Laura Branchini

Articoli di Laura Branchini

 

Venerdì, 09 Maggio 2014 21:23

Good with people - Teatro Argot (Roma)

Dal 7 al 18 maggio. Chiude la programmazione annuale PROVE DI VOLO_stagione senza rete 2013/2014 al Teatro Argot Studio lo spettacolo "Good With People", un testo dello scozzese David Harrower per la regia di Tiziano Panici e la traduzione a cura di Natalia di Giammarco. Lo spettacolo dopo il debutto dello scorso anno a TREND, rassegna dedicata alla scena britannica contemporanea, torna in scena nello storico spazio di Trastevere dove Vanessa Scalera e Tiziano Panici sono interpreti dell’inquietante indagine “morale” messa in atto dall’autore.

Il Romaeuropa Festival, manifestazione che da anni seleziona con cura artisti dal panorama mondiale contemporaneo, inaugura la nuova stagione con un raffinato lavoro del coreografo Emanuel Gat, The Goldlandbergs, in scena all’Auditorium Conciliazione in prima nazionale, nelle serate del 25 e 26 settembre.

Venerdì, 13 Settembre 2013 19:13

Un po’ meno - Teatro Millelire (Roma)

Dal 10 al 15 settembre. Il Teatro Millelire inaugura la sua seconda stagione con “Un po’ meno”, commedia scritta e diretta da Fabio Zito. Il mondo dello spettacolo non è sempre virtuoso e i retroscena del Cinema, uno degli ambiti artistici più amati, si rivelano sconfortanti per le aspiranti stelle del piccolo e grande schermo. Fabio Zito sceglie di mettere in scena la fase dei provini per cogliere i caratteri e le dinamiche in gioco.

 

Sta per arrivare...

PHILASTINIAT, Arte e cultura dalla Palestina

il primo festival in Italia dedicato alla cultura palestinese

 

 

Dal 3 al 6 ottobre le giornate della cultura palestinese a Milano: letterarura, poesia, musica, teatro, arti visive, cinema

 

La musica di Rim Banna, le parole di Suad Amiry (Murad, Murad, Feltrinelli, 2009), i film di Michel Khleifi (Nozze in Galilea, 1988) e Rachid Mashrawi (Haifa, 1996) presenti in sala, i fumetti di Naji al Ali, le poesie di Amjad Nasser, il pensiero di Edward Said.


Lunedì 1 ottobre parte la rassegna di cinema palestinese:

proiezioni da lunedì 1 a venerdì 5 ottobre dalle 15 alle 23

Incontri con i registi Rachid Mashrawi (mercoledì 3 ottobre) e Michel Khleifi (venerdì 5 ottobre) tavola rotonda sul cinema palestinese alla presenza del Prof. Hamid Dabashi autore di Dreams of a Nation (giovedì 4 ottobre)

Lunedì 1 ottobre ore 21 presentazione del workshop teatrale “The Acting techniques of Commedia dell’Arte” a cura di Michele Bottini, Workshop congiunto Al Kasaba - Drama Accademy di Ramallah e Scuola di Arte Drammatica Paolo Grassi


PROGRAMMAZIONE


CINEMA

dal 1 al 5 ottobre dalle ore 15 alle 23 presso Anteo SpazioCinema, Sala Cento

 

Calendario proiezioni: 

  • Lunedì 1 - ore 15 The Kingdom of Women di Dahna Abourahme (2010) - ore 17 Laila's birthday di Rachid Mashrawi (2008) - ore 19 5 broken cameras di Emad Burnat e Guy Davidi (2011) - ore 21 Il tempo che ci rimane di EliaSuleiman (2009)
  • Martedì 2 - ore 15 Ticket from Azrael di Abdallah Al Goul (2010)- ore 17 Zindeeq di Michel Khleifi (2009) - ore 19 La sposa di Gerusalemme di Sahera Dirbas (2010) - ore 21 Atash -La sete di Tawfik Abu Wael (2004) 
  • Mercoledì 3 - ore 15 La sposa di Gerusalemme di Sahera Dirbas (2010) - ore 17 Ticket to Jerusalem di Rachid Mashrawi (2002) - ore 19 The Invisible Policeman di Laith Al-Juneidi (2011) - ore 21 Laila's birthday di Rachid Mashrawi (2008)
  • giovedì 4 - ore 15 The Invisible Policeman di Laith Al-Juneidi (2011) - ore 17.15 incontro Dreams of a Nation: il cinema palestinese oggi - ore 20 Ticket from Azrael di Abdallah Al Goul (2010) - ore 21 Paradise Now di Hany Abu- Assad (2005)
  • venerdì 5 - ore 15 5 broken cameras di Emad Burnat e Guy Davidi (2011) - ore 17 Nozze in Galilea di Michel Khleifi (1988) - ore 19 The Kingdom of Women di Dahna Abourahme (2010) - ore 21 Zindeeq di Michel Khleifi (2009)

