Una camera d'albergo a Bucarest, 2006. Cristian e Ade sono diciannovenni. Si allenano con la primavera di una famosa squadra di calcio di Roma da quando avevano otto anni, e ora sono in competizione per lo stesso ruolo. È la sera prima del debutto in prima squadra - una partita di Champions League - e sono in una camera d'albergo a Bucarest. Dovrebbero dormire, ma sono troppo eccitati. Si allenano, combattono, ridono, parlano di ragazze. E poi, improvvisamente, Cristian bacia Ade. E’ questo l’incipit di “Fuorigioco - The Pass” di John Donnelly, in scena da giovedì 31 gennaio al Piccolo Eliseo, con la regia di Maurizio Mario Pepe e protagonisti Edoardo Purgatori, Miguel Gobbo Diaz, Giorgia Salari e Gianluca Macrì.

Gary Owen è un drammaturgo gallese riconosciuto a livello internazionale che vanta diversi premi per le sue scritture teatrali. I suoi spettacoli sono stati rappresentati in Gran Bretagna, Canada, Australia e Germania. Nello specifico qui in Italia la sua opera “Killology” è stata tradotta e portata sul palcoscenico dal regista Maurizio Mario Pepe, al Teatro Belli di Roma, nell’ambito della XVII edizione della rassegna “Trend - nuove frontiere della scena britannica”. Abbiamo intervistato Edoardo Purgatori, protagonista della pièce assieme a Stefano Santospago ed Emiliano Coltorti.

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