Mario Di Stasi per Elogio alla Bellezza 3a edizione

Scritto da  Venerdì, 10 Dicembre 2010 

Parte la terza edizione di "Elogio alla bellezza",la manifestazione che vede protagonisti gli studenti universitari di tutta Italia con il loro fascino e simpatia.Lanovità di quest'anno è "12 volti per 12 mesi", un concorso fotografico che rappresenta una grande occasione per chi vuole divertirsi ed essere protagonista su Controcampus.itper un intero anno. Abbiamo scambiato due battute con Mario Di Stasi, direttore del periodico e organizzatore dell'evento.

 

 

 

 

 

 

 

Come definiresti oggi il campo dell'informazione?

 

Di certo oggi l'informazione è cambiata, ha trovato nuovi canali e nuove forme di espressione nonché nuovi soggetti che realizzano la stessa, ciò nonostante non si deve pensare che questo abbia comportato solo un miglioramento, basti pensare al giornalista che spesso si sostituisce al togato o alla televisione che entra nelle tragedie famigliari e private senza che questi l'abbiano mai chiesta. In sostanza oggi c'è una confusione e invasione dell'informazione spesso perché si crede che prima di informare si debba fare audience. E' vero anche che esistono i casi dell'estremo opposto, informazione quarto potere che si piega a gli altri tre.Aggiungerei infine il fatto ineccepibile che oggi tutti possano informare, la rete (dai social network ai più disparati portali) permette una informazione ampia. Oggi pare dunque più semplice fare informazione che informare.

 

In cosa consiste il concorso "12 volti per 12 mesi"?

 

Il concorso, partito un mese fa e con scadenza il 25 dicembre 2010, rappresenta un'occasione unica per chi vuole essere protagonista per un anno su Controcampus.it, del mondo universitario e, perché no, presso la propria facoltà! Si tratta di un originale e divertente calendario online per la cui creazione Controcampus sceglierà, ovviamente, dodici foto, una per ogni mese: non importa il sesso, la facoltà, l'età, il grado di bellezza. Unico fattore imprescindibile è essere uno studente universitario, ma di qualsiasi università! Non sono necessarie foto scattate da professionisti: qualsiasi foto sarà ben accetta, l'importante che sia nitida e che "preferenzialmente" la foto ritragga i partecipanti in contesti accademici (sono ammesse anche foto con più studenti; l'originalità degli scatti sarà fattore importante di scelta).

 

Cosa ti regala ancora il mondo universitario?

 

Frequento l'università da dieci anni all'incirca, l'ho conosciuta da studente oggi la vivo da funzionario dipendente e niente dal primo momento mi ha fatto cambiare l'idea che ho dell'università. L'università è lo studente è dello studente ed è questo che ogni giorno mi regala quella innovazione di idee costante quella freschezza che i giovani portano dentro nonostante le crisi e tagli vari. Vedere e sentire le loro idee i loro progetti. Mi regala cultura, quella conservata in biblioteca di un antico testo accompagnato dal suo odore di antico, nonché una cultura giovane creata in un laboratorio costante di idee in fermento.

 

Cosa noti nei giovani al giorno d'oggi?

 

Come scrissi in un mio editoriale, sento nei giovani un enorme disagio sociale. Li sento spesso insofferenti annoiati stanchi di combattere contro i mulini a vento. Abbandonati dai loro educatori dai loro insegnati, questi ultimi troppo indaffarati nelle loro piccole battaglie personali. Questi dicono e pensano che i giovani oggi debbano "restare a casa a studiare" ma i giovani oggi voglio fare e rendere di più, partecipare alla vita sociale e politica del paese e nessuno può in un paese democratico impedirlo. Noto rabbia, ma oggi sappiamo tutti che i tempi della pantera sono lontani, ma i giovani oggi possono di più perché anno dalla loro parte un informazione più immediata alla quale rivolgersi senza diventare necessariamente schiavi di partito.

 

Cosa significa oggi dare la possibilità di confrontarsi su un foglio?

 

Significa, come ti dicevo poc'anzi, partecipare in maniera attiva alla vita universitaria non più come numeri di matricola ma come veri protagonisti. Farsi ascoltare nelle buone e cattive riflessioni. L'università è anche azienda è allora giusto che questa in una politica orientata alla qualità alla custemer satisfaction, ascolti i veri bisogni dell'utente.

 

Progetti futuri?

 

Stiamo mettendo su una rete di redazioni in tutta Italia. Giovani che intendono avvicinarsi alla cultura e partecipare in maniera attiva alla vita universitaria non soltanto seguendo i corsi ma anche, ascoltando e poi parlando della loro università e scrivendo di questa. Controcampus oggi offre a tutti i giovani che vogliono avvicinarsi al mondo della comunicazione non solo la possibilità di diventare pubblicisti ma anche quella di creare una redazione vera e propria che oggi si sviluppa sul web ma che intende portarsi su una rete televisiva.

 

 

 

 

 

Intervista di: Simone Vairo

 

Grazie a: Mario Di Stasio, Serena Valeriani (Ufficio Stampa)

 

 

 

 

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