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Tra i mediapartner dell’evento, SaltinAria punta i riflettori sul Civitella Progressive Rock Festival - I Edizione “...Fra sogno e realtà: The Musical Box...”. Il 16, 22 e 23 luglio 2011 a Civitella Paganica (Grosseto) al Campo Sportivo G. Tonini. Ingresso gratuito. Nel cast il meglio del prog-rock odierno: Fish, Le Orme, Alex Carpani, Gran Turismo Veloce, gli omaggi a Genesis, Emerson Lake & Palmer e Pink Floyd con The Watch, Classic ELP Tribute e Time Machine: per saperne di più, leggi l’intervista a Piero Cortecci, Direttore Artistico del Festival.
Il tema di questa prima edizione è: …Fra sogno e realtà: The Musical Box.... puoi spiegarci meglio? Il tema della prima edizione del Civitella Progressive rock festival l’abbiamo voluto racchiudere nella frase di presentazione ...Fra sogno e realtà: The Musical Box.. a significare il desiderio che da tempo albergava dentro di noi: cercare di dare corpo ad un sogno che ogni anno si ripresentava e che puntualmente, fino ad oggi, non riuscivamo a realizzare: la creazione all’interno di Civitella in Musica, collaudata manifestazione musical gastronomica, appuntamento imperdibile nell’estate maremmana, di uno spazio dedicato al Rock progressivo, alla musica che cerca di trasmettere all'ascoltatore momenti di maggiore intimità e raccoglimento interiore, alla musica da ascoltare come arte e non come disimpegno, alla musica immaginifica, definizione di Franz Di Cioccio che condivido pienamente. Ma immancabilmente, ogni qual volta ci riunivamo per decidere il programma della manifestazione, nonostante tutte le volte mi attrezzassi con videoproiettore e lettore cd attraverso i quali mostravo ai pochi che ancora non la conoscevano la bellezza e la popolarità della musica prog, non riuscivamo mai a essere tutti d’accordo, a trovare quell’unanimità decisionale che ci avrebbe imbarcato felicemente nell’avventura prog. Riuscivamo al massimo a strappare alcune serate con artisti prog come Lincoln Veronese e la sua Jethro Tull Cover Band o le stesse Orme con Dei Rossi e Tagliapietra, ma rimanevano appuntamenti fini a se stessi. Non riuscivamo a dare corpo al nostro sogno. Nasceva e invecchiava nel breve lasso di tempo di una riunione serale, distrutto dal timore e dalla paura che la cosa sicuramente non avrebbe funzionato, che si sarebbe risolto tutto in un fiasco completo e, puntualmente, il sogno si infrangeva. Succedeva proprio come nel testo di The Musical box, la bellissima canzone dei Genesis dove al suono del prezioso carillon (in inglese appunto musical box), mentre scorrono le note della filastrocca di Old King Cole, lo spirito di Henry, il bambino decapitato dalla piccola Cynthia mentre giocano a croquet, si materializza ma inizia ad invecchiare rapidamente e supplica la bambina di toccarlo per soddisfare il desiderio mai realizzato in vita, ma la tata di Henry entra nella stanza e, alla visione dello spirito gli scaglia addosso il carillon, distruggendo entrambi. A scacciare finalmente tutte le paure e a darci la consapevolezza di volerci provare ad ogni costo, sono state le sensazioni che ho suscitato raccontando l’esperienza fantastica vissuta assieme a mia moglie partecipando da spettatori al Prog exhibition 2010, la bellissima due giorni prog di Roma. Ho parlato di artisti favolosi sul palco e di tantissima gente entusiasta, di un’emozione fortissima, di un pubblico di tutte le età, con tantissimi giovani, a conferma che il problema principale della popolarità del rock progressivo non è il dubbio che possa non piacere, ma è la sua difficoltà di diffusione, e’ il fatto che a tantissime persone non riesce ad arrivare. Deve uscire dalla nicchia nella quale si trova da anni. Alla fine degli anni settanta, dopo aver fatto impazzire il mondo raggiungendo le vette altissime di consenso nelle quali deve giustamente vivere, il Progressive ha avuto una inspiegabile parabola discendente. Il cambio di direzione nelle scelte da parte delle major discografiche alla ricerca continua di nuove emozioni da proporre di pari passo con i cambiamenti della società ne è stata la causa principale. La nuova Società che nasceva agli inizi degli anni ottanta voleva staccarsi definitivamente dai dettami del decennio appena concluso, il desiderio di tutti era quello di iniziare una nuova avventura, alla ricerca di un’esistenza più tranquilla, uno stile di vita senza l’assillo di quell’impegno sociale e politico nel quale tutti si erano tuffati completamente, e che aveva contraddistinto un decennio di lotte e contestazione. Era una società stanca che voleva riposare, che desiderava la tranquilla vita quotidiana, senza pensieri, cercava una “ full immersion” nel