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Gli AnotheRule, band di Roma, rinasce dalle ceneri dei Mayday Murders. I ragazzi ci parlano di loro e del nuovo Ep “Reign Over Me”, che uscirà a breve.
Quanta influenza ha su di voi il mito dell’Inghilterra sia a livello musicale sia a livello di stile di vita? Non molta credo… Certamente abbiamo tutti subito il fascino dell’Inghilterra degli anni 60’/’70 sia dal punto di vista musicale che culturale. Ma attualmente non penso che faccia parte dei nostri punti di riferimento. Vivendo in Italia, abbiamo tutti - chi più, chi meno - una vita normale; e le influenze musicali sono veramente tante e varie… Come mai l’esigenza di formare una nuova band dalle ceneri della vecchia? Dal momento in cui James è tornato a Roma ci è venuto semplicemente naturale tornare a suonare insieme… siamo ripartiti da zero: nuovi pezzi e nuova band. Un progetto in cui ci sono pochissime tracce della passata esperienza con i Mayday Murders. …quindi non possiamo parlare di “reunion”? No, non si può parlare di reunion… Il perché del vostro nome? L’idea viene da un b-side dei Nirvana, “Sappy”, nel quale viene urlata più volte le parole “Another Rule”. Oltre ad omaggiare una delle nostre band preferite ci piaceva il significato: un’altra regola. In che genere vi sentite accostati maggiormente data la varietà delle vostre influenze musicali? Generalmente tendiamo a definirci indie/alternative rock che vuol dire tutto e niente. Non ci piacciono le etichette! Come sarà questo nuovo EP? Per prima cosa sarà musicalmente molto vario. I sei pezzi che comporranno l’EP hanno certamente in comune il nostro caratteristico sound, ma a livello di composizione ed atmosfere create, penso che possa regalare molte sorprese all’ascoltatore. C’è un brano nel vostro EP che prediligete maggiormente? Siamo affezionati ad ogni brano in maniera diversa… pensa che ogni volta che dobbiamo tagliare dei brani per esigenze di scaletta entriamo in crisi profonda… vorremmo suonarli sempre tutti! Siete una delle poche band ad avere così tanta presa sull’estero, vi sentite un po’ dei rappresentanti onorari del nostro paese? Direi di no. Anche perché in questo momento non andiamo poi così fieri del nostro paese… le ragioni sono note a tutti, inutile approfondire… Cmq suonare all’estero è sempre un piacere. Cosa è cambiato rispetto alla vostra formazione precedente? Siamo sicuramente tutti più esperti e musicalmente maturi. Progetti futuri? Al momento stiamo valutando senza fretta alcune proposte per la produzione del nostro primo disco. ANOTHERULE sono: JAMES B. ROSSETTI: Voce e Chitarra MARCO DE MASI: Chitarra e Voci MARCO RICCI: Batteria LORENZO MANCINI: Basso e Contrabbasso Intervista di: Simone Vairo Grazie a: Marco Ricci, Another Rule, Veronica De Andreis Sul web: www.myspace.com/anotherule |