenza. L’obiettivo è creare una “community”, realizzare un punto di aggregazione che possa ampliare la possibilità di offerte culturali. Non solo spettacoli, ma una commistione sinergica tra arte e scienza, tra intrattenimento e servizi di accoglienza, scuola di recitazione e formazione, bar e servizi di ristorazione.

Prosegue la fortunata tournèe di “Some Girl(s)”, commedia brillante e sincera di Neil LaBute, portata in scena dal 2013 da Marcello Cotugno. La storia di un quarantenne che poco prima del matrimonio decide di incontrare le sue ex storiche per chiarire il passato e togliersi un peso dalla coscienza, diventa un racconto di sentimenti, nevrosi e dinamiche interpersonali. Un’analisi ironica e graffiante sul rapporto tra sessi, raccontato con scrittura moderna e personaggi ambigui in cui è incredibilmente facile riconoscersi. Il lodevole cast e la regia sobria e funzionale concretizzano la bella riuscita dello spettacolo.

Dal 4 al 13 aprile. Una realtà amara dei nostri giorni, non schiacciata sull’attualità ma aperta all’universalità della difficoltà della convivenza umana quando gli interessi configgono: affari di denaro e di cuore. Quando poi le cose si intrecciano, tutto si complica. A ciascuno il proprio vizio, la propria parte di responsabilità e la propria debolezza. Ne esce vincente il femminile che ha il coraggio di andarsene con il proprio fardello, prendendosi in carico la propria parte agita. Interessante la costruzione, quasi una sceneggiatura cinematografica, per quattro attori preparati e calati nel ruolo. Un buon lavoro per l’equilibrio senza sbavature nella recitazione, dialoghi ponderati e dosati, particolari curati, a cominciare dai costumi.

Mercoledì, 15 Maggio 2013 19:29

Pas d’hospitalité - CRT Salone (Milano)

Dal 14 al 19 maggio. Si avvicina la stagione della fatidica prova costume: lo spettacolo in cartellone al CRT, in cui la protagonista offre un menu inesistente, potrebbe incuriosire non solo gli appassionati di teatro, ma più in generale i fanatici della linea. E non è inesistente solo il menu: anche la cena e il parterre di commensali sono frutto dell’immaginazione della donna. Cléo, unica presenza in scena, è un personaggio di fantasia, ma fino a un certo punto: la sua solitudine, il bisogno - inappagato - di creare attorno a sé l’armonia di una serata tra amici è un male molto comune nella società contemporanea. Per fortuna - a parte casi patologici acclarati - non si arriva al delirio allucinatorio di vedere nel proprio soggiorno ospiti non in carne e ossa. Però certamente Pas d’hospitalitè, ultima prova d’autrice-attrice della talentuosa Laura Graziosi, tocca un nervo scoperto della nostra modernità. E uno spettacolo fatto bene, nell’arco di una sola mezz’ora, può riassumere meglio di un saggio di sociologia la condizione umana. Non è la prima volta che Laura regala agli spettatori questi ‘haiku’ teatrali, piccole perle che sono sguardi non convenzionali sul mondo circostante.

TOP