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Jolaurlo: il concetto pragmatico di evasione dalla realtà Stampa E-mail
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Interviste musica
Scritto da Ilario Pisanu   
Mercoledì 13 Aprile 2011 00:00

La voce degli Jolaurlo, Marzia, ci racconta il difficile periodo di crisi personale che ha poi portato alla realizzazione del nuovo disco “Meccanica e Natura”. Marzia ci parla del loro approccio live e del nuovo singolo “Polistirolo”.

 

 

 

Il nuovo disco “Meccanica e Natura” è nato dopo un tuo periodo di crisi. Come ne sei uscita?

In realtà entro ed esco dalle crisi, come si entra ed esce dalla porta di casa… L’inizio della scrittura di “Meccanica e Natura” è coincisa esattamente con la ripresa… nei quattro anni che ci separano dal precedente disco “In Mediatamente”, ne sono successe tante, la scoperta della malattia di mia madre e la rottura della relazione fra me e Poppy (la bassista di Jolaurlo) hanno creato una frattura che stava per sfociare nello scioglimento della band. I due anni di pausa discografica sono serviti per stare vicina a mia madre e per restaurare un rapporto di grande affetto e stima fra me e Poppy. La voglia di scrivere musica ha fatto tutto il resto.

Il sound di “Meccanica e Natura” è decisamente più elettronico dei precedenti lavori: com’è nata questa esigenza?

Più che l’esigenza, si è trattato di un desiderio. Sintomatico l’approccio che abbiamo usato in questa produzione, considerando che i mezzi che avevamo a disposizione, hanno poi dettato le regole del gioco compositivo. A differenza degli altri dischi, questa volta non abbiamo composto le canzoni tutti assieme in sala, ma separatamente in home studio! Sembravamo amanti a distanza… che si scambiano effusioni in chat… La differenza è che noi ci scambiavamo file, giri di basso e testi. Credo che anche per questa ragione sia cambiato il mio registro vocale, in cui per “sentirmi“ non era necessario che urlassi…

Mi parli del singolo “Polistoriolo”?

Quando Gianni (chitarrista e batterie elettroniche) in piena notte mi fece sentire il riff di synth di “Polistirolo” mi disse che avrebbe scommesso 10 euro che non sarei riuscita a trovare una melodia e un testo su una simile “marcetta” sintetica. Così colsi la sfida al volo, mi vestì, lo raggiunsi nello studio di via del Pratello dove stava lavorando e scrissi il testo e il ritornello, con cui poi avremmo battezzato il pezzo chiamandolo “Polistirolo”. E’ la storia di una scommessa che valeva 10 euro.

Com’è avvenuta la stesura degli altri testi del nuovo disco?

In questo disco ho temporaneamente messo da parte la mia “maniera” fotografica per raccontare la realtà che mi circonda, ho voluto avvicinarmi alla “pittura” esprimendomi con metafore e rappresentazioni plastiche. Sicuramente sono testi meno immediati di pezzi come “Periodo di crisi” veri e propri spaccati e racconti di un quotidiano vivere, ma quest’esigenza è nata dal mio desiderio sempre più forte di prendere le distanze da una realtà che non mi piace per niente e che non migliora con il tempo. “Ho costruito un microcosmo in miniatura, dove convivono pacifiche meccanica e natura” è una frase del brano “In movimento” del nostro secondo disco. Direi che esprime al meglio il concetto pragmatico di evasione da questa realtà, che troverai nei miei nuovi testi.

Mi anticipi qualcosa di “Meccanica e Natura”? Quali sono i brani sui quali puntate?

“Meccanica e Natura” è il disco dove abbiamo abbandonato la paura di non avere un’ identità di genere musicale definita (“Senza paura”), dove abbiamo cercato di far convivere la parte più dura e aggressiva di Jolaurlo (“Il Buio”, “Il Caos”, “Valentina”) con la parte più dolce e romantica (“Cinema”, “Androide”, “Chiaro/Scuro”), dove abbiamo fatto comunicare il calore e l’istintività del rock folk, con la programmaticità e puntualità dell’elettronica (“Sempre”), senza abbandonare l’ironia che ha sempre contraddistinto i miei testi e soprattutto senza mai prenderci troppo sul “serio” come recita la canzone “Banale”.

Quali artisti hanno influenzato il sound di “Meccanica e Natura”?

Primo della lista, William Burroughs con la sua fantascienza dello “spazio” interiore dell’ essere umano, ma poi c’è Rodchenko, gli artisti della Bauhaus, Andy Wharol, David Lynch e Frida Khalo. Sicuramente dimentico qualcuno…. forse qualche musicista. Poi aggiungerei che nel nostro dna musicale c’è sia la techno pop degli anni ’80 con cui siamo nati (New Order, Devo, i primi Depeche Mode, Kraftwerk etc…) ma anche il rock anni ’90 con cui siamo cresciuti. Quando abbiamo capito che quei provini registrati in casa con batterie elettroniche e synth al posto delle nostre solite chitarre distorte, ci piacevano così com’erano, abbiamo deciso di farlo diventare il suono del disco. Così siamo andati a Torino in CasaSonica per il Missaggio e poi a Londra da Mike Marsh (Depeche Mode, Portishead, Massive Attack, The XX etc) per il mastering.

Dal vivo siete una forza della natura. Come vivete la dimensione live?

Come un rapporto sessuale. La dimensione live per noi è eccitante, fisica, mentale, faticosa, sempre diversa, ci regala adrenalina, ci terrorizza, ci rilassa.

Com’è stata l’avventura live come supporto degli Stereo Total? Ci saranno altre date dopo l’uscita del disco?

E’ stata un’esperienza meravigliosa Bretzel e Fraocoise sono due persone esemplari, si stimano, si proteggono, si piacciono… e la loro musica è esattamente ciò che sono. Persone autentiche, intelligenti ed ironiche. A Bari abbiamo chiuso la tournè suonando 2 pezzi insieme a loro “La musique Automatique” e “Banale” in cui io ho suonato la batteria e Francoise cantava, mentre gli Jolaurlo e Bretzel facevano esultare il pubblico in delirio. A giugno andremo a Berlino per fare un remix di un nostro brano assieme a loro.

Vuoi aggiungere qualcosa?

La musica è immaginazione ed esperienza. In Italia però non bastano queste due componenti, ci vuole tanta ma tanta, forza… troppa.

 

 

JOLAURLO sono:

Marzia Stano (voce, synth)

Gianni Masci (chitarra elettrica, basso elettrico, programmatore, octopad, voce )

Rossella Pellegrini (basso elettrico, chitarra elettrica)

Maurice Noah (programmatore, campionatore, synth)

Salvatore Nobile (batteria)

 

Intervista di: Ilario Pisanu

Articoli correlati: Jolaurlo in concerto @ Init (Roma) - 23/03/2011

Grazie a: Marzia Stano, Antonia Peressoni (Uff. Stampa Irma Records)

Sul web: www.myspace.com/jolaurlo

 

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