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Simone Frulio per due anni consecutivi è stato uno dei partecipanti più apprezzati nel programma in prima serata di Canale 5 “Io Canto”, arrivando addirittura alle finali. E’ uscito il suo primo Ep “Tredici”, che si compone di sette brani inediti. Abbiamo rivolto qualche domanda a Simone, che ci parla del suo mondo di artista adolescente.
Ciao Simone, descriviti… in 5 parole! Scherzoso, dolce, romantico, sensibile, amichevole. Come ti sei avvicinato alla musica? Mi sono avvicinato alla musica con un concerto di Laura Pausini. Avevo otto anni e dopo quel concerto ho iniziato a cantare proprio perché sono stato “rapito” dalla voce e dalla grinta di Laura sul palco. Primo disco comprato/scaricato? Ultimo? Il primo disco che ho comprato è stato “Tra te e il mare” di Laura Pausini e l’ultimo è stato “A me piace così” di Emma (Amici). Primo concerto? Ultimo? Il mio primo concerto è stato proprio quello di Laura Pausini e l’ultimo a Dicembre 2010 di Alessandra Amoroso. Cosa hai perso con la notorietà? Sicuramente ho perso molti amici che pensavo fossero davvero miei amici e invece nel momento del bisogno non ci sono stati mai. Soprattutto quando dovevo recuperare le lezioni e i compiti per la scuola. E in più adesso nel mio paese non posso girare più liberamente. Infatti non esco mai con i miei amici, proprio perché qui a Opera, (paesino vicino a Milano) la gente mi riconosce e mi ferma sempre. Certo mi fa molto piacere, ma ai miei amici alcune volte può dar fastidio e poi appena mi riconoscono loro mi prendono in giro… Cosa hai acquistato invece? Ho acquistato molta allegria che prima non avevo! E’ strano dirlo ma è cosi. Sono felice di tutto quello che sto facendo, per cui mi sento molto molto fortunato. Altro non ho acquistato! Come hai coniugato la tua vita da 13enne con i ritmi televisivi? Mi sono dovuto adattare! La mia vita già da prima di “Io Canto” era comunque molto impegnata: Scuola, pallavolo, nuoto, catechismo…. Poi si è aggiunto anche questo impegno ora, che è un bell’impegno! Richiede sicuramente molto tempo, per cui mi sono dovuto sicuramente adattare parecchio a tutti questi nuovi ritmi. La mia giornata ora è molto ma molto più fitta di prima. Esco di casa alle 7 per andare a scuola e torno alle 21 finiti gli appuntamenti riguardanti il canto e finiti anche gli allenamenti di pallavolo. Poi appena arrivo a casa, cioè alle 21, inizio a fare i compiti! Pensate un po’! Il rapporto con i tuoi fan? Io i miei fans li adoro! Sono tutte persone fantastiche, mi seguono ovunque e mi sostengono in tutto! Addirittura, dopo gli esami orali di quest’anno alcuni me li sono trovato sotto la scuola! Ma con loro ho un rapporto molto stretto. La mia cameretta è piena di loro cartelloni, di loro pupazzi e regali. Sono così dolci e gentili! Capita spesso trovarseli sotto casa, tanto che una volta, dato che mi dispiaceva lasciarli fuori li ho invitati in casa e abbiamo fatto insieme le crepes! Cosa porti in viaggio? Quali sono le cose da cui non puoi allontanarti? In viaggio con me porto sempre il mio pupazzo Willy, un cagnolino morbidoso! L’iPod non manca mai e poi il polsino bianco che indosso sempre durante i concerti perché mi porta tanta fortuna. Non posso allontanarmi poi da molte altre cose, anche se è impossibile portarle sempre in viaggio! Ogni volta che lascio la casa per andare in tour mi dispiace, nel senso che lascio qui moltissime cose che invece vorrei portare con me! Come la mia famiglia innanzitutto, ma poi anche tutti i miei pupazzi, i miei dischi ecc. Come ti approcci alla registrazione dei un disco? E’ stata un’esperienza stupenda! Infatti mi considero un ragazzo molto fortunato per questo. Ho collaborato con persone fantastiche che mi hanno aiutato sempre, in qualunque momento. E’ stato proprio divertente e emozionante registrare un disco! E poi ci sono talmente tante persone che lavorano dietro a questo progetto, anche di notte, per far si che tutto sia perfetto. Questo mi ha colpito molto, non ero proprio pronto! Addirittura in questo mio primo disco, intitolato “Tredici” c’è un brano (che si intitola “Tutto quello che ho”) scritto dal mio mito: Cristina D’Avena! Avere il suo prezioso contributo e l’appoggio di tutta la sua famiglia per questo disco è stato davvero importante per me! Progetti futuri? Per ora abbiamo in progetto un tour estivo che toccherà parecchie città italiane: Torino, Padova, Massa Carrara, Firenze, Napoli, Bari, Palermo e tante altre città. E poi ammetto che non si smette mai di scrivere nuove canzoni, quindi chissà… potrà esserci anche un nuovo disco più avanti… perché no!? Ambizioni e sogni nel cassetto? Il mio sogno più grande è quello di poter duettare con Laura Pausini. Sarebbe stupendo! Per ora invece ho un’ambizione che si può già intuire nel cassetto: diventare un cantante! E poi ammetto che mi piacerebbe anche visitare la Luna! Vuoi aggiungere qualcosa? Voglio ringraziare assolutamente tutto il mio staff che mi segue sempre e non mi fa mai mancare nulla: dai musicisti, all’Ufficio Stampa, l’Ufficio Promozione, la mia casa discografica: Tutti quanti! Come la mia famiglia che mi tiene sempre con i piedi per terra e non mi fa montare la testa! Grazie grazie grazie e grazie! Intervista di: Giovanni Villani Grazie a: Simone e l’Ufficio Stampa Serena Valeriani Immagini © dal sito ufficiale di Simone Frulio Sul web: www.simonefrulio.com |
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