 

 

INCONTRI CON I REGISTI

 

  • mercoledì 3 - ore 20,45 Rashid Mashrawi presenta Laila's birthday
  • giovedì 4 - ore 17.15 – 19.45 Dreams of a Nation: il cinema palestinese oggi Intervengono: Hamid Dabashi Michel Khleifi Rashid Mashrawi – Dina Matar -Monica Maurer coordina Fiorano Rancati
  • venerdì 5 - ore 20.45 Michel Khleifi presenta Zindeeq

 

 

Rashid Mashrawi

Regista palestinese, nasce a Gaza nel 1962 da una famiglia di rifugiati, con i quali trascorrerà i primi anni della sua vita nel campo profughi di Shati. Forse la dura esperienza che è costretto a vivere sin da giovanissimo lo aiuta a sviluppare una sensibilità e una tenacia che lo spingono, da adulto, a intraprendere la professione di regista quale testimone della sua epoca. Trasferitosi a Ramallah (dove vive tuttora) fonda nel 1996 la Cinema Production and Distribution Center al fine di promuovere e sviluppare la cinematografia nei Territori palestinesi. Con circa una decina di lavori alle spalle, Mashrawi è un instancabile cantore dei fasti e delle miserie della sua terra, e promotore di diversi eventi culturali tra cui il Kids Film Festival, che si ripete ogni anno. Ha già ricevuto diversi riconoscimenti e all'estero gode di una certa fama grazie ai suoi film-documentario e al suo indiscusso talento, che già si faceva conoscere nel 1994 al Festival di Cannes con Curfew. I lavori più conosciuti in Occidente sono Ticket to Jerusalem (2002) e Waiting (2005).

 

Michel Khleifi

Nato nel 1950 a Nazareth in Galilea, nel Nord della Palestina. Ha studiato teatro presso l'Institut National Supérieur des Arts du Spectacle (INSAS) di Bruxelles, dove è arrivato nel 1971. Ha realizzato e prodotto numerosi film e documentari. I suoi lavori hanno ottenuto diversi riconoscimenti a festival internazionali, tra cui il Premio della Critica Internazionale al Festival di Cannes e la Concha d'oro al festival di San Sebastian, nel 1987, per il film `Noces en Galilée`. Attualmente insegna cinema all'INSAS di Bruxelles, dove vive. Del 2004 “Route 181. Frammenti di un viaggio in Palestina-Israele” il road movie in cui con l'israeliano Eyal Sivan Michel Khleifi offre uno sguardo inedito sugli abitanti di Palestina-Israele. A Milano presenta in anteprima italiana il suo ultimo lavoro “Zindeeq” (2009): film in cui in soli 85 minuti Khleifi incrocia tutti i fantasmi  che ossessionano un artista miscredente, ma abitato dalle memorie negate della sua famiglia e del suo popolo.


Sul web: www.philastiniat.it

 

 

Fonte: Ufficio Stampa Arci Milano

 

 

 

Gli altri

di Ece Vahapoglu

 

Edizione: Edizioni Clandestine

Pagine: 224

Prezzo: € 15,00

Codice Isbn: 9788865963814

 

Nell’amore tra due donne la sfida della Turchia, contesa tra le luci d’Occidente e la tradizione islamica

 

Esce a ottobre, per Edizioni Clandestine, Gli altri di Ece Vahapoglu, un libro che affronta una delle più interessanti e nel contempo rovinose questioni del panorama internazionale: la crescente influenza di una Turchia sempre più occidentalizzata sull’area mediorientale, basata su un modello di società profondamente diverso da quello europeo e atlantico. Simbolo di questo contrasto è il ruolo delle donne turche nella vita pubblica e nella famiglia in generale.

In nessun luogo come in Turchia, infatti, il conflitto tra i valori occidentali e mediorientali è più evidente. Il paese, dopo la costituzione della repubblica di Mustafa Kemal Atatürk nel 1923, passò da stato islamico a stato laico, affrontando un cambiamento guidato dall’alto a una velocità innaturale, senza tenere in debita considerazione i tempi necessari per un vero cambio di mentalità, che nella popolazione è ancora tradizionale.

