Entrare nelle case degli altri per vedere “Come va a pezzi il tempo”: all’interno di un’abitazione privata, di una coppia di artisti nel rione Forcella, è andato in scena lo spettacolo immersivo del duo Progetto Demoni composto da Alessandra Crocco e Alessandro Miele: salernitana la prima, nato a Pompei il secondo, entrambi residenti a Lecce e con all’attivo progetti sparsi sul territorio nazionale, una coppia anche nella vita. Lo spettacolo, che ha debuttato durante la scorsa edizione del Kilowatt Festival di Sansepolcro, dopo una seconda tappa a Salerno è approdato a Napoli. Un modo diverso di vivere il teatro, un testo semplice e profondo come la banalità unica dei sentimenti. Un brano di vita fatto di ricordi che emoziona, coinvolgendo senza aggressività come talvolta accade in questo tipo di teatro. Anche un modo per avvicinare le persone al teatro e visitare luoghi particolari della città.

Sabato, 21 Aprile 2018 15:23

The Effect - Teatro Sala Umberto (Roma)

In scena al Teatro Sala Umberto di Roma, fino al 29 aprile, “The Effect”, testo dell’inglese Lucy Prebble, qui con la regia di Silvio Peroni. Una sperimentazione romantica, ironica e drammatica che lega quattro personaggi, indagando il confine tra amore, depressione e neuroscienza.

Mercoledì, 27 Gennaio 2016 21:53

Mea Culpa - Teatro della Contraddizione (Milano)

Gli Odemà con "Mea Culpa" portano in scena un groviglio di emozioni affidandosi ad un vasto e colto repertorio letterario, teatrale e cinematografico per svelare con garbo ma senza pietà il buio in cui l’umanità è piombata. Ad accogliere la platea del Teatro della Contraddizione c’è uno strano personaggio: un dio-giudice in gonnella, piccoletto con un paio di scarpe rosse che contrastano con la veste candida e il volto dipinto di bianco. Questa figura grottesca, dopo aver letto qualche passo di una originale genesi conduce il pubblico in sala, dove si assiste ad un prologo narrato da voci registrate che percorrono con toni comico-grotteschi la storia di Caino e Abele.

LORO non è una storia inventata. Nel dicembre del 1978 il metronotte Piero Zanfretta, durante un giro di ispezione in alcune ville dell’entroterra ligure, si imbatte, a suo dire, in degli «esseri enormi, alti circa tre metri». Da allora la sua vita non sarà più la stessa, anche perché da quella notte, in quella zona, le testimonianze su strani fenomeni e avvistamenti iniziano ad accumularsi in modo sorprendente, e sembrano tutte più che attendibili. Da subito, l'episodio diventa un fatto di cronaca. L’inizio di una serie incredibile di avvenimenti. Maurizio Patella ne ha tratto un interessante monologo, in tournèe durante i mesi di aprile e maggio.

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