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Valeria Vaglio: un filo diretto tra cuore, pubblico e passione per la musica Stampa E-mail
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Interviste musica
Scritto da Andrea Cova   
Martedì 08 Giugno 2010 21:43
valeria vaglio

In occasione dell’uscita del suo nuovo album “Uscita di sicurezza” abbiamo scambiato quattro chiacchiere con la giovane, romantica ed appassionata cantautrice romana Valeria Vaglio: un’intervista che traccia un ritratto completo ed affascinante di un’artista capace di plasmare le sette note per veicolare emozioni e stati d’animo in maniera vivida e coinvolgente.

 

Ciao Valeria e benvenuta sulle pagine di SaltinAria.it! Ad inizio maggio è stato pubblicato il tuo nuovo album “Uscita di insicurezza”, sette brani composti nel corso dell’ultimo anno e mezzo. Puoi raccontarci brevemente le tappe più salienti della genesi di questo lavoro discografico?

Ho cominciato a scrivere i pezzi di questo album già dopo Sanremo e solo dopo un po' di tempo, con il giusto distacco dalla fase compositiva, mi sono resa conto che c'era una maturità diversa, che avevo rielaborato tutta l'esperienza sanremese e quella dei mesi successivi e le avevo dato una forma. La parte più dura è stata quella di decidere quali pezzi tenere fuori dal disco che avevo stabilito a monte avrebbe avuto un prezzo al pubblico decisamente abbordabile (infatti è in vendita a €9,90). La scelta è ricaduta su quelli che ritenevo mi rappresentassero maggiormente e che avevo metabolizzato meglio. Ho curato personalmente la fase di preproduzione, avendo chiaramente nella testa come avrei voluto fossero suonati e a luglio dello scorso anno sono entrata in studio con le idee molto chiare. Grazie all'aiuto di Ronny Aglietti e alla supervisione di Diego Calvetti abbiamo portato a termine la fase di arrangiamento, registrazione e missaggio. Ne è seguita la realizzazione della parte grafica di cui ringrazio la ABadv Agency e Chiara Scattina per le foto. E' stato un lavoro di cesellatura che ha richiesto mesi di impegno a pieno regime, ma di cui posso ritenermi molto soddisfatta.

Alla realizzazione dell’album ha partecipato in veste di produttore artistico un nome di primo piano come Diego Calvetti, più volte direttore d’orchestra nelle ultime edizioni del festival di SanRemo ed autore di alcuni dei brani che hanno portato al successo giovani artiste come Noemi ed Alessandra Amoroso. Come è nata questa tua collaborazione?

E' stato davvero un caso. In questi lunghi quindici anni di gavetta ho spedito materiale in giro per l'Italia davvero a chiunque, produttori, etichette, studi di registrazione, ottenendo risposte scarse e vaghe. Dopo un anno passato a cantare nei villaggi di Maldive ed Egitto avevo preso l'estrema decisione di dedicarmi ad altro. Forse era il momento di voltare pagina, di ammettere che la musica non sarebbe mai stata la mia strada, perchè ogni tanto, in tempo di bilanci, bisogna ammettere i propri limiti e i propri fallimenti. Per questo mi iscrissi ad un corso di grafica pubblicitaria, perlomeno per rimanere all'interno di un settore creativo, fino a quando un giorno di ottobre ricevetti una mail di Diego in risposta a dei brani che gli avevo mandato parecchio tempo prima. Il testo (pubblicato all'interno del booklet del primo album) apriva la strada ad un incontro. Da lì è iniziata l'avventura che mi ha portato a Sanremo.

Il primo singolo estratto, “Fragole e Champagne” è caratterizzato da un sound reggae estremamente solare e coinvolgente, come mai la scelta è ricaduta proprio su questo brano per il lancio radiofonico del nuovo album?

Fragole e Champagne è un pezzo divertente, ammiccante e solare. S'intona perfettamente con il clima estivo, è il giusto compromesso tra leggerezza e ironia. Ho pensato sarebbe stato un sottofondo perfetto per viaggiare o bere un aperitivo al tramonto in riva al mare.

Un’altra collaborazione che impreziosisce il disco è quella con il raffinato cantautore Bungaro, con il quale hai composto a quattro mani il pezzo “Nonostante le assenze”. Avevi già incontrato l’artista brindisino in occasione del Premio Lunezia, come vi siete rincontrati e avete scritto questo emozionante brano?

E' nato tutto da una writing session, un'occasione in cui autori e compositori si incontrano per unire le energie e le idee e creare cose nuove. La difficoltà maggiore è trovare la giusta empatia con qualcuno che non conosci, ma con cui ti appresti a fare qualcosa di  estremamente intimo come scrivere. Con Tony è stato tutto molto naturale, ci siamo ritrovati in una casa tra le colline del Chianti con una chitarra, abbiamo iniziato a parlare e in due ore, come per magia, è nato "Nonostante le assenze".

Hai già in programma dei concerti dal vivo per presentare al pubblico il nuovo album?

Stiamo definendo il calendario degli showcase e dei live. Tutte le date saranno costantemente aggiornate sul mio sito ufficiale www.valeriavaglio.com, su www.myspace.com/valeria.vaglio e sul mio profilo fb.

Sicuramente una tappa molto importante nella tua crescita artistica è stata la partecipazione di due anni fa alla cinquantottesima edizione del Festival di SanRemo. Che ricordo hai di questa esperienza? Se ne avessi l’opportunità ti piacerebbe tornare a calcare quel palcoscenico prestigioso ma estremamente impegnativo?

