La Compagnia XE della coreografa Julie Ann Anzilotti presenta “Erodiade - Fame di Vento 1993/2017” in co-realizzazione con il Maggio Musicale Fiorentino, stagione 2018, al Teatro Goldoni; il 10 maggio si è tenuta la prima (con replica anche il giorno seguente). Ispirata ai frammenti di “Hérodiade”, opera incompiuta del poeta Mallarmé, la coreografia, legata intimamente ad Alighiero Boetti, racconta un’epoca di dialogo tra le arti che rivolge lo sguardo al balletto futurista e a “Parade” di Picasso, come anche al balletto russo del periodo della Rivoluzione. Pulito nel racconto, narrativo, con le danzatrici come marionette, intenso e misurato, è un viaggio al femminile che dimentica gli stereotipi dell’Erodiade più nota, con figure metaforiche e spiriti che possono alludere ad aspetti diversi della donna. Suggestivo il finale sospeso. Interessante la simmetria nei costumi con il gioco dei colori.

Un teatro aperto a tutti, un’agorà civile e culturale che sia fulcro di democrazia partecipata, di pensieri, utopie, emozioni. È questo il senso racchiuso nella composizione della stagione che Antonio Calbi, al suo quarto anno di direzione del Teatro di Roma, presenta in una sala gremitissima del Teatro India.

Sono 15 i percorsi che compongono la nuova Stagione di Progetti del Teatro di Roma, riconosciuto dal MiBACT Teatro Nazionale: 95 spettacoli complessivi, di cui 19 produzioni, 7 prime nazionali, 676 alzate di sipario. Un’offerta che può apparire eccessiva, ma è una messe necessaria, strutturata in capitoli che hanno ciascuno il proprio senso e la propria ragione. Un processo già attivato dalla passata stagione che, attraverso un “cantiere” articolato in progetti e percorsi, ha rilanciato il Teatro della Capitale come luogo “plurale” e di tutti. In questa ottica di teatro della città e di città nel teatro, il direttore Antonio Calbi e il presidente Marino Sinibaldi presentano la Stagione di Progetti 2015/2016, vivace, articolata e multidisciplinare, con un percorso di 12 mesi di continua attività offerta tutti i giorni, a tutte le generazioni di pubblico e con più proposte quotidiane.

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