Mercoledì, 09 Novembre 2016 18:17

Le Dissolute Assolte - Cappella Orsini (Roma)

Una chiesa sconsacrata si “consacra” ad una notte di dissoluzione e disillusione. Una casa chiusa dove abitano le donne che Don Giovanni ha reso immortali, inserendole nel suo famoso catalogo; qui raccontano le loro storie di seduzione. Un onirico locale notturno, dove, come un "fool", il servo Leporello accompagnerà divertito il pubblico tra anime sensuali, corpi provocanti, diabolici suoni di violino, fumi di candele e alcool, da cui uscirà dopo aver bevuto e cantato fino all'alba. Liberamente ispirato ai personaggi creati da Tirso De Molina, Molière, Puskin, Rostand, Frisch, Luca Gaeta crea, con le “dissolute assolte”, un mix di stile leggero e pieno di festosa sensualità ispirato al “Moulin Rouge" di Parigi coniugato con tematiche più dark come in “Sleep No More" di New York.

Dal 16 dicembre al 3 gennaio, tra risate e momenti toccanti, al Teatro Piccolo Eliseo è possibile, per tutti noi "N.N.", cercare di riscoprire le nostre origini nella commedia "Il più bel secolo della mia vita", scritta e diretta da Alessandro Bardani e Luigi Di Capua, con protagonisti Giorgio Colangeli, Francesco Montanari e Maria Gorini.

L'incontro tra Giovanni e Gustavo, due N.N. rispettivamente di 30 e 99 anni, dà vita ad una commedia sul loro divertente, ironico e dissacrante viaggio alla ricerca delle proprie origini. Il testo racconta, con toni caustici e amari, come in Italia sia ancora in vigore l’antiquata normativa che impedisce ai figli non riconosciuti di venire a conoscenza della loro storia preadottiva e dell’identità della madre naturale fino al compimento del centesimo anno di età. In scena dal 10 al 29 marzo al Teatro della Cometa, Giorgio ColangeliFrancesco Montanari con la regia degli stessi autori Alessandro Bardani e Luigi Di Capua.

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