Un ritorno in grande stile quello con cui Paola e Chiara abbracciano nuovamente il loro pubblico proponendosi in una veste inedita ed affascinante: il nuovo singolo “Pioggia d’Estate” fonde il sound pop ed orecchiabile che ha contraddistinto i luminosi successi del loro passato con una nuova direzione musicale, a metà strada tra suggestioni dance e un’impetuosa energia elettrorock. Le sorelle Iezzi sono decisamente tornate, rivendicando con decisione il loro ruolo di primissimo piano nella scena pop italiana, e “Pioggia d’Estate” si candida immediatamente a trasformarsi in una delle colonne sonore più intense e travolgenti dei prossimi mesi.
Ciao ragazze e benvenute sulle pagine di SaltinAria! E’ davvero un piacere per noi avere l’opportunità di scambiare quattro chiacchiere con voi per presentare ai nostri lettori “Pioggia d’estate”, il vostro nuovo Ep che da diverse settimane staziona nelle prime posizioni della classifica di iTunes. Innanzitutto complimenti! Come descrivereste questo brano e quali sono state le fasi più importanti della sua genesi? PAOLA. Grazie per l’invito e grazie per i complimenti sul pezzo. E’ bello dopo tredici anni riuscire ancora a provare un’emozione così forte quando scriviamo una nuova canzone e poterla condividere con il pubblico! PIOGGIA D’ESTATE è nata lo scorso autunno. Dopo un periodo di allontanamento da “Paola&Chiara” abbiamo sentito nuove energie, nuova linfa che tornava ad animare il nostro progetto insieme. Volevamo nuovamente scrivere una nuova pagina della nostra storia musicale insieme. In questo pezzo c’è una grande voglia di tornare, di riaffermarsi, di riscattarsi da un periodo complicato e volutamente vissuto lontane una dall’altra. C’è la malinconia per il tempo che è passato, ma la forza e la grinta di voler tornare a “lottare” con la musica. CHIARA. Così come il nuovo album in uscita ai primi di ottobre, anche il singolo è nato dopo che insieme abbiamo deciso di scrivere ancora qualcosa di nuovo insieme. Dopo le esperienze soliste che sono andate molto bene, tornare a collaborare è una bella sensazione, c'è più consapevolezza e maturità. Dalle prime parole della canzone che sono scaturite, abbiamo percepito una nuova ispirazione, una magia che solo certe canzoni che scrivi hanno. E' una sensazione che conosciamo perchè per fortuna è capitato altre volte, come nel caso delle nostre hit del passato. La precedente tappa del vostro sentiero artistico è stata “Win the game”, un progetto decisamente ambizioso per le sonorità elettro-pop e dance dal respiro internazionale che permeavano questo lavoro discografico e perché è stato l’album che ha segnato il passaggio dalla Sony, la major che vi ha seguito sin dall’esordio, alla vostra etichetta indipendente TrePerTre. Sicuramente una sfida notevolmente coraggiosa e non priva di rischi, ma fondamentale per inseguire un ideale di totale autonomia e indipendenza creativa. A posteriori che impressioni avete tratto da questa esperienza? Pensate che sia stata una scelta sostanzialmente obbligata per la vostra crescita come artiste? PAOLA. Un passo decisivo ed importante. I tempi sono cambiati…e noi nel 2007 li abbiamo un po’ precorsi. Oggi l’artista non può più solo occuparsi di scrivere e cantare la propria musica, fare tourneè, interviste e videoclip. Ma deve essere più attivo. Deve imparare a promuovere materialmente e sul campo la propria musica. Imparare a produrre sia artisticamente sia esecutivamente. Tenere i contatti con i media e tanto altro..Insomma oggi bisogna darsi molto più da fare rispetto ad un tempo. E’ proprio come entrare in un altro tipo di mentalità. Bisogna trovare idee nuove per veicolare la musica. Sperimentare nuove forme di fruizione della stessa. Cercare di andare incontro al nuovo mercato e alla crisi e soprattutto comprendere il diverso ruolo che la