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Intervista a Georgia Colloridi (in arte Georgia Lee), la DJ e manager dell’evento “I Am Sexteen”: un Idiot Party nonché mix incredibile di divertimento e organizzazione che lascerà sicuramente un bel ricordo a tutti quelli che ne prenderanno parte. Diventare protagonisti di una serata per conservare una memoria immortale. L’Opening party di “I Am Sexteen” si terrà al Rising Love (Roma) il 16 ottobre 2010.
Ciao Georgia! Allora… tu sei la Dj e manager di un evento più unico che raro: “I Am Sexteen”, un Idiot Party (così come lo definite) nonché un mix perfetto di originalità e libertà d’espressione. Come nasce un progetto così stimolante? Da una chiacchierata su un divano. Mi spiego meglio: una sera eravamo seduti (io e le altre quattro persone che collaborano con me) e ci siamo confrontati sul fatto che non esistesse una proposta come quella di “I Am Sexteen” così abbiamo deciso di dare vita a qualcosa di nuovo e innovativo che permettesse a tutti di divertirsi e di essere i protagonisti assoluti dell’evento. Un Idiot Party ovvero la possibilità di dare libero sfogo alla parte più infantile del nostro animo. Chi sono, quindi, i reali protagonisti dietro “I Am Sexteen”? Oltre a me, altre quattro VIP ovvero Very Idiot People: Alessandro Schiariti e Fabrizio Perrini che sono i fotografi; Ilaria Balestrieri e Graziano Canarini che costituiscono gli stylist dell’evento. E’ chiaro che ci sono anche altre persone che ruotano intorno al progetto e che sono tanto importanti quanto noi. Siamo una grande famiglia che lavora divertendosi! Organizzare un evento come “I Am Sexteen” è facile soltanto se si ama ciò che si sta facendo usando sempre una certa dose di organizzazione e controllo. Come si fa a diventare un VIP? Basta saper tornare bambini e tirare fuori la parte nascosta che è in ognuno di noi senza alcuna inibizione di noi stessi. Una volta entrati in questo meccanismo basta indossare delle maschere ed esseri messi davanti ad un obiettivo per sentirsi completamente liberi di esprimersi. La gente, di solito, è molto scettica nei confronti di eventi come il nostro tanto da non volerne prendere parte, ma, dal primo scatto in poi, vengono tutti coinvolti in una grande festa. E’a come avere un piccolo momento di gloria davanti alla camera per celebrare l’antifashion. Cos’è davvero antifashion per voi? Rendersi espressivi e giocare tutti insieme affinché il pubblico sia il reale protagonista dell’evento. E’ divertirsi cercando di organizzare qualcosa che non sarà certo dimenticato dalla gente che parteciperà alla serata. L’uso della fotografia, in particolar modo, come è inteso nell’ambito di “I Am Sexteen”? In senso artistico o casuale? A metà tra le due parti, ma bisogna tenere bene a mente che sia Alessandro che Fabrizio sono due professionisti. Durante la serata non c’è nulla che non sia curato…niente è lasciato al caso. Ci sono delle scelte precise che vengono fatte poiché è l’espressione artistica derivata dalla persona coinvolta che genera la casualità. La stessa ironia non deve essere casuale poiché è bello valorizzare la parte divertente di noi stessi e lasciare un bel ricordo di quello che è stato fatto. A volte capita che riguardiamo le foto con estremo interesse e col sorriso. So che inaugurate la nuova stagione il 16 Ottobre al “Rising Love”: che cosa succederà? Nello scorso anno abbiamo girato diversi locali e il “Rising Love” ci è sembrato il migliore con il quale iniziare la stagione poiché ci sarà subito una novità: l’evento diventerà esclusivo ovvero ci sarà una serata ogni terzo sabato del mese. Il 16 ottobre, tra l’altro, saranno presenti molti ospiti come Silvia Rodrigo (una stilista), le Nenas Matrioska (che rappresentano le Cool Hunting ovvero ragazze in cerca dello stile), delle ragazze che preparano gioielli con materiali riciclati, ma, soprattutto, una partnership esclusiva con la “Elvis Lives” che ci fornirà le magliette per l’evento al fine di dare un maggiore senso di coinvolgimento. Oltre a tutto questo ci sarà un line-up d’eccezione con Andy Ferretti, ClashMama e altre Guest legate al mondo dell’elettronica e al mood. In che modo la musica può influenzare un evento del genere? Quali sono le scelte musicali migliori? Io spazio un po’ su tutto, ma principalmente c’è sempre una linea direttrice dal quale partire ed evolversi; precisamente si va dall’Italo Disco all’elettronica per la quale sono sempre stata appassionata. Bisogna saper mantenere una linea per non sforare nel trash: bisogna portare sempre avanti un discorso musicale poiché ci deve essere qualità nella serata. L’importante è mettere dei riferimenti come l’elettronica che è sicuramente la musica più versatile e che sa adattarsi alle situazioni come quelle di “I Am Sexteen”; avere degli ospiti è altrettanto importante poiché i Dee-Jay sono essenziali in tutto questo. Cosa succederà nel futuro? Avete intenzione di inserire delle novità nell’evento? Sicuramente abbiamo intenzione di esportarlo: una delle prime tappe sarà Milano. Sarà un crescendo con tante collaborazioni che servirà per portare una missione: l’arte di esprimersi e di divertirsi tutti insieme. Grazie Georgia! Grazie a te Simone! A presto! Ci vediamo All’evento! Contaci che ci sarò! Intervista di: Simone Vairo Grazie a: Ufficio Stampa D-Mood Sul web: www.iamsexteen.it |