falso benessere che pensava di aver conquistato, delegando a pochi la conduzione del motore del paese. E conseguentemente anche la musica doveva essere musica da ascoltare senza impegno, una colonna sonora spensierata. Purtroppo stiamo ancora raccogliendo gli amari frutti di questa infausta scelta, senza riuscire ancora a venirne fuori. In questo cambio epocale di costume e società il movimento prog non è riuscito ad adattarsi, non ha nemmeno provato a rimanere attaccato alla gente, i suoi alfieri si sono quasi nascosti al grande pubblico, in una sorta di auto conservazione, come se la luce del sole potesse danneggiare lo spirito che anima questa musica. Da qualche tempo però sembra che una breccia si sia aperta, stanno rinascendo manifestazioni tipicamente progressive, alcuni artisti italiani e stranieri stanno tornando a “concertare”, si affacciano band di new progressive con artisti veramente bravi, il Fluido ricomincia a scorrere. Sono certo che basterà riuscire a farlo ascoltare e il rock progressivo ricomincerà a catturare la gente. Noi nel nostro piccolo stiamo cercando di contribuire a questa rinascita, riusciremo a cambiare il finale di The Musical Box, realizzeremo il nostro festival, daremo realtà a un sogno… continuando a sognare. In merito alla scelta degli artisti: oltre a quelli prescelti chi erano gli altri selezionati? Avevamo inizialmente scelto come nome clou il Banco del Mutuo Soccorso, ma il taglio dei contributi da parte degli Enti pubblici costretti dalle nuove regole a ridurre drasticamente i fondi destinati alla cultura ed allo spettacolo, ci hanno costretto ad abbandonare questa scelta, esclusivamente per motivi di budget. In compenso la fortuna ci ha voluto dare una mano nel senso che il grande FISH ha dovuto posticipare la sua venuta in Italia da Maggio a fine Luglio capitando a pennello nelle date scelte per il nostro evento. La sua promoter Daina Ventura con la quale abbiamo collaborato in passato ce lo ha segnalato e noi abbiamo preso la palla al balzo, contemporaneamente Enrico Vesco il promoter delle Orme, anche lui nostro vecchio amico, ci ha proposto il loro ritorno sul palcoscenico di Civitella con la nuova formazione ed il nuovo album La via della seta ed ecco pronto il 50% del festival. Abbiamo quindi aggiunto alcune cover band di indubbio valore come i The Watch, gli ELP Classic Tribute e i Time Machine e due fra i piu’ bravi alfieri del New Progressive come i nostri conterranei Gran Turismo Veloce e Alex Carpani e il programma e’ completo. Anche altri gruppi hanno dato la loro disponibilita’ a partecipare alla nostra Kermesse, dai Delirium agli Arti & Mestieri e altri gruppi ancora che avremmo voluto con noi, dagli Osanna ai Trip alla Raccomandata con Ricevuta di Ritorno, ma portarli tutti avrebbe comportato un impegno grandissimo, occupando un numero di serate ben maggiore rispetto alle tre stabilite per la prima edizione. Come prima esperienza non ce la siamo proprio sentita. Ma… il Sogno deve continuare e la Realtà gli deve corrispondere. Per loro, come per moltissime altre band che vorranno essere nostre ospiti, ci sarà spazio nelle prossime edizioni, a partire dal 2012. Come mai la presenza dei Time Machine in una manifestazione del genere? Penso possa sembrare strana la presenza di una cover dei PINK FLOYD in un festival Prog perché si pensa che gli stessi PINK FLOYD non appartengano a questo filone musicale. Se questo e’ lo spirito della domanda posso tranquillamente affermare che , almeno da parte mia e dei miei collaboratori, i portatori del Fluido Rosa sono una vera e propria Prog Band. Tutte le loro opere, dalle prime oniriche The piper of the gates of dawn e Ummagumma ad Atom Heart Mother (vero capolavoro di Rock progressivo) fino a Wish You Were Here appartengono assolutamente al rock progressivo. E anche se da The Wall fino all’ultimo The Division Bell, passando per Animals hanno abbracciato l’impegno sociale e la condanna del Royal System inglese, sono e rimarranno alfieri del Rock Progressivo con buon diritto ad essere presenti dove questa musica viene proposta. Se invece si nutre qualche dubbio sulla qualità musicale ed interpretativa dei Time Machine, posso affermare che sono veramente bravi, ho avuto la fortuna di vederli a Torino in Marzo e vi assicuro sono incredibili, sia dal punto di vista musicale che da quello scenografico, veramente un bel concerto. Le cover band quanta influenza hanno avuto, secondo te, sulla storia del progressive? Secondo me le cover Band hanno svolto e svolgono tuttora un ruolo importantissimo nella storia del Rock progressivo e nella sua diffusione, contribuendo a far conoscere, attraverso le loro spettacolari esibizioni dal vivo, le opere