La partecipazione a Sanremo è stata un'esperienza meravigliosa. Ho imparato più cose e conosciuto persone in una settimana di quanto non abbia fatto in anni.  A Sanremo non c'è tempo per mangiare, per dormire, per parlare al telefono (a meno che non si tratti di interviste!), finisci in un mondo parallelo che ha le sue leggi, i suoi tempi e le sue anomalie.

Mi sono divertita molto, aiutata anche dall'incoscienza che mi ha fatto assaporare tutto senza alcun tipo di ansia. Ci tornerei volentieri, da sola o magari in duetto. I pezzi non mancano di certo.

In questi ultimi anni la scena indipendente italiana può vantare un gran numero di cantautrici di grande talento, già molto amate dal pubblico ma ancora non approdate all’universo della discografia ufficiale. Tra loro c’è qualche artista che apprezzi particolarmente e con la quale ti piacerebbe collaborare in futuro?

Ci sarebbe da fare un elenco troppo lungo e certamente ne dimenticherei qualcuna. Tra l'altro ognuna di loro si diversifica dall'altra per stile, genere e carisma e sarebbe difficile fare una scelta definita. Quindi eviterò di fare gaffes, però sono molto affascinata all'idea di scrivere per le corde di qualcuno che non sia io. Devono scattare delle molle senza cui l'atto creativo non può sussistere, ma la mia porta è sempre aperta.

A proposito di primi passi nel mondo discografico, quali sono state le difficoltà principali che hai affrontato ai tuoi esordi per riuscire a far conoscere la tua musica e pubblicare il tuo primo album?

La pubblicazione del primo album è stata agevolata dal fatto di essere entrata di diritto nella rosa dei giovani che avrebbero partecipato al Festival, avendo vinto Sanremolab. Credo che la difficoltà maggiore sia quella di ottenere visibilità senza passare dai grandi canali mediatici da cui viene filtrato gran parte del mondo culturale. Esiste un sottobosco di artisti con dei progetti validissimi e degni di grandissima stima di cui solo gli addetti ai lavori sono a conoscenza. E' un po' un cane che si morde la coda, senza visibilità non si vendono i dischi, se non si vendono i dischi non si ottiene visibilità...e poi tutto da capo!

Un’altra esperienza importante del tuo percorso di crescita è stata quella come docente di canto presso prestigiose istituzioni come la Scuola di Canto moderno di Bari, il Ballet Center-Centro per lo spettacolo di Bari e l’Accademia di SanRemo. Quanto l’attività didattica ed il contatto con gli studenti hanno influenzato la tua attività di cantautrice?

Qualsiasi tipo di insegnamento non è mai unilaterale. Si impara sempre qualcosa e non ci si arricchisce esclusivamente con nozioni di tecnica. Ai miei allievi ho cercato di trasmettere, prima di qualsiasi altra cosa, la passione. Tutto il resto sarebbe diventato secondario e dipendente da variabili di tempo e di studio. C'è sempre stato un continuo fluire di energia che mi svuotava e mi riempiva, assecondavo la sete di sapere con il desiderio di dare. E mi sono sempre meravigliata molto di non aver mai perso nessuno per strada, nonostante la mia proverbiale severità.

Hai in passato investito notevoli energie anche nello studio delle tecniche compositive ed interpretative del musical: ti piacerebbe in futuro partecipare in qualità di interprete a uno spettacolo musicale o magari cimentarti nella composizione di un tuo musical?

Non escludo mai nulla. Sono aperta a qualsiasi forma di confronto e di sperimentazione. L'importante è saper cogliere lo stimolo giusto e lasciar fare alla creatività.

Ti sei sempre dimostrata sensibile nei confronti di tematiche sociali come la tutela dei diritti umani o la lotta contro la violenza sulle donne e l’omofobia, sostenendo orgogliosamente l’operato di Amnesty International e cantando sui palchi di manifestazioni come il Gay Village di Roma ed il Gay Pride di Genova. Pensi che la musica possa costituire un veicolo efficace per sensibilizzare le coscienze ed affrontare temi sociali di così grande rilevanza?

La musica focalizza l'attenzione di tantissima gente, donne, uomini, ragazzi, adulti, senza alcun tipo di distinzione. Davanti a situazioni scomode che non ci toccano da vicino siamo portati tutti a volgere lo sguardo altrove, quasi come se non vedere servisse a cancellare.

Un messaggio semplice e diretto arriva veloce e tocca la sensibilità di tanta gente contemporaneamente se lanciato da un palco, la musica serve ad ammortizzare la crudezza di cose che io posso limitarmi a raccontare, ma qualcuno ha la sfortuna di vivere.

Prima di salutarci vuoi aggiungere qualcosa oppure rivolgere un saluto ai lettori di SaltinAria?

Se siete arrivati a leggere fino a qui vuol dire che non vi ho annoiato e la cosa mi fa molto piacere! Per me è stato sempre molto importante mantenere un filo diretto con le persone che seguono me e la mia musica. Per questo gestisco personalmente i miei account fb e myspace e rispondo a tutti quelli che hanno voglia di scrivermi, parlarmi o semplicemente salutarmi.

Un bacio a tutti i lettori di SaltinAria e un grande grazie a te Andrea!

 

Intervista di: Andrea Cova

Grazie a: Marta Fais, Ufficio Stampa Parole&Dintorni

Sul web: www.valeriavaglio.comwww.myspace.com/valeria.vaglio

 

 

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