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In attesa della pubblicazione del loro prossimo disco, i Runa Raido, la band di Pofi si racconta apertamente con un piede nel passato e lo sguardo dritto verso il futuro.
Com’è nato il gruppo? Il gruppo è nato nel Dicembre 2006 quando ci siamo messi in viaggio alla ricerca di inquietudine. Le vostre esperienze musicali fino a questo momento più significative? Tutte o nessuna. Ognuno di noi, in passato, ha partecipato a differenti progetti musicali. Ognuno di noi, nel corso degli anni, è cresciuto. Tutte le nostre esperienze quindi hanno avuto significato oppure no. In questo vostro primo lavoro è piuttosto evidente l’eterogeneità delle vostre influenze musicali. Mi sbaglio? E’ così. Il nostro primo lavoro è stato uno scatto di nervi. Un lavoro incerto. L’incertezza tipica di chi è alla ricerca. Ci piace che sia nato così, ma il secondo album sarà differente. Secondo voi per una band crearsi uno stile rimane ancora la cosa più difficile? Probabilmente si, ma crediamo sia meglio parlare di “ricerca di uno stile” e non di “creazione”, perché si spera di averlo già uno stile. La ricerca, quindi, deve essere interiore altrimenti si diventa solamente una brutta copia di qualcun altro. Lo stile c’è, bisogna trovarlo. Se lo si crea, il rischio di copiare è assoluto. Com’è il rapporto umano all’interno del gruppo? Siamo quattro persone differenti e con idee differenti, fortunatamente. Le discussioni non mancano mai e speriamo sia sempre così. La storia del vostro EP in poche righe. Gioie e dolori. La decisione di registrare un EP è venuta pochi mesi dopo la nostra nascita. Il lavoro è stato svolto in due sessioni. Tutte le chitarre ed il basso sono state incise nella nostra sala a Pofi “Il negozietto”, mentre per la batteria, voci, missaggio e mastering ci siamo affidati alla “Kutso Noise Home” di Matteo Gabbianelli. Questo nostro modo di registrare ci ha permesso di lavorare sereni. Come e dove nascono i testi? I testi di questo primo EP sono nati dal profumo dei momenti, quell’odore che rimane in testa a lungo. Per quanto riguarda il secondo disco, il discorso è decisamente diverso, ma non è questo il momento di parlarne. Live o studio? I nostri live sono adrenalinici perché vogliamo che siano così, voi ci avete visti e potete confermarlo! Conquistare il pubblico è difficilissimo, ma sicuramente il live è l’occasione migliore per farlo. Il brano a cui siete particolarmente legati? Spesso i nostri testi ci toccano personalmente e quindi ne restiamo legati, altri invece trovano espressione nella fantasia. Sicuramente il pezzo che si comporta sempre bene con noi e non ci delude mai è LOOP. Un consiglio a chi come voi sta cercando di emergere. Se si ha davvero qualcosa da dire, qualcuno disposto ad ascoltare lo si trova sempre. RUNA RAIDO sono: Marco Vallecoccia: voce, chitarra Alessandro Vona: chitarra, cori Letizia Gaetani: basso, cori Francesco Longo: batteria Videointervista reallzzata alla XIV Festa della Musica @ Lanuvio (Roma) - 14 e 15/06/2008 Riprese e Montaggio FABRIZIO ALLEGRINI Supporto Tecnico ILARIO PISANU SaltinAria.it ringrazia RUNA RAIDO Marco Vallecoccia Alessandro Vona Letizia Gaetani Francesco Longo Intervista di: Fabrizio Allegrini Recensioni correlate: Runa Raido EP Grazie a: Runa Raido Sul web: www.runaraido.it - MySpace |