Roberta Bellini: In arrivo nelle sale il film “La mia vita amore per sempre”

Scritto da  Venerdì, 16 Maggio 2014 

Siamo alla vigilia dell’uscita del film "La mia vita amore per sempre", della regista barese Roberta Bellini, sceneggiatrice e attrice nello stesso. E’ tratto da una storia vera delle sue parti, girato a Bitonto, e vede coinvolto il soggetto quale protagonista nella vicenda, Gianvito Leone, ventisettenne che sin da bambino subisce la vita, fatta di stenti, problemi sociali ed economici, affetto da cardiopatia grave. Il ragazzo dagli occhi tristi subisce due delicati interventi al cuore...l'incontro con l'attrice Roberta cambia le loro vite: dramma, romanticismo, azione, gelosia, intrighi. Abbiamo incontrato la regista per saperne di più.

Come nasce l’ispirazione dalla storia che ha scelto di mettere a soggetto?
"L'ispirazione nasce il giorno in cui, per caso, incontrai Gianvito, grazie a qualche conoscenza in comune di persone del mondo dello spettacolo; mi parlò della sua vita sofferta e ne rimasi così colpita, che gli dissi: 'sembra un film'. Quando ho saputo che era semplicemente reale è scaturita in me l'idea di realizzare un film, dato che il sogno del ragazzo era, sin da bambino, diventare attore. Il titolo è nato quasi naturalmente".


Perché la scelta cinematografica rispetto al teatro?
"Amo molto il teatro - toglietemi tutto ma non lo spettacolo - solo che trattandosi di una storia vera il cinema offre maggiori possibilità. In particolare vorrei ringraziare il direttore dell'Ospedale Antonio Cioca che ci ha consentito le riprese all'interno della struttura, un percorso di evocazione dolorosa per il protagonista che lo staff ha cercato di sdrammatizzare ".


Quali sono gli elementi che a suo parere caratterizzano la sua regia in questo film? E’ la sua prima opera?
"Gli elementi che caratterizzano la mia regia sono molteplici: serietà, determinazione, organizzazione e passione. Come regista e sceneggiatrice cinematografica è la mia prima opera".


Cosa ha significato far recitare il protagonista nella parte di se stesso non essendo un attore e perché questa scelta?
"Gianvito Leone ha partecipato in qualche film con un piccolo ruolo ma l'ho scelto come protagonista perché solo lui può interpretare la sua storia autenticamente".


Sullo sfondo la sua terra, la Puglia, fonte di ispirazione e set: che ruolo ha nella sua arte?
"La Puglia è una terra meravigliosa, per me ovviamente, tutta da scoprire; la bellezza della sua arte per alcuni è ancora ignota. Voglio ricordare, ad esempio, a Bitonto (Ba), la Chiesa Santi Medici (San Cosma e Damiano), la cattedrale ed il castello, fonte di pellegrinaggio, ma anche d'ispirazione e set del film, non solo per una questione di suggestione quanto per essere il luogo vissuto dal nostro protagonista".


A che punto è il film?
"Il film sta volgendo verso il termine, con un finale travolgente del quale non voglio anticipare nulla".


So che c’è stata già qualche proposta di adattamento per il piccolo schermo. Che ne pensa?
"Ringrazio le emittenti televisive che mi hanno inviato una mail col contratto ma ho, per mia scelta, dovuto declinare l'invito poiché, nonostante il piccolo schermo sia un prestigio, un onore, vorrei prima la distribuzione cinematografica, regalando emozioni al pubblico e agli attori, per poi approdare anche al piccolo schermo; quindi vorrei realizzare entrambe le cose, in tempi diversi".


Quali sono a breve i suoi nuovi progetti?
"A breve, il mio nuovo progetto è la realizzazione di uno spettacolo teatrale, molto divertente, con l'uso corretto dell'italiano, con la mia direzione artistica. Successivamente, penso ad un altro film per il cinema per il quale ho già qualche idea".


Nel cast, oltre gli stessi Gianvito Leone e Roberta Bellini, il cantante-attore Angelo Cavallaro ed il comico, attore Antonello Ricci.

 

 

Intervista di: Ilaria Guidantoni

 

 

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