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Surgery: niente da ridere Stampa E-mail
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Interviste musica
Scritto da Ilario Pisanu   
Lunedì 22 Febbraio 2010 01:20

SurgeryDaniele Coccia, leader dei Surgery, ci racconta tutto sulla band techno-metal di Guidonia. Ci racconta del nuovo album “Non un passo indietro” e della passione per le maschere dell’era post-atomica.

 

 

 

 

 

Ciao Daniele, allora, racconti brevemente qualcosa dei Surgery per chi ancora non vi conosce?

Ladies and Gentlemen, ecco a voi i Surgery. Un progetto musicale post-industrial integrato al teatro d’avanguardia. Il gruppo nasce a Roma nel 2000 e nel tempo sviluppa la sua performance musicale mixando techno-metal a performance live provocatorie e sarcastiche. Abbiamo autoprodotto tre demo e pubblicato due album con Altipiani: “L’Altra Educazione” del 2007 e il nuovissimo “Non un passo indietro”. In questi hanno collaborato con Donatella Rettore e Combichrist (attualmente in tour con i Rammstein).

Ma nella vita reale sei così “cazzuto” come sul palco?

Credo proprio di no! Sono goffo, maldestro e ho la sindrome di Bridget Jones.

Da dove nasce il vostro amore per il fetish e per le maschere?

Non siamo praticanti, siamo assolutamente lontani dal modo del Fetish, sicuramente sono ambienti che ci affascinano e che non ci spaventano, ma che semplicemente non frequentiamo. L’amore per le maschere nasce dal fatto che esse ci fanno definire “cazzuti” appellativo che in “borghese” sarebbe difficile da ottenere.

Com’è la realtà musicale emergente di Roma e di Guidonia? Avete degli spazi per poter suonare?

A Guidonia ci sono moltissime ottime realtà musicali, a Roma ancora di più, qui di locali ce ne sono molti, magari andrebbero migliorati ma non ci si può lamentare. Per quanto riguarda la zona di Guidonia/Tivoli la risposta è scontata c’è il Dissesto Musicale, il locale del mio chitarrista, l’unica realtà culturale della valle dell’Aniene.

“Non un passo indietro” è nuovo disco. Come mia avete scelto questo titolo?

Abbiamo scelto questo titolo perché è una dichiarazione di intenti nei confronti della nostra carriera musicale e verso la critica situazione socio-culturale della nostro paese.

Il disco è ricco di tracce, ben 17 e 3 video. Potevate usare i brani per due Cd separati?

No, tutti i brani ritraggono quello che è stato il periodo in cui sono nati, chiuso questo apriremo un nuovo ciclo compositivo e prepareremo il nuovo album.

“Morituri te Salutant” è il primo singolo estratto. Me ne parli?

Non è stato facile scegliere il brano per il singolo ma abbiamo optato su “Morituri te Salutant” dopo una specie di sondaggio fra i nostri amici. Questo è un brano d’atmosfera con un ritmo sostenuto ed un testo evocativo che può avere diverse interpretazioni. Abbiamo girato anche il videoclip di questo brano ed il risultato grazie a Carlo Roberti della Solobuio Visual Factory è stato ottimo. Per vederlo andate sul nostro MySpace.

Com’è nata la collaborazione con Solobuio Visual Factory?

Abbiamo conosciuto Carlo Roberti all’epoca del Video di “L’Erba Cattiva” da allora in poi siamo diventati grandissimi amici, fino al punto che oggi lo consideriamo l’ottavo membro dei Surgery. Tutto quello che fa per noi è diventato indispensabile.

Dal punto di vista musicale il nuovo album si discosta poco dal precedente “L’altra educazione”. Tu quali somiglianze e quali differenze ci vedi?

Il suono è molto simile anche se “Non un passo indietro” è un disco molto più nervoso e rabbioso. In “L’altra educazione” c’erano molti passaggi ironici nei testi mentre nel nuovo disco non si scherza mai. Diciamo che non c'è proprio niente da ridere.

Ho notato che avete dato meno spazio alla voce di Cristina. E’ una scelta voluta o è solo una mia sensazione?

Credo sia una tua sensazione perché al massimo potremmo aver dato alla sua voce lo stesso spazio che sull’altro, anche se su “Non un passo indietro” lei ha fatto un ottimo lavoro e la sua voce è stata impiegata di più. Tieni presente che nell’album precedente lei ha supplito molte parti che erano quelle della ex cantante del periodo in cui la nostra formazione era a tre voci.

C’è qualche brano candidato a prossimo singolo? Io proporrei “Comaradio”

Sinceramente immagino che il resto della band non sarebbe d’accordo perché reputa il brano poco adatto a rappresentarci. Io penso che come singolo andrebbe bene perché ha le giuste caratteristiche, ma anche io penso che sia un brano davvero depistante.

Potrebbe essere anche una buona idea far uscire “Classe Onirica”, il vostro primo lento. Com’è nato? Rimarrà un esperimento isolato?

Sarebbe un ottima idea! “Classe Onirica” è un brano che ha avuto una storia piuttosto turbolenta ed è stata arrangiata in molti modi. Questo sicuramente è il suo vestito migliore. Spero che non rimarrà un episodio isolato perché in molti l’hanno gradita.

In “Lupi da cortile” c’è un omaggio a Claudio Simonetti?

Certamente apprezziamo moltissimo tutte le sue opere e ci piacerebbe davvero collaborare con lui.

“Stupida estate” è presente anche in questo disco con un remix degli Xp8. Ci aspetta qualche altra sorpresa riguardo questo brano, visto che è la quarta versione pubblicata?

Di questo brano abbiamo fatto anche il videoclip. Sinceramente penso che questa sia l’ultima volta che la includiamo in un album.

Nel disco c’è anche “Photographic” dei Depeche Mode. Perché questa scelta?

Perché per alcuni di noi questo è un brano fondamentale, io trovo che nel disco abbia una resa davvero ottima.

La parola “Dio” viene ripetuta molte volte nel disco. Qual è la tua posizione riguardo la religione e la Chiesa?

Decisamente conflittuale, penso che la chiesa sia una morsa castrante e oppressiva, imposta al nostro popolo da secoli. L’integralismo religioso che c’è in Italia s’impone in maniera subdola e penso che la nostra situazione sia paragonabile a quella dei paesi fondalisti islamici.

Vuoi aggiungere qualcosa?

Voglio ringraziarti ancora una volta per la tua grande disponibilità nei nostri confronti e salutare tutta la redazione di SaltinAria. Ciao e a presto!

 

 

 

SURGERY sono:

Daniele Coccia - voce

Cristina Badaracco - voce

Daniele Antolini - basso

Dario Casadei - chitarra

Matteo Castaldi - dj & Producer

Fulvio Liviabella - performer

Fabiola Prato - performer

 

Articolo di: Ilario Pisanu

Recensioni correlate: Cd Non un passo indietro

Grazie a: Daniele Coccia e Kick Promotion Agency

Photo By Paola Panicola 2009

Sul web: www.myspace.com/surgerycaos - www.surgerycaos.com