10 personaggi, 1 assassino-vendicatore nascosto tra loro, 10 morti: un rompicapo geniale nel più classico stile del mistery all'inglese. Per tre sere è andato in scena al Teatro Brancaccio “Dieci piccoli indiani... e non rimase nessuno!”, il capolavoro che Agatha Christie scrisse quasi 80 anni fa e che è tuttora il giallo più venduto in assoluto. Un'operazione di adattamento difficilissima ma ben realizzata, con un valido cast e il pregio di aver riproposto il vero finale della storia, quello più tragico e geniale.

"Dieci piccoli indiani" è forse il testo più famoso di Agatha Christie: da quando venne pubblicato nel 1939 (inizialmente con il controverso titolo di "Ten little niggers") ha venduto oltre 110 milioni di copie del romanzo, è stato rappresentato centinaia di volte sul palco (426 repliche solo a Broadway) e pure al cinema. Ma, nel modo in cui viene proposto in scena fino al prossimo 21 gennaio al Teatro Quirino di Roma da Gianluca Ramazzotti e Ricard Reguantnon si è mai visto prima.

Approda al Teatro Quirino martedì 9 gennaio un classico del thriller firmato Agatha Christie: “Dieci Piccoli Indiani… e non rimase nessuno!” debutta nella versione diretta dal regista spagnolo Ricard Reguant dopo il brillante successo riscosso nella scorsa stagione in terra iberica. Chi sarà l’assassino responsabile dell’efferata catena di misteriosi omicidi? Per scoprirlo avete tempo sino al 21 gennaio.

"Arsenico e Vecchi Merletti" di Joseph Kesselring: un capolavoro che è ad un tempo giallo e commedia, operetta morale e macchina comica, dove si pensa con il sorriso e si sorride con il pensiero. E’ giusto aiutare qualcuno a congedarsi dalla vita quando vengono a mancare il sorriso, l’amore o anche solo la speranza della felicità? E’ giusto proteggere un fratello assassino e un fratello pazzo ad ogni costo, coprire i loro misfatti in nome del sacro vincolo familiare? E’ giusto rivelare ad un figlio adottato in fasce e ormai divenuto un uomo che quella non è la sua famiglia naturale? Dal 17 dicembre al 10 gennaio la risposta è in scena al Teatro Ghione per la regia di Giancarlo Marinelli.

Dopo il successo riscosso nelle ultime due stagioni con "Elephant man", Giancarlo Marinelli incontra l'universo onirico di Arthur Schnitzler, sprofondando nei tormentati labirinti della psiche disegnati dal drammaturgo austriaco nella novella "Rhapsody: A Dream Novel" del 1925, celebre per la trasposizione cinematografica realizzata dal maestro Stanley Kubrick, con titolo "Eyes wide shut" e protagonisti Tom Cruise e Nicole Kidman, rimasta incompiuta a causa della prematura scomparsa del regista. In questa prima trasposizione teatrale la trama si aggroviglia ulteriormente inabissandosi nei più reconditi recessi dei desideri, delle angosce e delle pulsioni inconfessabili che attanagliano come spettri l'anima dei protagonisti. In scena una compagnia alquanto numerosa ed eterogenea, con in primo piano il quartetto formato da Ivana Monti, Caterina Murino, Ruben Rigillo e Rosario Coppolino.

Per la prima volta in Teatro la novella traumatica che fonde in modo assai compiuto il sogno e la realtà, Freud e il romanzo d’appendice, e da cui Stanley Kubrick, con Eyes Wide Shut, ha tratto il suo ultimo capolavoro del tutto incompiuto. Debutta al Teatro Quirino "Doppio Sogno (eyes wide shut)" di Giancarlo Marinelli con protagonisti Ivana Monti, Caterina Murino, Ruben Rigillo e Rosario Coppolino.

Il Teatro Quirino, per esorcizzare i morsi della crisi, la cupezza delle prospettive, la cappa di pessimismo incombente, propone nella stagione 2014/2015 una miscela perfettamente calibrata di grandi Compagnie, eventi musicali, comicità scatenata, l'omaggio ai nostri grandi attori, agli autori certi e consacrati, una drammaticità viva e mai banale, un'attenta riflessione e rivisitazioni dei testi classici. Lasciatevi tentare...

Lunedì, 16 Dicembre 2013 21:13

Cochi, i mille progetti di un settantenne

Cochi Ponzoni è sempre stato un uomo sincero, molto coerente coi suoi ideali e non disponibile a barattare la propria libertà di pensiero per niente al mondo. È un fatto di carattere sicuramente, forse anche di educazione, fatto sta che nel suo percorso artistico è riuscito sempre ad essere se stesso. Quando ha cominciato, ormai cinquant’anni fa, l’obiettivo era fare comicità usando il proprio linguaggio, senza inseguire le mode e gli stereotipi del momento. E questo approccio alla professione lo ha sempre tenuto, sia da solista sia in coppia con Renato.

Da venerdì 29 novembre a domenica 8 dicembre Ivana Monti, Cochi Ponzoni, Valeria Perdonò, Stefano Cordella e Andrea Li Gotti saranno i protagonisti di “Eclisse totale” di Pia Fontana, con la regia di Franco Però. Gli spettacoli avranno luogo presso il Teatro San Babila di Milano, in Corso Venezia, 2/A

Domenica, 10 Febbraio 2013 22:01

Elephant Man - Teatro Ghione (Roma)

Dal 7 al 17 febbraio. Un bel lavoro davvero! Profondo, curato nel dettaglio, dosato, armonico. Il regista riesce a estrarre la capacità degli attori regalando una vera ed affiatata compagnia, con un Daniele Liotti che interpreta il protagonista del racconto senza cedere alla tentazione della caricatura e un’Ivana Monti che si staglia sopra gli altri con la sua grande scuola. La recitazione, anche nei momenti di maggior intensità, non travalica mai l’armonia e riesce a commuovere, valorizzando un bel testo dal punto di vista letterario. Completo il lavoro con le scene senza troppi fronzoli ma curate e di grande atmosfera; di gusto i costumi, di grande effetto luci, suoni e musica, in certi momenti struggenti.

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