Josè Leaci

Articoli di Josè Leaci

"Mondial Frigor" dei Torakiki è il pensiero di corsa, affannoso e contratto, col rinforzo del basso, come un cuore che batte sotto sforzo supremo.

Martedì, 14 Ottobre 2014 15:52

FRANCOBEAT - Radici (Brutture Moderne, 2014)

"Radici" di Francobeat: liriche folli e armonie dolcissime, scritte da disabili mentali, nell'ultimo lavoro di un sensibile artista.

Spumeggiante di fresca inventiva, piacevole all'ascolto e pregno di stili, "Surfin’ Gaza" degli Omosumo è un Cd gravido di idee, proposte ritmiche e soluzioni melodiche.

"Lo gnomo e lo gnu" di Cecco e Cipo: genialità travestita di banalità e nonsense alla ricerca della semplicità e del divertimento.

I giorni dell'assenzio con "Immacolata solitudine": fertilità creativa e abbondanza di stile per un gruppo rock da seguire con attenzione.

Si intitola "Like children on a wide lawn" l'ultimo album del Riccardo Arrighini Trio: un trio di geni che si uniscono in un tripudio di contaminazioni.

Con "Il linguaggio dei fiori" Giuseppe Palazzo si conferma musicista dotato, ispirato, intimo come pochi per la quotidianità che trasuda, lontano dalle scelte di clamore e dal sentiero del facile consenso.

Joe Da Silva e le donne: l'album rap dal cuore cinico di un artista in crescendo.

Genere: Rap
Voto: 6/10

Joe Da Silva e le donne”: che dire? Vorrei che il tempo per me si fermasse e scorresse solo per Kuzulo Joao Da Silva. Lo so che sto sognando ma, se fosse possibile, dopo una ventina d'anni, gli farei risentire quello che ha cantato in questa occasione. Lui avrebbe una cinquantina d'anni, come me adesso. Ascolterebbe in silenzio e poi, dopo una risata imbarazzata, scuoterebbe la testa e direbbe: <<Vabbe': ero giovane>>.

Il primo Cd de Le strade è un immediato pugno in faccia pieno di forza e sarcasmo, uno sguardo severo che frusta, coi suoi acidi testi, il moralismo e la mancanza d'amore.

“My stalker doesn't love me” degli Ogun Ferraille: le atmosfere cupe e rovinate di un bel gruppo di ipnotico rock.

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