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Cristina D’Avena ci parla del suo ultimo album “Magia Di Natale” tra l’entusiasmo e la serenità di aver fatto un buon lavoro che può destinarsi a grandi e piccoli e che, soprattutto, debba essere portatore di amore e pace. Inoltre Cristina sarà inviata speciale del programma “Matricole & Meteore”.
Ciao Cristina! Abbiamo recensito il tuo album con molto interesse poiché eravamo molto incuriositi da questo tuo nuovo lavoro completamente diverso dai precedenti. Ci puoi dire come nasce “Magia Di Natale”? O meglio, credi che l’album abbia avuto così tanti consensi proprio per il fatto che ha saputo catturare un pubblico più vasto del solito? Allora… innanzitutto è un album natalizio molto elegante e curato che non vuole osare tanto. In un certo senso, poi, è dedicato un po’ a tutti. Sono presenti le classiche canzoni natalizie, ma non solo: oltre a brani per bambini come “Din Don Dan (Jingle Bells)”, in versione italiana, sono presenti anche tracce un po’ diverse come “Childhood” di Michael Jackson o “Happy Xmas (War Is Over)” di John Lennon che non sono propriamente per un pubblico “piccolo”. Quindi come è nata la scelta dei brani? Abbiamo voluto prendere pezzi diversi tra loro che fossero diretti tanto ai bambini quanto agli adulti. Ho visto che ci sono nuove versioni di due brani appartenenti al passato: “Ninna Nanna di Brahms” e “Alla Scoperta Di Babbo Natale”; a proposito di quest’ultima devo dire che non solo mi è piaciuta molto, ma mi ha permesso di vedere anche una Cristina D’Avena più intima del solito. Perché l’esigenza di rielaborare proprio queste due canzoni? Io e il Maestro Chiaravalle abbiamo cercato un impatto più intimo col pubblico. O meglio, per “Alla Scoperta Di Babbo Natale” si sono volute ricreare delle atmosfere particolari al fine di creare una canzone che fosse per i bambini di oggi. Ma questo sistema è stato adoperato un po’ per tutte le canzoni. Perciò, nonostante sia vero che in quel brano ci sia una timbrica diversa dalle altre, posso dire che non c’è stato un motivo particolare sul perché quelle due sono state oggetto di “revisione”. Il tutto voleva essere un progetto con canzoni più adulte. Hai detto che in “Magia Di Natale” sono presenti delle canzoni natalizie tradizionali, ma, anche se la televisione ce l’ha sempre presentata come tale, “Happy Xmas (War Is Over)” non si può presentare come un brano tradizionale o meglio come una semplice canzone natalizia, poiché si tratta di un brano molto delicato per quanto riguarda l’esecuzione. A questo proposito, come si giustifica la presenza nella tracklist di brani come quello di Lennon e “Childhood” di Michael Jackson? Tutto sommato anche “Happy Xmas (War Is Over)” è una canzone che parla del Natale e a me piaceva molto per questo l’ho voluta inserire all’interno di “Magia Di Natale”. Per quanto riguarda Michael Jackson, invece, la situazione è stata diversa. La canzone “Childhood” non è propriamente natalizia, ma mi aveva colpito così tanto che ho voluto “omaggiare” il re del pop con una sorta di tributo. A me piaceva molto Michael Jackson e così ho voluto cantare qualcosa di diverso e non le solite canzoni che tutti si aspetterebbero di sentire. E’ un brano che mi emoziona moltissimo. Ho sentito, infatti, che ci sono state non poche lamentele da parte dei fan di Michael sul fatto che tu abbia scelto proprio questo brano. Non ne sapevo nulla, ma non credo di avergli mancato di rispetto poiché ho solo cercato di fare del mio meglio nell’eseguire un brano che mi ha commosso. Non ci vedo nulla di sbagliato. Il problema è che c’è molto fanatismo in giro al momento per quanto riguarda il re del pop. Comunque, hai avuto paura di confrontarti con questi due “colossi” della musica? Molta direi poiché quando cerchi di proporre un brano che deriva da un altro cantante hai sempre una certa responsabilità. Devi dare la giusta interpretazione e devi trasmettere qualcosa d’intenso poiché si tratta, in particolar modo per “Childhood”, di una musica e di un testo molto profondo e impegnativo. Ad esempio, visto che c’è pure “O Holy Night”, il termine di paragone era con Mariah Carey e anche lì hai sempre un certo grado di responsabilità e la paura del confronto. So che ti è stato assegnato, nel 2007, il premio “Ghandi 9.11” destinato agli artisti che si sono maggiormente distinti come portatori di pace. Dici che è possibile accostare anche “Magia Di Natale” a questo tipo di premio? Come portatore di pace? Beh sì, direi di sì poiché il Natale è comunque una festa che porta pace. Ci deve sempre essere pace e io spero sempre di portarla a modo mio attraverso la musica. Infatti il sorriso che ci dai tu con le tue canzoni credo non riesca a regalarcelo nessun altro cantante. Un domanda diversa: sono passati ben 25 anni da “Bambino Pinocchio” e alcune delle più belle sigle dei cartoni animati sono state già scritte diventando brani immortali e molte altre ne verranno cantate. Come vede Cristina D’Avena il panorama delle sigle dei cartoni animati al giorno d’oggi? Credi che vengano ascoltate e ricordate con lo stesso entusiasmo e interesse di qualche tempo fa? Penso di sì finché dai al pubblico la possibilità di ascoltare col cuore. La sigla deve portare allegria e sorrisi, ma soprattutto deve andare avanti nel tempo. Non a caso i reali custodi di queste canzoni sono i bambini. Il panorama non è cambiato molto. Solo una cosa è diversa: il numero delle reti. Prima, negli anni 80 e oltre, si potevano vedere programmi come “Bim Bum Bam” su dei canali specifici, ma al giorno d’oggi, con Sky, i bambini non sono più concentrati su un solo canale o su una sola rete, ma ne hanno a disposizione moltissime. Forse c’è troppo materiale in giro, ma l’entusiasmo rimane quello di sempre. Ultima domanda: progetti futuri? Sottinteso: quando torni a Roma? Spero presto. Per il momento continuerò a sonare con i Gem Boy in giro per l’Italia, lavorerò a nuove sigle e, insieme a Nicola Savino e Juliana Moreira, al programma “Matricole & Meteore”. Ci sono molto progetti in lavorazione, ma sono ancora troppo piccoli per essere rivelati come tali. Perfetto Cristina. Grazie di tutto, sei stata gentilissima. Ciao! Grazie a te. Ciao! Intervista di: Simone Vairo Argomenti correlati: Live report Roma - Recensione Cd Grazie a: Cristina D’Avena, Serena Valeriani Ufficio Stampa Clarissa D'Avena
Sul web: www.cristinadavena.it |