Dal 19 al 24 gennaio al Teatro Parenti di Milano si è riso tanto e di gusto per la commedia “Provando…Dobbiamo parlare”, di Carla Cavalluzzi, Diego De Silva e Sergio Rubini, che è anche regista ed attore accompagnato da Isabella Ragonese, che interpreta la sua compagna; Fabrizio Bentivoglio è invece un professore esilarante con un accento marcatamente romano e Maria Pia Calzone, davvero bravissima, sua moglie.

La nuova commedia scritta e diretta da Sergio Rubini, "Provando…Dobbiamo Parlare" - già applauditissima al Festival del Cinema di Roma - è anche in scena all'Ambra Jovinelli sino al 20 dicembre, nella sua versione teatrale con lo stesso cast cinematografico formato da Fabrizio Bentivoglio, Maria Pia Calzone, Isabella Ragonese e lo stesso Rubini. A dire il vero, la pièce viene giocata come una sorta di prova generale, strizzando l’occhio al meta-teatro.

Nel ventesimo anniversario dell’omicidio di Ilaria Alpi a Mogadiscio (1994-2014), Stefano Massini conclude il proprio progetto drammaturgico intorno alla giornalista del Tg3: un percorso teatrale affidato alle voci di tre grandi interpreti che si sono susseguite nel tempo, prima Ottavia Piccolo, poi Lucilla Morlacchi e infine la splendida Isabella Ragonese. Un viaggio tra i suoni, gli odori ed i colori di un’Africa dilaniata dagli infimi meccanismi di loschi accordi politico-economici.

La XXIV Edizione del Festival, I Concerti nel Parco, Estate 2014, che si svolgerà a Roma dal 6 al 31 luglio2014, ritorna a Villa Pamphilj dopo la scorsa edizione itinerante. La storica manifestazione dell’Estate Romana, è stata inserita da Roma Capitale tra i “Festival d’interesse per la vita culturale Città di Roma per il periodo 2014-2016”, vedendo riconosciuto così, all’interno dell’Estate Romana, un proprio peculiare modus operandi, che coniuga qualità e ricerca, tradizione e sperimentazione, consolidate collaborazioni con artisti di chiara fama e scoperta di giovani talenti, confezionando ogni estate un programma che si rivolge ad un pubblico attento alle proposte originali e di qualità, eterogeneo per età e gusti.

Al Teatro Argentina, il 6 giugno nell'ambito della rassegna "Altri Amori - Garofano Verde (Scenari di teatro omosessuale)" è andato in scena "Thérèse e Isabelle", tratto dal romanzo "Devastazioni" di Violette Leduc. All'inizio del libro si trovava un lungo capitolo, poi censurato, sulla reciproca iniziazione sessuale di due ragazzine in un collegio femminile, una passione erotica deflagrante che dura lo spazio di pochi giorni, esaltati e crudeli. Valter Malosti ne ha tratto un folgorante adattamento teatrale.

Il fronte dell’ antiomofobia sta guadagnando in visibilità, sta combattendo violenze e pregiudizi, sta lottando per diritti civili, sta a volte registrando lo scandalo di alcuni arretramenti ma per fortuna sta anche conquistando legittimità, integrazioni e sempre nuovi spazi di cultura. Ne è una testimonianza oggettivamente felice il sostegno pubblico che a Roma, per impegno prestato dall’Assessorato alla Cultura, Creatività e Promozione Artistica della Capitale, una manifestazione di teatro legata alla drammaturgia LGBT riceve ormai da ben ventun anni, facendo leva su un insediamento operativo al teatro Belli, con un’estensione di credito, di immagine e di location che dal 2013 giunge istituzionalmente e parallelamente anche dallo Stabile cittadino. Accade infatti che dopo la serata unica ospitata e condivisa dal Teatro di Roma nel giugno dello scorso anno al teatro Argentina, col battesimo di Still Life di ricci/forte, lo stesso direttore artistico di allora, Gabriele Lavia, volle riconfermare una joint venture con la storica rassegna fondata su scenari di teatro omosessuale, riservando in questo fine di stagione un’in-tera settimana a una sorta di ouverture amplificata della manifestazione, iniziativa adesso prontamente confermata e adottata dal neo-direttore dello Stabile, Antonio Calbi. La formula, in attesa di un prodursi di potenziali comunali per l’effettuazione di una normale programmazione del “Garofano Verde” nel dopo-estate, adotta ora il titolo di Altri Amori/Anteprima Garofano Verde.

In scena al teatro Elfo Puccini di Milano una trilogia dedicata all’Accademia degli Artefatti di Fabrizio Arcuri, regista di tutte e tre le pièce con comune denominatore la drammaturgia contemporanea, in particolare quella anglosassone. Ha inaugurato la trilogia dal 27 novembre la commedia dai toni politici “Sangue sul collo del gatto” di Rainer Werner Fassbinder, passando poi per “Taking care of baby” del drammaturgo inglese Dennis Kelly, per chiudere da venerdì 6 dicembre con “Lo show dei tuoi sogni”, di Tiziano Scarpa con musiche di Luca Bergia e Davide Arneodo dei Marlene Kuntz. Un’accademia presente sin dagli anni ’90 che propone un’innovativa modalità di teatro basata sulla contaminazione tra performance, installazioni, immagini video e sperimentazione.

Al Piccolo Eliseo in scena fino al 19 maggio "Taking Care of Baby", testo di Dennis Kelly messo in scena da Fabrizio Arcuri. Un'opera contraddistinta da un indiscutibile senso di attaccamento alla realtà, tale da scardinare il concetto per cui “tutta la realtà può esser convocata nel quadrato del teatro, ma a patto che nessun reale vi entri mai in gioco”. Il reale qui la fa da protagonista, tanto da essere filmato, immortalato in presa diretta.

La Commedia di Orlando

Dal 4 al 20 maggio. Le mirabolanti peripezie di Orlando, nella sua trasformazione da cortigiano prediletto della corte britannica nell’epoca elisabettiana a intraprendente scrittrice, inquieta e orgogliosa sostenitrice della causa femminista ai primi del Novecento, attraverso viaggi esotici e un’ improbabile metamorfosi di genere, rivive nella trasposizione scenica di cui Emanuela Giordano cura drammaturgia e regia. Protagonista in scena l’energica, impetuosa e brillante Isabella Ragonese, in un allestimento gradevole che non restituisce però pienamente le atmosfere inebrianti, la profondità del sottotesto e la modernità del messaggio veicolato dall’affascinante romanzo di Virginia Woolf.

La commedia di Orlando

Dal 6 al 25 marzo. “La commedia di Orlando”, liberamente tratto da “Orlando” di Virginia Woolf. Una pièce vivace e accattivante, costruita su misura per il giovane talento del cinema italiano Isabella Ragonese, capace di conferire spontaneità, freschezza e ironia al personaggio di Orlando. Una rappresentazione in cui contano tanto la vicenda personale di Orlando quanto il coinvolgimento corale e continuo della compagnia che l’accompagna fedelmente.

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