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Da lunedì 13 giugno è disponibile su iTunes, nei negozi tradizionali e negli altri digital store, “Landscape” (Dasè Sound Lab & Accademia del Suono/Egea Distribution), disco d’esordio come solista del pianista e compositore Gino Marcelli. L’album, con 11 composizioni inedite, vuole essere un omaggio ai luoghi in cui l'artista vive, sulle colline dell’Oltrepo Pavese, e ai luoghi visitati nei suoi viaggi. Abbiamo scambiato due battute con Gino.
Cosa intende Gino Marcelli per armonia? Per armonia intendo, l’unione di più aspetti caratteriali del mio essere, portati ad un equilibrio interiore. E’ una ricerca continua che mi porta sempre di più ad aprire in me una maggiore consapevolezza. Non sempre ci si riesce, ma quando questo accade avverto un benessere interiore, come se fossi tutt’uno con la natura, in musica si potrebbe definire l’accordo perfetto. Quanto del tuo comporre è affidato all’improvvisazione?
L’improvvisazione fa parte di me. Mi da la possibilità di esplorare e scoprire mondi nuovi e nascosti, e cosi facendo scopro nuovi aspetti del mio carattere. Cosa ti aspetti che succeda nell’ascoltatore quando percepisce la tua musica? Non posso sapere nell’uditore quando ascolta la musica cosa potrà percepire. Sicuramente l’intenzione è quella di consentire un ascolto diverso, come se potesse immaginare, lasciandosi cullare dalle dolci armonie, una serie di immagine evocative che possono trasmettere emozioni e suggestioni assolutamente personali e intime. Come nasce il Cd “Landscape”? Dopo aver scritto le armonie e i temi conduttori dei brani, ho lasciato la stesura definitiva in parte incompiuta, per poterla affidare all’esecuzione del momento, secondo un criterio di istant-composition. Prima fonte di ispirazione sono stati proprio i luoghi in cui vivo, sulle ridenti colline dell’Oltrepò Pavese, e cosi anche nei luoghi da me visitati durante i miei viaggi sempre alla ricerca di quella natura che stoica cerca di farsi fortemente sentire malgrado l’opera di distruzione dell’uomo. Quali collaborazioni sono state pensate per questo progetto? Per il momento nessuna. E’ un progetto di solo piano, che può benissimo avere all’interno altre sonorità ci sto pensando. Quali sono le influenze musicali che ti hanno portato verso la tua scelta musicale di concentrarti sull’armonia dei brani e non su altro?
Io ascolto musica a 360 gradi. La scelta non è stata basata solo ed esclusivamente sull’armonia, ma si rivolge ad un aspetto più ampio sia dal punto di visto ritmico che melodico. Cosa rappresenta per te l’aspetto incompiuto di un brano: una semplice ulteriore forma d’immaginazione oppure c’è dell’altro? Lasciare un brano incompiuto, per me significa dare sfogo alla mia parte nascosta del mio essere, cercando cosi di capire perché si nasconde. Progetti futuri? Non amo parlare del futuro. Come dice Osho, il passato è andato e il futuro non lo si conosce, dobbiamo concentrarci sul presente in ogni istante. SCHEDA ALBUM “LANDSCAPE” [Fonte: Ufficio Stampa Parole & Dintorni] Si tratta di composizioni per pianoforte, ispirate dall’amore per la natura e dalla ricerca interiore dell’armonia. È l’opera di un compositore contemporaneo che durante la sua vita artistica ha coniugato la formazione classica e jazz con un percorso rock/pop di grande creatività. Dopo aver scritto le armonie e i temi conduttori dei brani, la stesura definitiva è stata lasciata in parte incompiuta per poterla affidare all’esecuzione del momento secondo un criterio di istant-composition. Ci troviamo così di fronte a nuove composizioni ancora intuite, non completamente formulate. Contemporaneamente l’esecuzione si arricchirà di un’interpretazione sorpresa, emozionata dalla sua prima volta. La filosofia di vita basata sul rispetto e sull'amore per la natura e per le sue infinite e sorprendenti bellezze, la passione per la musica in tutte le sue forme, la pratica dello yoga e la continua ricerca di un equilibrio tra l’essere e il divenire sono il principale motivo ispiratore di queste composizioni. Prima fonte di ispirazione sono stati proprio i luoghi in cui l'artista vive, sulle ridenti colline dell’Oltrepo Pavese, tra paesaggi morbidi e ricchi di scorci unici su vallate, monti, ruscelli, borghi antichi e castelli, e così anche i luoghi visitati nei suoi viaggi, sempre alla ricerca di quella natura che stoica ancora cerca di farsi fortemente sentire malgrado l’opera di distruzione dell’uomo. L’intenzione è quella di consentire un ascolto diverso, in cui l'uditore, cullato dalle dolci armonie, venga trasportato in un mondo di immagini evocative capaci di trasmettere emozioni e suggestion assolutamente personali ed intime.
FOR MARI Dedicato alla mia compagna Mariangela. SUONI E ODORI Ogni pianoforte ha un suo particolare suono e odore, la tastiera, il legno e i martelletti hanno un fascino misterioso, l’energia che emana è tale da penetrare e far vibrare ogni piccola parte del mio essere. L’ORTO DEI SEMPLICI Dopo aver visitato questo meraviglioso orto botanico in una vacanza all’Isola d’Elba (Italy). NEI SUONI E NEI SILENZI Ritengo che il suono migliore sia il silenzio, nel quale l’uomo ritrova se stesso. E’ come il nostro respiro, c’è un punto alla fine dell’espirazione, nel quale si rimane naturalmente per tre – quattro secondi senza respiro, è proprio lì che noi siamo con la nostra mente ed è lì che nascono i migliori suoni della nostra vita. LA VITA È ACQUA L’acqua è la fonte più importante per la nostra esistenza, non dimentichiamolo mai! VISIONI NOTTURNE La notte è un momento meraviglioso per contemplare se stessi e il mondo che ci circonda, dando origine a delle visioni proprio come mi è accaduto….. L’EREMO L’eremo di Santa Caterina (Isola d’Elba), posto incantevole e secolare luogo di meditazione e di preghiera. BORGHI E VALLI L’ispirazione nasce nei posti in cui vivo, pieni di sapori, profumi, vallate e colline e bellissimi borghi medievali; sono tutti lì in armonia con la natura. BIANCO E NERO Dove gli opposti s’incontrano, là c’è il tempio divino. Dove s’incontrano le contraddizioni, quella è la vetta, il crescendo della vita. (Osho) L’ALBA DI ATTESA In una notte d’estate rimasi sveglio per poter magicamente attendere il sole di mezzanotte nella splendida cornice dell’Isola di Möja (Stoccolma, Svezia). THE END OF KIRIBATI A causa del surriscaldamento dei ghiacciai le isole di Kiribati stanno per essere interamente inghiottite con 78.000 abitanti, queste persone dovranno lasciare la loro terra. Dedico questo brano a loro. Intervista di: Simone Vairo Grazie a: Gino Marcelli, Gaetano Petronio (Ufficio Stampa Parole & Dintorni) Foto dal profilo Facebook di Gino Marcelli Sul web: Official - MySpace - Youtube - www.soundlab.it - www.accademiadelsuono.it http://ginomarcelli.bandcamp.com |