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Anonimo Italiano: è ora di cambiare pagina Stampa E-mail
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Interviste musica
Scritto da Simone Vairo   
Martedì 05 Gennaio 2010 01:00

Anonimo ItalianoDurante la serata “Il Natale Dei bambini… felice 2010”, a Villa Torlonia (Roma), abbiamo incontrato Anonimo Italiano, fenomeno musicale e mediatico nato nel 1995 con il brano “E così addio”. Ecco come ha risposto alle nostre domande.

 

 

 

Anonimo Italiano: un nome che nasce, discograficamente, nel 1995 e che suscita subito curiosità. Dicci un po’ come nasce questo personaggio? Se così può essere definito.

Allora… principalmente si tende ad accostarmi a Claudio Baglioni per la somiglianza timbrica e questo non è stato certo un presupposto dal quale partire, ma un elemento in più che possedevo per doti naturali e che io consideravo come una sorta di gioco per divertire o per abbordare le ragazze, ma poi, come d’improvviso, è nato questo personaggio incorporeo della musica, una sorta di fantasma del palcoscenico che ha regalato al pubblico un disco omonimo che vinse il disco di platino.

La critica come considerò il tuo primo lavoro?

Ci fu un grande riscontro e la gente lo amò molto. I singoli, soprattutto, piacquero molto: sto parlando, in particolare, di “E Così Addio” (riarrangiata da Richard Clayderman e inserita nell’album “L’Infinto Dentro Di Noi”), “Anche Questa è Vita” e “Tienimi Con Te”. L’unica cosa di cui fui accusato era di una sorta di plagio “vocale” che, in realtà, non c’era. Semmai l’unico plagio era stato quello di aver attinto non poche cose dalla musica degli anni 70.

Baglioni come reagisce ad Anonimo Italiano?

Male… Questo mi portò non pochi problemi, tanto che rimasi, in un certo senso, “bloccato”. Il punto era che io non sono mai stato o, meglio, da parte mia non c’è mai stato l’intento di voler fare una cover band di Claudio, semmai io mi sento più come un allievo di bottega, ma Baglioni questo non l’ha capito. Comunque feci altri tre Cd e altri concerti live che mi fecero andare avanti.

Quindi ora come ti presenti?

Per il nuovo album ho riunito la formazione del primo Cd e ho deciso di andare in una direzione diversa. Soprattutto ho al mio fianco un grande collaboratore, nonché un buon amico, quale Stefano Borgia.

Che intendi con cambio di direzione?

Si tratta di voltare pagina al passato e di muovermi verso un genere d’autore che sia più attuale. Nel mondo di oggi c’è l’idea del tormentone per una canzone e io credo di essermi già mosso in quelle direzioni, quindi sento il bisogno di cambiare per non risultare, un domani, noioso o scontato. E’ bello avere canzoni come “Anche Questa è Vita” nel proprio repertorio, ma dopo un po’ l’artista sente il bisogno di cambiare.

Quindi è come avere una nuova veste?

Voglio dimostrare che posso cantare altro. Produrre le stesse emozioni di sempre, ma vestite in un altro modo lontano dal genere Baglioni.

In questo nuovo Cd ci saranno delle collaborazioni particolari?

La formazione è la stessa del primo Cd: i fratelli Cundari, Maurizio Festuccia, Lino Desideri e un nuovo collaboratore quale Nando Misuraca.

So che, nel tuo ultimo album, c’è una canzone dedicata ai bambini. Di che si tratta?

Si tratta di una canzone che era già uscita e che, per l’occasione, viene riarrangiata: “Ragazzo Corri”. Si tratta di una canzone che parla della sofferenza dei bambini per le guerre. Viene riconfermata, inoltre, la partecipazione dell’autore (Gianni Cundari) e la mia nel dare un piccolo contributo attraverso i diritti SIAE che doneremo all’associazione “Il Giardino Delle Rose Blu – ONLUS” che aiuta i bambini in difficoltà.

Progetti futuri per l’Anonimo Italiano?

Fare concerti principalmente. Insomma tornare nel l’atmosfera del live.

Un’ultima domanda: come credi che reagirà il pubblico a questo tuo cambio di direzione?

Io credo molto bene poi sono convinto che quando si ha tra le mani un progetto valido non si ha paura di mostrarlo. Il cambiamento è importante e se si è convinti di muoversi nella direzione giusta non c’è nulla di sbagliato.

Grazie mille Anonimo Italiano. Attendiamo l’uscita del tuo nuovo Cd.

Grazie a te. Ciao!

 

 

Articolo di: Simone Vairo

Grazie a: Maura Bonelli - Ufficio Stampa D-Mood

Sul web: www.anonimoitaliano.it

 

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