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Enrico Fridlevski, voce dei Vick Frida ci parla di “Cine_Pop”, un lavoro che unisce Pop sinuoso ed elegante con ballate intime e malinconiche. Ci parla dei nuovi progetti e dei nuovi concerti.
Ciao Enrico, mi racconti qualcosa di te e dei Vick Frida? Correva l'anno 1994 avevo 15 anni… due chitarristi con qualche anno più di me, più o meno noti nell'ambiente scolastico, mi fecero una sorta di audizione tosto informale, cantai "More Than Words" e "Mille giorni di te e di me". Alla fine erano ancora in piedi e non particolarmente perplessi. Era l'inizio di qualcosa che oggi si chiama Vick Frida. Abbiamo avuto diverse forme ed un certo numero di persone per un po' hanno camminato con noi, il nucleo caldo però non è mai cambiato in tutti questi anni. Oggi siamo cinque persone che grossomodo hanno gusti compatibili, un obbiettivo comune, qualche disco alle spalle, una buona dose d'entusiasmo. Nel frattempo mi sono diplomato in canto, siamo diventati produttori, abbiamo suonato in giro per l'Italia ed abbiamo lavorato con varie etichette discografiche, da Sony a Universal, Carosello, passando per la EMI con cui in passato abbiamo pubblicato singoli in inglese su territorio Europeo. Negli ultimi anni abbiamo lavorato con Diego Calvetti e ci siamo dedicati alla scrittura ed alla produzione di questo ultimo disco, “Cine_PoP”. "Cine_Pop" appunto è il vostro ultimo disco, datato 2008. State già lavorando a pezzi nuovi? Abbiamo riscontrato questa anomalia, “Cine_PoP” suona più come un secondo disco, stiamo cercando di rimediare lavorando quindi al "primo". Non abbiamo mai smesso di scrivere, è quasi pronto, manca solo il coraggio di dire basta ed iniziare a registrare… arriverà. Di solito sono restio a pubblicare recensioni di dischi troppo vecchi. Però ti devo dire che "Cine_Pop" mi ha incantato al primo ascolto… Ti ringrazio… Sembra che il disco abbia due anime. Una più elettronica, l’altra più intimista. Sei d’accordo? Si, riconosco i due volti. Credo siano il risultato delle varie influenze ma soprattutto dei diversi approcci alla scrittura. Le cose più intimiste sono figlie di momenti passati al pianoforte, rimaste simili a quella che è stata la prima bozza, meno lavorate, meno arrangiate. Gli altri brani, da spunti, suggestioni nate in studio con a disposizione sintetizzatori, loop e tecnologia varia. Mi parli di "Veloce", singolo estratto dal disco? E' uno dei brani che ha un risconto particolarmente buono tra gli undici del disco, credo dipenda principalmente dalla sua immediatezza. La riflessione è incentrata sulle diverse velocità, il diverso passo che ciascuno tiene nel ricercare, vivere ed assimilare le esperienze. Attività che tutti volenti o nolenti svolgiamo, diciamo che qui l'attenzione è posta sulla difficoltà di seguire, stare al passo, con qualcuno molto più vorace/veloce di noi. Che rapporto hai con i social network? Sono davvero importanti per i gruppi emergenti? Sono utili. Credo sia interessante e proficuo avere un rapporto diretto con i tuoi sostenitori, poterli facilmente tenere aggiornati sui concerti. Credo sia difficile attuare una promozione autonoma affidandosi solo a questi mezzi, non li usiamo in quella direzione. Chi sono i tuoi artisti di riferimento? La mia risposta sarebbe troppo lunga Ilario. In ordine sparso… e difettoso: mi piacerebbe essere sgridato dal Maestro Morricone, andare in discoteca con David Bowie, prendere un the con Niccolò Fabi, litigare con Samuele Bersani, prendere a calci Morgan per poi abbracciarlo e cantare insieme "Halo" dei Depeche Mode. A fine febbraio farete qualche data a Roma. Mi dici dove e quando e cosa ci dobbiamo aspettare dalla vostra esibizione? Lunedì 22 saremo al "Lian Club", per una breve esibizione. Martedì 23 ce la prenderemo più comoda, saremo ospiti dell'amico Max De Angelis a "La Fonderia". In Maggio, il 7, saremo al Contestaccio. Proporremo parte di “Cine_PoP” e qualche nuovo esperimento in versione acustica, neppure io so cosa aspettarmi, i concerti prendono forma al momento, siamo umorali… qualcosa di buono di solito succede… a noi ed al pubblico. VICK FRIDA sono: Enrico Fridlevski: voce, cori e sinth Andrea Ciacchini: basso, sinth Marco Gherardi: chitarre, archi Fabio Salvi: pianoforti, sinth Luca Guidi: batteria
Intervista di: Ilario Pisanu Recensioni correlate: VICK FRIDA - Cine_Pop Grazie a: Enrico Fridlevski Sul web: MySpace |