musica oggi ricopre per il pubblico più giovane e anche meno giovane. L’esperienza con la nostra etichetta, che prosegue, è stata assolutamente importantissima e determinante per darci la possibilità di iniziare a ragionare in un altro modo su questo mestiere, che ha completamente cambiato i connotati oggi. CHIARA. Ogni scelta ci ha portate qui. Quel disco è stato importantissimo, è stato molto amato e ci ha insegnato tantissimo sotto vari punti di vista. i quasi quattro anni da indipendenti ci hanno cresciute molto. Oggi sappiamo produrre, siamo in grado di assumerci la responsabilità di ogni vittoria ed errore. Tutto serve a migliorarsi. Dopo tredici anni di lavoro siamo ancora qui, con la stessa passione di sempre e anche di più. Un po' di quel suono elettrorock preso da “Win the Game” è nel nuovo disco, ma ci sono più sorprese. Con Gianni Bini, il nostro co-produttore, si è creata una bella squadra e questo primo singolo ha la grinta che cercavamo per iniziare il nuovo progetto. Numerose volte, nel corso della vostra carriera, avete cambiato stile e direzione musicale, costantemente sostenute dall’affetto incondizionato dei vostri fans che vi hanno sempre seguito con curiosità e passione. Qual è il vostro rapporto con i fans e i modi con cui restate in contatto con loro? PAOLA. Non ci hanno sempre tutti seguito. Ma noi abbiamo comunque seguitato ad avere un approccio molto umano e rispettoso nei confronti del nostro “essere artiste”. Abbiamo seguito il fluire dei tempi cercando di essere sempre in sintonia con i nostri cambiamenti anche personali. Abbiamo preferito restare fedeli a noi stesse che ad un’idea che il pubblico aveva di noi. E questa secondo me è la motivazione per la quale dopo tredici anni di duro lavoro siamo sopravvissute… Avremmo potuto continuare a fare sempre la stessa musica e ad avere sempre la stessa immagine, ma a lungo andare avremmo perso la voglia di comunicare, perché ci saremmo sentite inadeguate e infelici. Le persone cambiano, si trasformano…è un processo naturale. Anzi i veri artisti i tempi li precorrono quasi come dei veggenti… restare sempre uguali?....dopo un po’ ci saremmo sentite intrappolate nello stesso film… hai presente l’effetto tipo “che fine ha fatto baby jane?”…ecco …jamais! I nostri fans oggi ci capiscono di più ed hanno invece imparato a “giocare” con noi ad indovinare il nostro prossimo cambiamento! Questo ci diverte e ci fa sentire vive! CHIARA. Cerchiamo di non deludere le loro aspettative. Ogni volta si aspettano un'evoluzione di ciò che siamo, e noi per natura abbiamo sempre amato reinventarci musicalmente e nell'immagine. Anche nei progetti meno commerciali, in questi anni siamo state molto apprezzate e oggi da artiste pop possiamo dire di essere stimate anche da un pubblico più scettico che ha saputo credere in noi, e nel nostro potenziale artistico. In Italia non è semplice proporre questo genere di pop music. Ogni tanto lo ricordo perchè non è scontato andare alti in classifica con le hits pop dance in questo Paese. Le nuove P&C di oggi sono passate dal latin al dance rock, ma è già quasi pronto il disco per i paesi latini e abbiamo già girato il video di “Pioggia d'estate” in spagnolo che si chiama "Lluvia en verano". Torniamo al presente, sappiamo che il singolo “Pioggia d’estate” rappresenta solamente un assaggio di un nuovo album che potremo ascoltare nel corso del prossimo autunno e che sarà cantato interamente in italiano. Potete darci qualche indiscrezione su che strada sonora percorrerete in questo nuovo lavoro o magari su alcune collaborazioni o novità particolari che avete in serbo per noi? PAOLA. Vorremmo tanto anticipare qualcosa, ma lasciamo tutte le sorprese per il prossimo autunno, quando uscirà…sennò di che parleremo nella prossima intervista….? ;)) Quello che posso dirti è che questa volta