Ece Vahapoglu ci presenta la vita di due donne turche, una felicemente sposata, l’altra fidanzata a un uomo che non ama. La prima emancipata, la seconda celata dal velo. La bellissima Esin ha interiorizzato i principi del mondo occidentale e svolge a Istanbul un lavoro di successo. Invece Kübra, anch’essa una splendida ragazza, ma di fede ortodossa, indossa con orgoglio il turban islamico e vive rispettando le regole dei genitori e del suo ambiente profondamente religioso.

Cosa c’è tra loro? Quale istinto le unisce? Si tratta di amore o di semplice attrazione fisica? Di curiosità, ricerca di una nuova esperienza, o desiderio di addentrarsi in un mondo diverso dal proprio?

Si erano imbattute l’una nell’altra pochi mesi prima durante una premiazione, un’insignificante coincidenza che le aveva condotte laddove nessuna delle due avrebbe mai pensato di arrivare. Il loro incontro genera un’improbabile amicizia, in cui proprio le differenze più profonde divengono le basi di una reciproca attrazione. Attraverso un’attenta analisi delle loro esistenze e dei mondi contrapposti cui appartengono, l’autrice scandaglia, con ironia e tragicità, le divisioni culturali della Turchia contemporanea.

Sessualità e matrimonio, amicizia e tradimento, religione e tabu finiscono sotto la lente di ingrandimento, nel momento in cui Esin e Kübra sviscerano ognuna i propri pregiudizi sugli altri e le loro discordanti percezioni sui problemi del paese. E come spesso accade con gli estremi che alla fine si toccano, anche loro arrivano talvolta a scoprire che i loro mondi sono in realtà paralleli.

A poco a poco, dalla loro inesauribile curiosità sull’altrui senso della vita e dell’amore, scaturisce un’improvvisa attrazione erotica, che le condurrà in un viaggio sempre più intimo e sensuale. Finché il turban, simbolo incontrastato della loro differenza, diverrà per Kübra un cappio da cui solo Esin potrà salvarla.

Gli Altri è un libro che colma il vuoto di informazioni nel panorama editoriale italiano sulla modernizzazione della Turchia, paese che affronta un processo evolutivo di rilevanza mondiale, aprendosi al modello di vita occidentale senza sacrificare la devozione a una cultura di ispirazione islamica.

Ece Vahapoglu, laureata all’Università Americana di Roma, è giornalista, autrice di quattro libri e presentatrice di diversi show televisivi su diversi canali turchi: Btv, Skyturk, Cine5 Cnbc-e. Collabora con il quotidiano Takvim.

 

 

Fonte: Ufficio Stampa Giro di Parole – divisione di Metaphor

 

 

Nexo Digital

in collaborazione con

EMI Music Italy e Apple Films

è lieta di annunciare

l’esclusiva proiezione in anteprima di

MAGICAL MISTERY TOUR

il film dei Beatles

per la prima volta al Cinema solo per un giorno

 

Il più visionario film dei Beatles viene presentato per la prima volta sul grande schermo nella sua versione restaurata in alta definizione con audio Dolby Digital 5.1 con speciali materiali inediti

 

Mercoledì 26 settembre nei cinema italiani

In occasione della pubblicazione il prossimo 9 ottobre in DVD e Blu-ray

 

I fan lo hanno atteso per anni. Ma forse non immaginavano di poterlo riscoprire anche su grande schermo proprio a cinquant’anni dall’esordio discografico dei Fab Four.

E’ il settembre del 1967 quando sull’onda dello straordinario successo di Sgt. Pepper, i Beatles danno vita a un film interamente ideato e diretto da loro. Caricano su un pullman una troupe cinematografica, amici, familiari e cast (tra cui spiccano Ivor Cutler, Victor Spinetti, Jessie Robins, Nat Jackley, Derek Royle e l'inimitabile Bonzo Dog Doo-Dah Band oltre ai Beatles che interpretano se stessi) e lasciano Londra per dirigersi verso ovest sulla A30, destinazione Cornovaglia: Magical Mistery Tour sta prendendo vita.

