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Ilenia Volpe: il dono dell’emozione Stampa E-mail
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Interviste musica
Scritto da Fabrizio Allegrini   
Lunedì 15 Settembre 2008 00:00

Emozionare ed emozionarsi ancora, sempre. È questa la vera risorsa in più di Ilenia Volpe, giovane (ma dalla già collaudata esperienza) cantautrice romana, sempre pronta a gettare il cuore oltre l’ostacolo.

 

 

Il tuo incontro con la musica: i quattro momenti più significativi che ti hanno portata fin qui.

Sedermi su una poltrona ed osservare mio padre suonare col sorriso sulle labbra. La nascita di mia sorella. Aver conosciuto la schizofrenia. L’incontro con i Radioscascio.

Cos'è per te la musica?

E’ camminare nuda all’ora di punta sul raccordo anulare.

Quand'è che ci si sente veramente artisti? E tu ti senti artista?

Quando si è geni e modesti, ed io lo sono.

Sei molto istintiva nella scrittura?

Sì, non ho studiato musica.

Cosa si prova dopo aver scritto una canzone?

Per quanto mi riguarda, la stessa sensazione che provo dopo aver fatto una doccia.

Parliamo del tuo ultimo lavoro. Quanto c'è di Ilenia in questi brani?

Di Ilenia tanto, di Volpe davvero nulla, odio la furbizia.

Ti piace mostrare i tuoi punti deboli o preferisci nasconderli? Scrivere e cantare i propri pezzi può aiutare in questo?

Assolutamente sì, mentre suono rischio di diventare logorroica.

Dai tuoi testi emerge il rapporto difficile che hai con il ricordo o, comunque, con delle figure passate di cui si avverte ancora la presenza.

In realtà le canzoni del cd sono un tentativo di “entrare” nei panni, nella testa e nel cuore di terze persone, parlare come credo loro farebbero, urlare come credo loro vorrebbero.

Qual'è l'immagine che tendi ad associare più spesso alla tua musica?

Un bambino a braccia spalancate.

Gli artisti per te più influenti. Puoi metterne quanti ne vuoi, ma anche nessuno.

Se dovessi fare un viaggio senza ritorno, porterei con me la “sporcizia pura” dei Nirvana, il delirio sonoro dei Nine Inch Nails, la genialità dei Chemical Brothers, l’intensità disarmante dei primi due cd di Alanis Morissette.

Che legame hai con i Radioscascio, il tuo gruppo di supporto? Ma poi è giusto definirli così?

Il nostro rapporto è indescrivibile, sono successe tante di quelle cose da quando suoniamo insieme, abbiamo affrontato anche situazioni di vita difficili, averle superate insieme, mano nella mano, è stato stupendo. Credo che sia più giusto definirli “proletari nobili”, come chi non ha mai ricevuto consigli sull’approccio alla vita, ma apre col sorriso la porta per far passare prima una donna, bella o brutta che sia. 

Live o studio?

Decisione difficile, è come scegliere tra un piatto di ravioli e un invisibile alla fragola.

Com’è il rapporto col pubblico durante le tue esibizioni dal vivo?

Istintivo, chi vuole salire sul palco può farlo, adoro le piramidi umane (o disumane, dipende dai punti di vista!)

Cosa ti aspetti dalla gente prima di suonare? E cosa pensi che loro si aspettino da te?

Nulla, è un pensiero che non mi sfiora, la musica per me è un attimo incalcolabile.

Secondo te esiste ancora il mestiere del musicista o si è destinati inesorabilmente ad accontentarsi di un lavoro qualsiasi, quando c'è ovviamente?

Mai accontentarsi nella vita, definirlo mestiere non mi piace, ma mi rendo conto che per fare musica, solo musica, bisogna necessariamente avere un minimo di “riscontro”…anche se l’idea di vivere per strada con una chitarra mi ha sempre affascinato.

Riusciresti a vivere senza musica?

No.

Credi che sia stata un’intervista riuscita questa?

Credo che già la sola idea di dar spazio ai pensieri di un artista non famoso, di questi tempi, sia un’idea coraggiosa, quindi ben riuscita…grandi ragazzi, grazie!

Un consiglio a chi come te sta cercando di emergere.

Non pensate che un macigno sia più pesante di una foglia.

 

ILENIA VOLPE e i RADIOSCASCIO sono:

Ilenia Volpe: voce, chitarra

Alessandro Porrari "Er Duca": chitarra

Fabrizio Vivarelli "Triton": piano, synth

Francesco Ferrarelli "Frances": basso

Luca Gaigher "Higuerra": batteria

 

Intervista di: Fabrizio Allegrini

Recensioni correlate: “Split EP” (con Mia Wallace)

Grazie a: Ilenia Volpe, Radioscascio, Ufo Hi-fi Records

Sul web: MySpace -  Ufo Hi-Fi

 

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