fantastiche dei protagonisti della scena progressive degli anni settanta. Mostri sacri che per vari problemi hanno sciolto i propri gruppi o si sono addirittura ritirati dalle scene, come ad esempio i primi Genesis con Peter Gabriel e Steve Hackett, i King Crimson di Fripp e Lake, gli Emerson Lake & Palmer, tutta la scuola di Canterbury e dell’etichetta Charisma Label, dai VDGG agli Audience ai Lindisfarne agli Hawkind, agli stessi Pink Floyd privandoci cosi’ della loro immortale musica stanno continuando a vivere ed a entusiasmarci ancora proprio attraverso le loro cover band. Come ho già affermato, la musica prog ha solo il problema di farsi ascoltare, poi ci pensa da sola a farsi piacere e le cover band operano in questo senso in maniera determinante. C’è da dire infine che i musicisti delle cover band sono tutti dei professionisti incredibili, artisti che in molti casi riescono a superare persino gli originali nella perfezione con la quale riproducono le loro opere. Ma non sono solo dei semplici “rifacitori“, in moltissimi casi oltre a presentare brani di altri sono anche molto bravi a comporre e presentare materiale proprio inedito, di ottimo valore e qualità. Il comune di Civitella Marittima come interverrà sull'evento? Dobbiamo essere grati al Comune di Civitella per l’ aiuto e l’assistenza che ci ha fornito fin dall’inizio di Civitella in Musica. Sia dal punto di vista logistico che attraverso il Patrocinio economico della manifestazione. Purtroppo a causa della nuova normativa nazionale che abbatte notevolmente il monte contributi da destinare alla cultura ed allo spettacolo anche il Comune di Civitella ha dovuto allinearsi, ma continua a sostenere Civitella in Musica in qualsiasi modo riesca a farlo ed ha abbracciato con entusiasmo la nascita del Festival Prog. La lungimiranza del Sindaco Dott.Paolo Fratini e dei suoi collaboratori e’ stata ed e’ tuttora una sicurezza per la manifestazione. Cosa potete dirci in merito a quello che ci sarà intorno al concerto? Intorno al concerto ruoteranno le bancarelle dei dischi e cd, gli espositori del merchandising dei gruppi che si alterneranno sul palco, gli stand dei prodotti locali, probabilmente la presentazione di alcuni libri a tema musicale, da confermare, e naturalmente importantissima la presenza dello stand gastronomico di A Tavola sotto le stelle con le specialità culinarie del nostro territorio meravigliosamente preparate e cucinate dalle abilissime mani delle nostre cuoche. La cucina è l’unica entrata economica della nostra manifestazione, ci permette di poter continuare ad offrire tutti gli spettacoli ad ingresso gratuito. Quali ingredienti fondamentali hanno creato la prima edizione del Civitella Progressive Rock Festival? Gli ingredienti fondamentali che hanno portato alla creazione del 1° Civitella Progressive Rock Festival sono essenzialmente due, l’amore spassionato per la musica progressiva e la conseguente ricerca della sua diffusione e conoscenza al maggior numero di persone possibile e contemporaneamente l’uso della musica progressiva come veicolo promozionale del nostro bel territorio posto a cavallo fra le colline senesi e la maremma grossetana. Mi piace usare la seguente definizione per spiegare cosa intendiamo offrire a tutti coloro che vorranno partecipare al nostro festival: “Riuscire a far vivere al visitatore un’ esperienza particolare, in un contesto particolare, facendolo sentire al tempo stesso spettatore e protagonista di uno spettacolo, in equilibrio tra realtà e fantasia, in cui le suggestioni prodotte dalla allegra confusione dei mercatini e delle bancarelle, dalla bontà dei prodotti della nostra terra, dal calore delle nostre genti, dall’ incanto del nostro paesaggio si fondano con la magia del Rock Progressivo, presente in ogni sua forma e magistralmente interpretato da artisti che lo amano profondamente, in modo da costituire un unico, indimenticabile evento culturale ed emozionale, carico di tantissima energia positiva, che possa rimanere impresso nell’animo di tutti i presenti.  Programma: Sabato 16 luglio 2011, Campo sportivo G. Tonini Ingresso libero h. 21.00: Alex Carpani Band Time Machine - Pink Floyd Tribute ---------------- Venerdì 22 luglio 2011, Campo sportivo G. Tonini Ingresso libero h. 21.00: Classic ELP Tribute Gran Turismo Veloce Le Orme -------------- Sabato 23 luglio 2011, Campo sportivo G. Tonini Ingresso libero h. 21.00: The Watch plays Genesis Fish Mediapartners: Artists & Bands: http://www.artistsandbands.org MovimentiProg: http://www.movimentiprog.net SaltinAria: http://www.saltinaria.it Spazio Rock: http://www.spaziorock.it Unprogged: http://www.unprogged.com Informazioni:
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