Ora, solo per un giorno mercoledì 26 settembre, Magical Mistery Tour arriva al cinema in una versione completamente restaurata in alta definizione, remixata in Dolby Digital 5.1 e sottotitolata in italiano. Il film cult dei Beatles esploderà con i suoi effetti psichedelici sul grande schermo nelle sale italiane (a Milano, Roma, Firenze, Genova, Torino, Napoli, Bologna, Bari, Palermo, Padova, Trieste e in molte altre città: elenco delle sale a breve disponibile su www.nexodigital.it) e contemporaneamente in diversi paesi del mondo tra cui Regno Unito, Stati Uniti, Canada, Australia, Giappone (dettagli su www.beatles.com). Oltre al film i fan troveranno su grande schermo immagini inedite del Making of Magical Mystery Tour (con interviste a Paul, Ringo ed altri membri del cast e della troupe) e un approfondimento sui vari protagonisti del film. Tutto a pochi mesi dal successo in sala del documentario di Martin Scorsese George Harrison: Living in the Material World che ha conquistato pubblico e appassionati.

Basato su un racconto libero e improvvisato, secondo lo spirito sperimentale del tempo, Magical Mistery Tour fu l’innovativa chiave di volta per presentare sei nuove canzoni: Magical Mystery Tour, The Fool On The Hill, Flying, I Am The Walrus, Blue Jay Way e Your Mother Should Know. Ringo Starr ha spiegato "Paul disse 'Ho avuto questa idea e noi ci siamo detti 'Grande!'. Tutto ciò che aveva era il disegno di questo cerchio con un punto sopra: è lì che abbiamo iniziato ", spiega Ringo Starr.

Una volta concluso Magical Mistery Tour venne trasmesso in bianco e nero alle 20:35 su BBC1 il giorno di Santo Stefano del 1967 ad un pubblico di famiglie in attesa di un intrattenimento leggero in stile natalizio. Mentre la musica fu accolta con entusiasmo informa di un EP doppio, i critici televisivi che si aspettavano qualcosa nello stile di A Hard Days Night e Help!, diedero alla pellicola recensioni povere e in alcuni casi al vetriolo. In  seguito alle controversie il film non fu trasmesso negli Stati Uniti ed ebbe solo una distribuzione limitata.
Forse però, a quasi mezzo secolo di distanza, il giudizio del pubblico e della critica potrebbe cambiare... Anche perché Magical Mistery Tour è diventato ormai un cult movie che arriva per la prima volta al cinema dopo un restauro voluto dalla Apple Films supervisionato da Paul Rutan Jr. dell’Eque Inc. (la stessa società che ha curato l’acclamatissimo restauro di Yellow Submarine) e dopo uno scrupoloso lavoro sulla colonna sonora eseguito presso agli Abbey Road Studios da Giles Martin e Sam Okell.

 

In Italia la proiezione di Magical Mistery Tour è distribuita da Nexo Digital in collaborazione con Emi Music Italy e in partnership con MYmovies e Radio Capital.

 

Dal 9 ottobre Magical Mystery Tour (nella sua edizione restaurata e sottotitolata in italiano con colonna sonora remixata) sarà reso disponibile da EMI Music in DVD e Blu-ray oltre che in un’edizione speciale 10"x10". L'edizione deluxe includerà sia il DVD che il Blu-ray, così come un libro di 60 pagine con curiosità, foto, documentazione della produzione e una replica del doppio EP su vinile da 7” con le sei canzoni originariamente pubblicate in Inghilterra proprio nel 1967. Tra i contenuti speciali interviste e materiali inediti.

 

  

Fonte: Ufficio Stampa Nexo Digital

 

 

O Casta Musica

Pamphlet ribelle contro la “Malamusica”

di Fabio Zuffanti

 

Edizione: Volo Libero

Collana: I Liberini

Formato: 11,5 X 16,7

Pagine: 170 b/n

Prezzo: € 12  (on Line 9 Euro + Spese Spediz.)

In libreria da Mercoledì 19 Settembre 

 

Non c’è ricambio generazionale, sono sempre i soliti noti che passano in radio, catturano l’attenzione delle stampa... Insomma anche la musica è in mano alla “Casta”.

Il libro, scritto dal musicista Fabio Zuffanti, nasce sull’onda dello scalpore della sua lettera "La Casta Musicale", pubblicata nel gennaio 2011 da diversi quotidiani/siti/blog e condivisa in Rete da moltissimi utenti.

(http://www.larepubblicanews.it/default.asp?contenuto=10016&lang=ita&sezione=Musica)

Un volume che affronta e prenda di mira quelli che, a suo parere, sono vizi, storture e brutture del mondo musicale italiano.