siamo state molto più influenzate dal rock. Anche se c’è sempre uno zampino di elettronica, di dance e tantissima melodia! CHIARA. Come ti accennavo sarà un disco con orientamento più rock. In area pop abbiamo sperimentato diverse influenze, che si percepiscono anche durante i concerti dal vivo. Non possiamo anticipare molto perchè vorremmo che fosse una sorpresa per chi aspetta il nostro nuovo lavoro. E' un'emozione unica, sapere di essere amati e che ci sia attesa da parte del pubblico per le nuove canzoni. Posso solo dire che il disco è nato sotto un buon segno. Durante la fase di scrittura eravamo coinvolte, ispirate, decise a tirare fuori una magia completamente nuova. Nel frattempo durante l’estate sarete in tour in giro per l’Italia? Avete già in programma un fitto calendario di date? Che tipo di concerto proporrete al pubblico? PAOLA. Il concerto è un concerto con un’impostazione essenzialmente rock. Quattro musicisti sul palco. Una formazione quindi molto classica. E tra vari cambi d’abito (sai che non possiamo rinunciare al nostro “tocco glam”) – Gaetano Navarra ci ha fatto tutti gli outfits su misura dalla sua ultima fantastica sfilata estiva! – cantiamo tutte, ma proprio tutte le nostre Hits! La gente canta, balla, sogna,si entusiasma, si commuove, ride, si diverte insieme a noi e alla nostra musica. E’ davvero bellissimo! CHIARA. E’ uno show di hits. Ne abbiamo tantissime. Lo spettacolo si divide in diverse parti. Apriamo con la prima che è rock, per poi passare a medley acustici, bossanove, new wave 80 e per finire con il latin e il nuovo singolo in chiusura. Per ogni parte del concerto ci cambiamo d'abito. Sono quattro looks creati apposta per noi da Gaetano Navarra.Siamo accompagnate da quattro musicisti marchigiani bravissimi che sono ormai la nostra band da quasi cinque anni. L’anno scorso siete state tra le protagoniste del concerto-evento “Amiche per l’Abruzzo”, del quale recentemente è anche stato pubblicato un dvd i cui proventi contribuiranno ad aiutare le popolazioni abruzzesi colpite dal sisma. Che ricordo avete di quella giornata indimenticabile? PAOLA. Difficile da raccontare… molto meglio vedere e sentire e “ricordare” riguardando il dvd. E’ strano ma l’emozione è così tangibile,nonostante sia un concerto registrato. Quel DVD ha davvero qualcosa di speciale ed unico, perché è nato da un’idea straordinaria e c’è una cura e un’attenzione davvero “femminile” direi. Quando le donne si uniscono sono capaci di smuovere le montagne…il pubblico, la gente, poi ha fatto il resto….ho ancora i brividi a pensarci...I proventi raccolti sono stati molti…anche se sempre pochi rispetto alla quantità di denaro enorme che occorre per la ricostruzione dell’Abruzzo, ma “le amiche” e tutte le persone che sono venute al concerto e hanno acquistato il dvd, hanno davvero dato una grande mano! Ora bisogna davvero sperare che l’attenzione sull’Abruzzo resti viva ed attiva e che il governo e le istituzioni si diano un gran da fare! Tutti vogliono che l’Abruzzo si risollevi! CHIARA. Quel dvd è un documento storico unico. La musica può dire la sua quando si tratta di episodi che coinvolgono l'umanità e dove c'è bisogno di aiuto. L'idea di Laura è stata grandiosa e l'evento senza precedenti. Noi, che siamo per metà abruzzesi, siamo ancora in attesa che arrivino notizie buone sulla ricostruzione della zona terremotata. Siamo state in visita due volte in Abruzzo da dopo quel che è successo. Vedere le persone da vicino ci ha permesso di percepire con grande intensità la fierezza e la dignità degli abruzzesi che sono gente straordinaria, come nostro padre. Il mega-concerto di Milano è stato anche un’opportunità preziosa per ascoltare sul palco di San Siro le migliori interpreti e cantautrici italiane finalmente unite per un obiettivo di fondamentale importanza. Sono