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The Wonkies sono una band Nu-Vintage di adozione torinese. Il disco di debutto, “Colazione all’inglese” è uscito dopo due anni di intensa attività live, preceduto dai singoli “Dimmi come mai” e “Ciao come stai”. Il nuovo singolo e video è “Sempre tutto troppo in fretta”. The Wonkies hanno risposto alle nostre domande.
Avete nell'aprile 2011 con "Colazione all'inglese". Il disco, se non sbaglio, ha avuto un percorso piuttosto lungo prima di arrivare nei negozi: annunciato più volte in diverse interviste e preceduto dall'uscita dei singoli "Dimmi come mai" e "Ciao come stai". Qual è il motivo principale che ha provocato questo piccolo ritardo? Un'operazione commerciale o scelte artistiche? Provate a raccontarci questa storia. In effetti vi abbiamo fatto aspettare un bel po'. Lavoriamo ufficialmente al disco dall'inizio del 2009, quando, dopo molta fatica abbiamo incominciato a scrivere testi in italiano che ci rispecchiavano e sopratutto che ci piacevano. In questo lungo periodo, abbiamo inciso circa 40 provini tra cui poi abbiamo scelto gli 11 pezzi che compongono l'album. I due video che abbiamo pubblicato hanno "scaldato la pista" per l'uscita del disco che però in effetti ha visto rimandata la data di presentazione per via del fatto che saremo stati pronti a ridosso del Festival di Sanremo, rischiando di venire travolti. Non bisogna dimenticare poi che abbiamo inciso lo stesso album sia in italiano che in inglese il che ha comunque allungato i tempi di chiusura. Ho letto che vi definite una band dandy-Rock: questo può dare un'idea piuttosto precisa riguardo il look, ma musicalmente in cosa consiste il dandy-rock?
Il dandy è un personaggio che è molto attento a che tutto ciò che fa sia connotato dall'eleganza. In questo caso possiamo dire che il nostro stile, musicale e non, si concentra sul trovare il modo più elegante di rendere un concetto, una musica, un abito. Lo stile però non deve essere un fine ma un mezzo. E’ noto che avete iniziato scrivendo brani con testo in inglese. Poi avete deciso di passare all'italiano. Quali sono le differenze sostanziali fra le due lingue, in particolare dal punto di vista della scrittura dei testi; e se c’è anche un’inevitabile influenza sulla musica? L'inglese è la lingua più adatta per la scrittura pop. E' una lingua priva di parola tronche, malleabile e ritmica si adatta benissimo alla figure che si usano per la composizione della canzone moderna. L'italiano è una lingua magnifica, molto più sofisticata e ricca di sfumature ma più complicata da trasporre in canzone. Quando però si riesce a portare a compimento un testo in italiano la soddisfazione è enorme e la composizione in inglese perde un po' di fascino. Sempre a tal proposito, il vostro look è rimasto comunque di chiara impronta british. Quali sono le influenze che avete dal Regno Unito? La vecchia Inghilterra ha sempre suscitato un forte richiamo per noi, sia dal punto di vista culturale che del modo di vivere. L'Italia è bellissima ma ogni tanto sembra proprio un paese per vecchi. Cerchiamo un mix tra l'eleganza italiana e il ritmo inglese tra la dolcezza della nostra lingua e gli spigoli della musica dell'underground londinese. Lo stilista che ci ha vestito per le foto dell'album, per le date che abbiamo fatto e che faremo è un giovane talento di Biella (Stefano Ughetti) a dimostrazione del fatto che siamo più dandy che fissati con l'Inghilterra… Per quanto riguarda la scena italiana, quali sono le vostre influenze e a cosa aspirano, in questo panorama, i The Wonkies. Per quanto riguarda il main stream le band preferite sono i Subsonica, i Verdena, Niccolò Fabi ma la scena Italiana è molto attiva, sopratutto quella che non si vede in Tv o non si sente alla Radio come per esempio La fame di Camilla e Anthony e Laszlo. Siete un gruppo giovane, da poco approdato nel mondo della discografia che conta: che rapporto avete con le nuove forme di distribuzione della musica e che futuro prefigurate per i supporti e i canali di diffusione della musica?
Internet ha completamente soppiantato ogni supporto fisico di distribuzione musicale. Il futuro della musica, sia come distribuzione che come monetizzazione, sarà, a nostro parere, per gran parte su YouTube e comunque completamente digitale. Una parte fondamentale del mercato discografico è quello che riguarda il live ma è proprio quello più debole nel panorama italiano. Quali consigli sentite di dare a gruppi emergenti? Esiste qualche trucchetto per poter ottenere maggiore visibilità? Oltre ai soliti consigli e cioè di suonare dappertutto, di fare un sacco di prove e di provare a scrivere in italiano aggiungeremmo quello di provare a partecipare al Music Village che è una rassegna che si tiene in bellissimi villaggi vacanze del sud Italia a cui partecipano molti importanti produttori e programmatori della scena italiana che seguono le band per una settimana facendo loro da tutor. Noi abbiamo partecipato per 4 anni di file prima di trovare l'etichetta discografica ed è stata una scuola magnifica oltre ad essere un'esperienza indimenticabile. Dove e quando vi sentiremo live? Stiamo organizzando il tour estivo e la maggior parte delle date saranno definite per la metà di Giugno. Possiamo anticiparvi le date del 4 Giugno al Koko club di Cerreto Castello (BI) e il 18 Giugno al Fluido di Torino: restate connessi, presto un sacco di news!!! THE WONKIES sono: Marco Schellino-Vox Luca Fabbricatore-Vox & Gtrs Filippo Ugliengo-Vox & Bass Vittorio Vallivero- Synths & Fx Gtrs Marco Ugliengo- Drums Intervista di: Cristian Ciccone Foto © tratte dal profilo Facebook dei The Wonkies Grazie a: The Wonkies, Mary Orfino di Fondazione Sonora Sul web: www.thewonkies.it - Facebook - MySpace |
Commenti
Tour estivo *___*
Non vedo l'ora di sapere le altre date!!
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