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Bud Spencer Blues Explosion: intervista… a Fuoco Lento Stampa E-mail
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Interviste musica
Scritto da Giovanni Villani   
Giovedì 19 Maggio 2011 00:10

Il giorno della quinta data del tour estivo che li porterà nuovamente in tutta Italia, i Bud Spencer Blues Explosion, power duo romano, ritornano a casa loro, al Circolo degli Artisti di Roma, forti del successo raccolto con L’Ep live “Fuoco Lento”. Hanno risposto ad alcune nostre domande, raccontandoci alcuni retroscena passati, presenti e futuri.

 

 

Come mai una band esplosiva (anche nel nome) come la vostra sceglie questo titolo “Fuoco Lento”? a cosa è dovuto? Cosa significa?   

Cesare: Fuoco Lento perchè in realtà vuole essere l'antipasto del disco di inediti che stiamo preparando proprio in questi giorni e che uscirà in autunno. Ci sembrava carino come titolo, tutto qui.    

Com’è nato questo EP?

Adriano: il disco nasce dalla voglia di imprigionare la magia che a volte si crea nei concerti, grazie al pubblico, al locale e agli stati d'animo che influenzano le nostre esecuzioni. Inoltre,  sentivamo forte la necessità di pubblicare qualcosa di PIU’ vicino possibile al nostro sound più vero: senza sovraincisioni, editing, ecc. Lasciando il tutto così come è stato registrato, compresi gli errori.

Anche stavolta vi siete superati, sia come musicisti sia in quanto cultori musicali. Oltre a conoscere, e suonare, ottima musica, riuscite spesso a personalizzare incredibilmente grandi pezzi come “Killing in the Name” o “Hey Boys! Hey Girls!”, due cover addirittura migliori delle originali; come fate? Sono loro che escono da ore e ore di improvvisazione in modo spontaneo oppure le ricercate e curate meticolosamente? Qual è il processo che vi porta in determinati luoghi della musica moderna?

Cesare: Nascono naturalmente dalle prove in sala o durante i soundcheck prima dei concerti e le componiamo come se fossero pezzi nostri, se poi i risultati piacciono al pubblico non può che farci piacere. Comunque non c'è niente di particolarmente pensato dietro: le lasciamo più o meno come ci escono a prima botta.    

“Fuoco lento” si conclude con la fantastica “Dark was the night cold was the ground”. Nella registrazione si può godere dell’ingresso di un nuovo componente dei BSBE, alla sezione ritmica: il vostro pubblico. Prima timido poi formidabile, il battito ritmato dei vostri fan si è imposto sul palco, sfidandovi quasi a duello. Cos’avete provato in quel momento?

Adriano: Ricordo di aver cominciato a ridere di emozione quando il pubblico ha sfoderato un riff di clap pieno di Groove ed è stato un vero piacere poterci improvvisare sopra. Ringrazio ancora tutti i ragazzi che hanno suonato con noi quella sera!

Come vi spiegate una reazione così viscerale e sinergica? Il fatto che Cesare si fosse ferito, durante l’esecuzione del brano di Blind Willie Johnson, ha spinto il pubblico a soccorrerlo musicalmente? 

Cesare: Ahaha no, io mi ero fatto male al pezzo prima! Comunque è fantastico quando il pubblico entra a far parte del live. Sentirsi al "livello" del pubblico e non semplicemente la rock band che suona sul palco di fronte a una platea rigida è una cosa che mi è sempre piaciuta.

Tutta la serata al Circolo degli Artisti (quando hanno registrato l'Ep, ndr) è stata più che altro una festa. Chi erano i festeggiati? Voi o il pubblico?

Adriano: Entrambi. Credo ci sia stato un eccezionale scambio di regali, fatto di pura energia e romanticismo.

Qual è il vostro rapporto con i fan? Come li descrivereste?

Cesare: I fan sono importantissimi per noi. Senza di loro i bud non esisterebbero! O meglio sono loro che ci permettono di fare della nostra musica il nostro lavoro! Li dobbiamo davvero tanto.

Quanto siete cambiati in questi anni di BudSpencerAggio? Cosa avete fatto in questi anni? Progetti paralleli?

Adriano: Suonando con i Bud abbiamo avuto l'opportunità e la fortuna di crescere umanamente. Sia io sia Cesare, quando non suoniamo con i bud, abbiamo progetti paralleli (Black Friday, duo blues old school, per Adriano e numerosi progetti underground per Cesare, ndr).

Toglietemi una curiosità: come si svolge una prova tipo dei Bud Spencer Blues Explosion?

Cesare: Guarda, le prove le facciamo solo qualche giorno prima dell'inizio dei tour e praticamente sono come i live. Anzi, i live sono come le prove ma con il pubblico.

Siete appena partiti con il tour estivo che vi vedrà protagonisti in tutta Italia. Come vi siete preparati?

Adriano: Emozionati, fortunati, pronti a sperimentare nuove soluzioni musicali.

Come avete ritrovato i vostri fan in giro per la penisola?   

Cesare: A prima vista ci sembrano misteriosamente di più. E questa è davvero una figata. Il passaparola, è il bello della musica alternativa!       

A settembre uscirà il vostro secondo disco. Tutti i vostri fan, me compreso (faccio outing), lo stanno aspettando ardentemente. Come sarà? Cosa dobbiamo aspettarci? Siete soddisfatti? Cosa avrà di differente dal primo?       

Adriano: Sicuramente sarà diverso dal primo disco, forse meno rosa. Siamo contentissimi di ciò che stiamo registrando, ci piace tanto! E' gratificante vedere un disco che cresce giorno dopo giorno.

 

 

BUD SPENCER BLUES EXPLOSION sono:

Adriano Viterbini - Voce , chitarra , strumenti vari

Cesare Petulicchio - Batteria, cori

 

Le date del tour estivo 2011

 

 

 

Intervista di: Giovanni Villani

Grazie a: Alberto Castelli, Bud Spencer Blues Explosion

Foto tratte dal profile Facebook della band: (c) Stefano Caporilli, Ilaria Magliocchetti Lombi

Sul web: www.myspace.com/budspencerbluesexplosion

 

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