pienamente convinto che la musica al femminile abbia enormi potenzialità espressive e creative, troppo spesso non opportunamente valorizzate. A vostro parere tra le giovani artiste italiane ed internazionali quali sono i nomi da tenere d’occhio nel prossimo futuro? PAOLA. Senza fare nomi, per non fare preferenze, mi trovi pienamente d’accordo. La musica femminile ha grandi risorse e lo sta dimostrando più che mai! Finalmente le donne sono attive e forti più che mai. CHIARA. “Amiche per l'Abruzzo” è servito principalmente all'Abruzzo. La musica era al servizio di questo. Noi cantanti abbiamo mille altre occasioni per mostrare le nostre qualità e alla fine gli artisti sono solo dei mezzi per condividere qualcosa di importante oltre al talento. La causa abruzzese aveva bisogno dell'unità di tutte noi. Questa è la cosa che mi sento di dire sul concerto. Se posso dire un parere, tra le nuove mi piace Noemi. Negli ultimi anni entrambe vi siete cimentate in esperimenti solisti originali ed affascinanti: dapprima ad inizio 2007 Chiara ha pubblicato il singolo “Nothing at all” (il cui ricavato è stato devoluto a favore dell’associazione Raising Malawi a sostegno dei bambini orfani del Malawi), mentre esattamente due anni dopo Paola ha pubblicato l’ep “Alone”. Mentre Chiara si è orientata verso un raffinato sound dance-pop venato di sfumature elettroniche, Paola ha preferito un r&b-soul morbido e patinato. Sono questi gli stili che sentivate maggiormente vicini alle vostre sensibilità? E avete in programma nel prossimo futuro nuove “avventure” soliste?
PAOLA. Credo che entrambe abbiamo fatto ciò che desideravamo seguendo un istinto che da sempre ci accompagna. Nella vita abbiamo sempre preferito fare pop perché il pop ti permette di sperimentare ogni stile musicale. Noi siamo davvero delle amanti della musica. La amiamo in ogni forma, purchè sia fatta bene e sia di qualità! Non sappiamo se in futuro ci saranno nuovi episodi “single” ma posso dire che queste due esperienze ci hanno singolarmente arricchito e hanno portato anche nuova linfa al nostro progetto comune. CHIARA. Grazie molte dei complimenti. Non sappiamo. Oggi stiamo nuovamente lavorando insieme e del futuro chissà. Ci piace l'idea che il pubblico ci percepisca come autrici autonome che scelgono di lavorare insieme. Le esperienze soliste sono servite molto a crescere individualmente. Abbiamo ancora molto da dire. In una realtà discografica italiana in cui sembrano avere concreti spiragli di visibilità solamente i giovani provenienti dai talent show e il concetto di “gavetta” sembra essere ormai un vaghissimo e lontano ricordo, cosa consigliereste a giovani cantautori che, come avete fatto voi ai vostri esordi, desiderino costruirsi una propria credibilità pian piano, senza bruciare le tappe e impegnandosi con spirito di sacrificio e costanza per far conoscere la propria musica? PAOLA. Questo sembra un lavoro semplice, una volta che hai raggiunto la notorietà. Credo che invece il lavoro vero duro, quello di costruzione, di cesello, arrivi proprio e specialmente dopo la notorietà. I talent sono un buon sistema per farsi notare ma contengono una contraddizione, un’aporia interna. Quella di darti una grandissima fama prima di essere davvero pronto a riceverla. Il successo, la gente che grida il tuo nome, può ubriacarti se non sei pronto, se non hai “sofferto” se non hai “sudato” abbastanza per avere quella cosa. Io credo negli artisti. Di cantanti bravi è pieno il mondo, di artisti con qualcosa da dire non ce ne sono così tanti. Consiglierei ai giovani artisti di lavorare duro sulla propria musica, prima di presentare il proprio lavoro ad un talent o a qualcuno…di chiarirsi molto bene le idee su quali siano gli obiettivi da raggiungere. Su ciò che davvero uno voglia creare con la propria musica….di ascoltare i consigli, ma