Nella prima parte (SFOGHI) Zuffanti dice la sua sull'egemonia totale che l’Italia musicale subisce da parte di cantanti famosi e famosissimi, dj, radio, tv, cover band, scuole di musica, talent show, major, indies e quant' altro. La seconda (INTERMEZZO) è dedicata a brevi e caustiche lettere indirizzate ad alcune pop star e presentatori tv. La terza e ultima parte (APPROFONDIMENTI) da voce ad una serie di addetti ai lavori per ca(r)pire i loro punti di vista sull'argomento. Tra loro: Tommaso Labranca, Massimo Gasperini, Eugenio Finardi, Mario De Luigi, Mox Cristadoro, Stefano I. Bianchi, gianCarlo Onorato, Mattihas Sheller.

 

È on line il blog di Fabio Zuffanti (http://ocastamusica.wordpress.com/).

 

Il libro verrà presentato a Supersound di Faenza Sabato 29 settembre – ore 17.45

Interverranno: Fabio Zuffanti e Mario De Luigi

 

VIDEO PROMO: http://youtu.be/VSp2TXHNdV0

 

 

Fonte: Ufficio Stampa Vololibero Edizioni

 

 

Omicidio in Biblioteca. Sulle tracce di Sherlock Holmes

di Felicia Carparelli

 

Titolo originale: Murder in the Library. A mystery inspired by Sherlock Holmes and one of his famous cases

traduzione di Elena Cecchini

Edizione: Gargoyle Books

Prezzo: € 12,90

Pagine: 224

ean 978-88-89541753

 

In libreria dal 20 settembre 2012 

 

«Oh mio Dio! È Hieronymus Wilde!»

Scarlett uscì di corsa dal suo ufficio.

«Che dici?», domandò. «Che succede?»

Indicai il corpo inerte di Wilde steso a terra su un tappeto cinese déco color porpora, donato da un appartenente al bel mondo. Sembrava disposto in modo strano sul disegno del tappeto: i piedi erano adagiati in modo apparentemente casuale su una fantasia floreale, e una farfalla sembrava svolazzargli vicino all’orecchio sinistro. Intorno al corpo c’erano i frammenti di una statuetta di Shakespeare.

«È inciampato e si è messo al tappeto da solo?», mi domandò Scarlett china sul corpo.

«Magari era ubriaco ed è finito contro la parete», le risposi. […]

«Wilde… Hieronymus. È ora di svegliarsi», dissi. Gli diedi un’altra spinta, stavolta con tutto il piede. Era rigido e capii che qualcosa non andava.

 

Nella biblioteca dell’Università del Midwest, all’indomani di un ricevimento, viene trovato il corpo senza vita di Hieronymus Wilde. Figura di spicco della biblioteca, prossimo alla nomina di direttore ad interim, Wilde era inviso a molti per via della sua spregiudicata ambizione e per la sua incorreggibile attività di dongiovanni. Ma chi è potuto arrivare a ucciderlo, e perché?

Giunto sulla scena del crimine Mick McGuire, detective della Polizia di Chicago, scopre subito che qualcuno ha manomesso le prove. Tutti i sospetti e gli indizi sembrano portare a Violetta Aristotle, bibliotecaria responsabile del settore Consultazione e Lettura. Ma un’inaspettata e travolgente attrazione viene a complicare la risoluzione del caso; giorno dopo giorno il poliziotto sente crescere il suo sentimento per la misteriosa e buffa bibliotecaria. Di Violetta lo incanta tutto: l’amore che lei mette nel suo lavoro, la saldezza d’animo, la passione per la cucina – ereditata dal padre ristoratore greco – e quella per l’Opera – trasmessale invece dalla madre, talentuosa cantante lirica di origini italiane. 

Come è possibile che una donna così possa essere anche un’assassina?  

Dal canto suo, Violetta, dopo anni di vedovanza, sente di nuovo il cuore in subbuglio. Tuttavia, per scagionarsi e dare spazio alle emozioni, dovrà contribuire lei stessa alle indagini, ulteriormente intricate da un altro delitto, dimostrando uno spirito d’osservazione e una temerarietà degne di Sherlock Holmes. 

