La perfetta macchina drammaturgica di «Molto rumore per nulla» è in scena fino al 15 luglio nel bellissimo spazio del Globe Theatre, aperto quindici anni fa nel cuore di Villa Borghese. L’allestimento, curato da Loredana Scaramella, mantiene una profonda attualità con la sua analisi della necessità di abbandonare convinzioni ed abitudini per avviare una fase di rinascita.

A 400 anni dalla morte di Shakespeare (23 aprile 1616) il Silvano Toti Globe Theatre di Roma, unico teatro elisabettiano d’Italia, nato nel 2003 grazie all’impegno dell’Amministrazione Capitolina e della Fondazione Silvano Toti per una geniale intuizione di Gigi Proietti, ha in serbo una stagione speciale per i suoi affezionati spettatori. Tra nuovi allestimenti, spettacoli cult delle passate stagioni, uno spettacolo in lingua inglese e un'incursione dedicata ai sonetti d'amore, l'evento più atteso sarà indubbiamente la prima volta di Gigi Proietti sul palco di Villa Borghese in veste di attore con un omaggio a Shakespeare costituito da brani dall' Edmund Kean di Raymund FitzSimons, spettacolo di cui il maestro curerà anche l’adattamento e la regia.

C'è tempo fino al 19 giugno per godere dell'Opera da tre soldi che porta la firma di Damiano Michieletto al Piccolo Teatro Strehler di Milano. Il regista più ricercato del momento porta in scena un interessante esperimento che, a più di quarant'anni dall'ultima regia messa in scena al Piccolo, si muove tra fedeltà e trasgressione, tra il recupero di alcuni aspetti originari della partitura e dello spirito brechtiano e interessanti novità rispetto all' "ingombrante" e fondamentale messa in scena streheleriana del '73. Sul palco si muovono con totale sicurezza attori di punta delle precedenti stagioni del Piccolo (Marco Foschi, Peppe Servillo, Margherita di Rauso, Rossy De Palma) restituendo un Brecht che, proprio perché rivisto nella forma, parla agli spettatori in maniera efficace, con il linguaggio di oggi.

Dal 19 aprile in prima assoluta approda al Piccolo di Milano L’opera da tre soldi di Brecht/Weill, una nuova produzione per la regia di Damiano Michieletto che arriva in scena dopo sessant’anni dalla morte del drammaturgo, non come una sfida né un omaggio alla memoria ma per festeggiare la continuità e la diversità di abitare il tempo.

Dal 5 al 30 agosto. Nel magico scenario del Globe Theatre, sotto le stelle di Villa Borghese, ritorna a vivere la più amata commedia di Shakespeare: "Molto rumore per nulla". Per sprigionarne nuovamente l'ineffabile magia in modo originale ed accattivante, i protagonisti della pièce del Bardo lasceranno le terre siciliane per approdare in Salento, accompagnati dalle allegre note della musica popolare del sud Italia.

Dal 22 agosto al 7 settembre, al Globe Theatre di Villa Borghese è di scena "Molto rumore per nulla", una delle commedie shakesperiane più famose ed amate dal grande pubblico. Ambientata a Messina (che in questo allestimento viene traslata in un Salento ideale), fu scritta dal bardo di Stratford-upon-Avon tra il 1598 e il 1599.

I peggiori nemici dell’armonia familiare sono i componenti della famiglia stessa, ma come tali anche gli unici in grado di poterla salvare. “Il Piccolo Eyolf – The Original Son”, deliberatamente tratto dal dramma ibseniano, è stato in programmazione dal 21 al 25 maggio allo Spazio Tertulliano di Milano. L’opera teatrale è prodotta dalla compagnia di giovani “La Famiglia Mastorna”, con protagonisti Emilia Scarpati Fanetti e Jacopo Crovella, testo e regia di Michelangelo Zeno.

Giovedì, 17 Aprile 2014 21:01

Pornografia - Teatro Argentina (Roma)

Luca Ronconi porta in scena al Teatro Argentina di Roma “Pornografia”, trasposizione teatrale dell’omonimo romanzo dello scrittore polacco Witold Gombrowicz (1904-1969), pubblicato in Argentina nel 1960. La storia, ambientata in Polonia, racconta le avventure di due signori di mezza età, Witold e Federico, che fuggendo dalla guerra che imperversa a Varsavia, si rifugiano in una villa fuori città. Tra gli ospiti, una coppia di adolescenti (Enrichetta e Carlo) che, a loro giudizio, non possono non essere legati da un’attrazione reciproca. I due giovani hanno però il prezioso piacere di ignorarsi. I due amici, quindi, esasperati da tale interposta bramosia, si danneranno scientificamente per farli finire l’una nelle braccia dell’altro, arrivando, in ultima speme, a spingerli alla complicità in un assassinio.

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