di seguire essenzialmente e principalmente il proprio istinto più feroce. La musica ha molto a che fare con esso….più che con tutto il resto… E poi di essere tenaci, di non pensare che ci sia sempre qualcuno che si “sbatta” per te. Ma di farti da solo più cose possibili, facendoti dare una mano da chi crede davvero in ciò che fai! Questo!. … Poi chiaramente ci vuole talento e un pizzico di fortuna che però va costantemente aiutata con il lavoro costante! CHIARA. Non ho nulla contro i talent. Gente come i Bastards Sons of Dioniso o la Ferreri hanno dimostrato di essere artisti oltre lo show televisivo. Se un artista ha qualcosa da dire, se lo guadagna sul campo. Non importa il percorso. Non sono un genere di persona nostalgica, mi piace stare al passo con i nuovi linguaggi e accetto i cambiamenti. Oggi la gavetta la si può fare anche in tv. Oltre che nella musica, negli ultimi anni vi siete cimentate con successo anche in altri ambiti artistici, spaziando dal teatro alla pittura alla fotografia. C’è qualche progetto interessante in cantiere per i prossimi mesi? PAOLA. Io mi sono dedicata, oltre alla mia personale ricerca di fotografia e immagine, anche al teatro. Mi sono fatta coinvolgere da un progetto molto interessante messo in piedi da una onlus (La Stravaganza) che da sempre si occupa di fare teatro-terapia e musico-terapia su ragazzi disabili e con problemi psicofisici. Grazie a loro ho avuto l’opportunità di comprendere una parte di me stessa e di mondo che non conoscevo. Abbiamo portato in teatro un’opera del regista Sebastiano Filocamo ispirata alla poetica di De Andrè, il cui titolo è “Ostinati e Contrari”. Ne ho scritto a lungo sul mio blog, altro progetto al quale mi dedico appena posso…si chiama “box for creativity” e cerco di scrivere di ciò che mi interessa e mi coinvolge oltre alla musica. Paolaiezzi.com CHIARA. Amo le grandi opere d'arte pittoriche e mi piace andare a vedere mostre di artisti, scultori e creatori di installazioni. Siamo due creative e nei momenti in cui non facciamo musica abbiamo milioni di stimoli e istinti dal punto di vista artistico. E' come un'energia inesauribile, perciò immagino che ben presto ci saranno sorprese. Recentemente ho anche seguito alcuni stage di recitazione a New York e il cinema è una mia grande passione. Avete sempre dedicato un’attenzione particolare ai videoclip che accompagnano le vostre canzoni creando alcuni dei video più originali, coinvolgenti e intensi del pop italiano dell’ultimo decennio; cosa ci raccontate riguardo al videoclip di “Pioggia d’estate”? PAOLA. E’ uscito proprio in questi giorni. La regia è di Gaetano Morbioli e l’atmosfera è davvero particolare e coinvolgente! Poi naturalmente…new look! ;)) CHIARA. Abbiamo una storia importante per ciò che riguarda i videoclip e abbiamo lavorato sempre con gente di grande livello registico e fotografico. Il videoclip di Pioggia d'estate è stato girato da Gaetano Morbioli, che è stato bravissimo. E' un professionista molto attento e intelligente. Il mondo descritto nel videoclip è piuttosto inedito rispetto al passato, ne sono più che entusiasta. Prima di salutarci volete aggiungere qualcosa oppure rivolgere un saluto ai lettori di SaltinAria? PAOLA. Vi aspettiamo sul nostro sito web paolaechiara.it e sul nostro facebook facebook.com/paolaechiaraofficial e poi naturalmente ricordiamo a tutti che “Pioggia d’Estate” si trova su tutte le piattaforme web principali, da itunes a dada a nokia music store e di scaricare musica solo legalmente per aiutare la musica a restare viva. Buona estate a tutti e grazie! CHIARA. Un caro saluto a tutti i lettori di SaltinAria e ci sentiamo ad Ottobre per il nuovo album! 
Intervista di: Andrea Cova Grazie a: Federica Moretti, Ufficio Stampa 3esessanta Sul web: www.paolaechiara.it – www.facebook.com/paolaechiaraofficial |