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FATA sono una band di Carpi (Mo) nata nel 2000. Il loro nuovo album “La percezione del nero” coniuga new wave inglese con testi in italiano. Risponde alle domande Davide Romitti, bassista del gruppo.
Mi racconti qualcosa dei FATA? I FATA nascono a Carpi (MO) nel 2000. Siamo persone differenti tra loro ma uniti, prima di tutto, da una grande amicizia e da una passione non comune per la musica e gli anni 80. Siamo un gruppo cha ha fatto e che farà tanta gavetta e che spera un giorno di fare il cosiddetto “salto”. Abbiamo da poco pubblicato il nostro primo disco ufficiale per Zeta Promotion/VENUS “La percezione del nero” e ci crediamo ora come non mai. Cosa significa e come nasce il vostro nome? Il nome gioca su un doppio significato… da una parte l’acronimo che nasconde i quattro elementi fondamentali (Fuoco-Aria-Terra-Acqua), dall’altra la fata intesa come personaggio delle fiabe. La fata è sempre descritta e vista nell’immaginario collettivo come una figura luminosa e dalle ali colorate… non è forse un bellissimo contrasto con la nostra immagine? Come siete riusciti a coniugare così bene new wave inglese e cantato in italiano? Il nostro intento ne “La percezione del nero” era quello. Se tu pensi che ci siamo riusciti bene mi fa piacere e ti ringrazio di cuore. Mai provato a cantare in inglese? No… penso che sarebbe un doppio errore. Risulteremmo simili a centinaia di altre bands e inoltre il messaggio dei testi perderebbe immediatezza ed efficacia su chi ci ascolta. Diamo molta importanza al fattore comunicativo dei brani… l’ascoltatore deve essere messo nella migliore condizione possibile per comprendere il messaggio. “La percezione del nero” è il vostro nuovo disco: da cosa nasce l’attrazione per il “nero”? Il nero è mistero, rappresenta un qualcosa di nascosto o insoluto e noi siamo persone curiose. Non abbiamo una concezione negativa del nero, anzi… il più delle volte rende interessanti cose di per se banali. Quali sono i vostri artisti di riferimento? New wave ed elettropop inglesi, primi Litfiba e il Battiato degli anni 80. Il vostro look è molto curato: quanta “costruzione” c’è dietro la vostra immagine? Cerchiamo di proporre uno spettacolo curato ed il nostro genere di riferimento si presta ad un determinato tipo di immagine… nessuno di noi comunque passa ore davanti allo specchio, te lo assicuro. Abbiamo parti nel nostro spettacolo live che sono un po’ teatrali e quindi costruite e preparate a monte ed altre dove l’istintività prende decisamente il sopravvento. Diciamo che siamo più costruiti di un gruppo rock’n’roll ma molto più istintivi di un gruppo elettro. Attualmente vi possiamo ascoltare live? Assolutamente si!!! Sul nostro myspace troverete sempre tutte le date aggiornate. Il mio parere è che i FATA sono una principalmente una live band… il palco è il luogo dove la band si esprime a pieno e quindi per chi vuole approfondire è assolutamente necessario vederci dal vivo. Vuoi aggiungere qualcosa? Beh… innanzitutto ringrazio SaltinAria per lo spazio che ci ha concesso… poi volevo lanciare un messaggio a tutti quanti gli appassionati di musica: comprate i cd originali delle band che ritenete valide, specie quelle emergenti, e continuate ad andare ai loro concerti. La vostra presenza ed il vostro sostegno sono gli elementi vitali per ogni realtà musicale che vuole continuare ad esistere. FATA sono: Roberto Ferrari – Voce Davide Romitti – Basso Daniele Brandoli – Tastiere, grooves e cori Milo Mazzola – Batteria Federico Montorsi – Chitarre Tempo alle tue parole - Videoclip2008
Articolo di: Ilario Pisanu Grazie a: Davide Romitti, FATA Sul web: MySpace
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