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La maggior parte del pubblico la ricorderà ancora per quel Festival di Sanremo 2005, quando raggiunse la popolarità nazionale con il brano “Non credo nei miracoli” che le regalò la vittoria nella sezione Giovani. Ma da allora Laura Bono non si è mai fermata, arrivando ormai alle soglie del quarto album. La cantautrice varesina si racconta ai microfoni di SaltinAria.it rivelando anche alcuni dettagli del suo prossimo lavoro, un Cd di cover che vanterà collaborazioni importantissime.
Laura, comincio raccontandoti un aneddoto. Poco fa, mentre stavi cantando, ho annunciato questo fatto su Facebook. E, contrariamente a ciò che mi aspettavo, ho ricevuto tantissime risposte incuriosite. E' segno che sei rimasta nel cuore del pubblico? Meno male, perché la musica è la mia vita, quindi senza la gente che mi segue sarei nulla, solo una linea sottile. C'è di buono che siamo al quarto album e quindi siamo al lavoro. In realtà, non sono mai andata via. Quindi è bello, mi fa piacere che la gente rimanga affezionata. Anzi, cresca insieme a me. La domanda te la faccio, anche se sarai stufa di rispondere. La tua famosa partecipazione a Sanremo è quella che ti ha fatto conoscere. Ogni anno sono tanti quelli che partecipano, ma non tutti riescono a rimanere impressi come hai fatto tu. Perchè? Io dico solamente una cosa: è vero che tanti vanno a Sanremo, però è vero anche che non è così facile andarci. Io posso ritenermi davvero fortunata per questo fatto. Se sono rimasta impressa, non lo so se lo devo alla mia faccia da culo - detto terra terra - o perché quello che scrivo corrisponde alle sensazioni dell'altra gente. Alla fine io sono la gente, quindi scrivo di quello che la gente vive. Hai parlato dei tuoi quattro album: tracciamo un bilancio della tua carriera finora? Il bilancio, come dicevo nella canzone che ho appena cantato - "Tutto ha una spiegazione" - è come "la borsa che sale, che scende, che sale". Ma è così, la vita è fatta così in tutti i campi e in tutti i mestieri. Io sono contenta del mio percorso, perché è un percorso che va piano piano, a piccoli passi. Quest'ultimo album è una soddisfazione enorme, per me, perché prevede la collaborazione di artisti fortissimi. Ti dico solamente un nome, poi il resto deve rimanere segreto: Claudio Baglioni farà parte di questo album. E con lui tanti altri grandissimi artisti. Baglioni? Non è un nome che mi sarei aspettato da te! Sarà un album di cover: scelgo dei pezzi di questi artisti che a me piacciono... Però riarrangiati! Alla Bono-version... yeah! E' quello che volevo sentire! Domanda difficile, però secondo me importante: c'è spazio per il rock in Italia? Sì. Secondo me, sì. E' un genere che va sicuramente molto di più in Europa, soprattutto nel Nord, che io ho anche frequentato, soprattutto la Finlandia. Diciamo che non c'è molto spazio per la musica di casa nostra, in generale. Ci sono tantissimi problemi discografici... ma se cominciamo a parlarne adesso finiamo domani mattina. Preferirei parlare di cose belle... Esatto! Direi questo: che c'è poco spazio per la musica di casa nostra. Sono d'accordo, però certa musica di casa nostra, quella che non ci piacerebbe sentire - parlo al plurale, perché immagino che i nostri gusti siano simili - invece la sentiamo. Non so se sia un problema di musica di casa nostra, ho l'impressione che sia piuttosto la vecchia tradizione melodica che ci portiamo dietro, no? Bisognerebbe evolversi, perché il mondo va avanti. La musica si evolve e ci evolviamo anche noi. Chi rimane indietro... boh, ci vediamo! Intervista di: Fabrizio Corgnati Foto © dalla pagina ufficiale Facebook di Laura Bono Grazie a: Laura Bono Sul web: www.laurabono.com - http://www.facebook.com/laurabonoofficial |