A metà strada tra giallo e romance (Felicia Carparelli si dichiara un’amante dell’“antagonismo di coppia” e afferma di aver pensato molto alla Rossella O’Hara e Rhett Butler di Via col vento nel modellare i personaggi di Violetta e Mick), Omicidio in biblioteca. Sulle tracce di Sherlock Holmes mescola, alternandoli in modo sapiente ed equilibrato, ingredienti della commedia romantica a momenti d’azione, introspezione e umorismo. Ambientando la scena del delitto e gran parte della narrazione in biblioteca, come accade nel noto gioco da tavolo Cluedo, l’autrice trascina il lettore in questo luogo misterioso e ne racconta, da addetta ai lavori (lei che vi ha iniziato a lavorare dall’età di 14 anni) le ombre e le luci, i corridoi silenziosi, i personaggi bizzarri e strampalati, gli intrighi e gli innamoramenti.

A impreziosire la trama, infine, deliziosi echi sherlockiani (come il riferimento a Il mastino di Baskerville, una delle avventure più celebri del Grande Detective) e gustosi rimandi etno-gastronomici con la descrizione e le ricette di alcune pietanze greche (i biscotti kourabiedes, la zuppa avgolemono e il preparato di burro al miele), che stemperano la tensione della detection e riempiono le pagine di profumi e fragranze inebrianti.

Felicia Carparelli è nata a Chicago nel 1952. Prima ancora che scrittrice, è una lettrice entusiasta – organizza reading e modera un club del libro –, appassionata di Agatha Christie, Dorothy L. Sayers e naturalmente di Arthur Conan Doyle. Oltre a Omicidio in biblioteca. Sulle tracce di Sherlock Holmes (Gargoyle, 2012), è autrice di A Perfect Life in Hell e di The Mysterious Affair at Longbourn. Lavora come bibliotecaria alla Chicago Public Library e insegnante di sostegno presso alcune scuole pubbliche della città. I suoi nonni sono di origine italiana, sua nonna Felicia era di Napoli, suo nonno Pietro di Bari.

 

Sul web: www.gargoylebooks.it

 

 

Fonte: Ufficio Stampa Gargoyle

 

 

da Cinematica

L'isola delle rose. L'improbabile romanzo di una storia vera

        

Collana: Interno4 Records 9

Formato: cm 14x18,5; DVD 54 min. + extra video 60 min. 

Pagine: 80

Prezzo: € 17,90

ISBN: 978.88.89035.42.9

L’incredibile storia (vera) dello stato indipendente dell’Isola delle Rose. L’affresco di un periodo storico tratteggiato attraverso una delle imprese più utopiche e affascinanti che un uomo possa immaginare.

 

Il Film:

Nel 1968 un ingegnere bolognese, Giorgio Rosa, proclama uno stato indipendente su una piattaforma in ferro da lui stesso progettata e costruita sei miglia al largo di Rimini: è l’atto di nascita dell’Isola delle Rose. Nei mesi successivi quel tratto del mare Adriatico finisce al centro di un caso internazionale. Durante quell'estate i militari occupano la piattaforma: è la prima e unica guerra d’aggressione dell’Italia repubblicana.

Il film documentario di Cinematica ripercorre la storia dell’Isola attraverso un minuzioso lavoro di ricerca in giro per l’Italia e l’Europa, con interviste ai testimoni e ai protagonisti di quelle vicende. 

Ma indaga anche il clima di un’epoca: la Rimini e la riviera romagnola degli anni Sessanta e del turismo di massa, l’Italia che sta vivendo le turbolenze del Sessantotto, il mondo spaccato in due dalla Guerra fredda.

E’ diretto da Stefano Bisulli e Roberto Naccari e scritto dai due registi con Giuseppe Musilli e Vulmaro Doronzo. Le musiche originali sono di Marco Mantovani.


Il Libro

La storia dell’Isola delle Rose scritta dal giornalista Giuseppe Musilli, 80 avvincenti pagine in cui tutta la vita dello stato indipendente viene ripercorsa passo dopo passo dando voce ai veri protagonisti dell’impresa.

Accompagnano il testo le illustrazioni, decine di fotografie, la rassegna stampa dell’epoca e la riproduzione di manifesti originali.


Cinematica è un'Associazione culturale attiva dal 2008 con sede a Rimini.

 

 

Fonte: Ufficio Stampa NdA Press

 

Come vi piace

Dal 7 al 23 settembre. Il Silvano Toti Globe Theatre si avvia alla chiusura della sua programmazione, notoriamente estiva, con la rappresentazione di “Come vi piace”, commedia shakespeariana di nuova produzione per la struttura di Villa Borghese, con la regia di Marco Carniti. In scena Daniele Pecci, Melania Giglio, Pia Lanciotti, Nicola D’Eramo, Gianluigi Fogacci e un ricco e variegato cast di giovani e talentuosi interpreti.

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