Carlo Roberti: Solobuio Visual Factory è un laboratorio dove posso sperimentare

Scritto da  Martedì, 18 Maggio 2010 

Solobuio è una Visual Factory fondata nel 2005 da Carlo Roberti e Marco Colassi. Fin dal primo momento le parole d'ordine di Solobuio sono state indipendenza e sperimentazione. Partendo da una produzione a tutto campo, nell'attesa di realizzare dei lungometraggi, i fondatori hanno capito col tempo che il videoclip musicale è la forma audiovisiva che meglio si presta alla loro concezione di sperimentazione.

 

Come nasce il progetto Solobuio?

 

Sono da sempre un amante del cinema indipendente, quello girato con pochi mezzi ma con tante idee. Vista la strada intrapresa dalle produzioni italiane in questi anni ho deciso insieme a Marco Colassi di fondare una Factory video indipendente non solo dal punto di vista della produzione ma anche da quello estetico. Non voglio essere "off" quando non ci sono gli alti budget e commerciale quando ci sono. Voglio che Solobuio sia un laboratorio dove posso sperimentare sempre e comunque e, soprattutto, imparare dai miei errori.

 

I videoclip hanno permesso la sperimentazione, non sarebbe stato possibile in un altro genere di filmati?

 

Forse si, ma io credo che l'esercizio stilistico che consente un video musicale sia unico. La fortuna è stata quella di incontrare sulla nostra strada veri artisti di talento che ci hanno permesso di realizzare sempre video molto ispirati e in perfetta sintonia con la musica del brano.

 

Qualche anticipazione sul vostro prossimo lungometraggio?

 

Solobuio è nata per realizzare film. La parentesi videoclip è diventata una missione ma lo scopo resta il film. Lo stiamo scrivendo da tempo. E' in continua evoluzione, sempre diverso ad ogni stesura. Il tema di fondo è quello della frustrazione artistica, ma c'è molta azione, molto pathos e una forte componente surreale.

 

A livello di montaggio chi sono i vostri principali maestri?

 

Uno su tutti, Walter Murch. Un maestro indiscusso della filosofia del montaggio, un mostro di tecnica e un grande modello. E' montatore video e audio, ed è forse per questo che spesso le sue suggestioni mi aiutano nella realizzazione di un videoclip.

 

Da chi prendete spunto per i riferimenti cinematografici?

 

Da tutto il cinema del mondo. Le prime scoperte sono state quelle di Cronenberg, Carpenter, Lynch ma poi ne sono arrivate altre nel corso del tempo. Siamo legati a vari stili ed è sempre arduo seguire una strada piuttosto che un'altra. I maestri sono tanti: amo i pianosequenza di Kitano su una spiaggia giapponese come amo una sparatoria girata da Mann a Los Angeles.

 

Ad ogni band uno stile diverso ed un contrasto diverso di luci. Portare lo spirito della band sullo schermo non è facile, quale molla fa scattare l'idea geniale che si attiene a ciò che viene presentato?

 

Questa è la parte più complessa del lavoro. Come ti dicevo collaborare con artisti di livello fa sì che il semplice ascolto del brano porti con sé molte idee. Se la band è vera la sua "anima" è già nel pezzo. Ogni brano ha un suo proprio tono visivo, al primo ascolto alcuni pezzi fanno pensare a colori caldi, altri a colori freddi. Diciamo che questo è il primo passo per impostare l'atmosfera del video.

 

State progettando altre collaborazioni?

 

Ci sono nomi di band europee che girano da tempo in studio e che finalmente si stanno interessando al nostro stile. Non faccio nomi ma credo che il periodo estivo porterà molte soddisfazioni. Attualmente stiamo lanciando i due nuovi videoclip degli Spiritual Front, stiamo promuovendo gli ultimi realizzati per Surgery, Dope Stars Inc., The fifth season. Più che cercare nuove collaborazioni però vorremmo stringere ancora di più i legami che si sono instaurati con questi gruppi, è bello seguirli nella loro ascesa artistica. Sinceramente credo che Luminal, Betty poison e gli artisti sopracitati siano tra le realtà musicali più interessanti di questo paese.

 

L'utilizzo dello sperimentalismo vi ha allontanati da qualsiasi convenzione, ma, precisamente, cosa s'intende per sperimentale secondo la Solobuio Visual Factory?

 

Ti potrei dire che per me sperimentale significa "vero". Nulla di complicato. Per me vuol dire ricercare l'immagine cruda, quella che si può toccare, respirare. Vuol dire allontanarsi da un modo di fare video in un determinato modo solo perché "i videoclip si fanno così". Facciamo quello che secondo noi traduce bene la musica in immagine. Per il video dei Surgery "Stupida estate", ad esempio, ci era venuta in mente questa corsa collettiva, disperata, incosciente di un gruppo di ciechi persi nella notte. E secondo me questa era l'unica interpretazione possibile per questo video.

 

La trama rende il video ancora più interessante: pensate sia un elemento fondamentale o una semplice forma d'intrattenimento che porta lo spettatore a vedere il video fino alla fine? E' sempre facile trovare la giusta sceneggiatura?

 

Quando scrivo le sceneggiature con Marco penso sempre a delle storie. Aderenti al testo del brano ma non necessariamente dipendenti da esso. A volte la storia è solo un pretesto per suggerire delle dinamiche emotive forti (come in "Tattica e disciplina" dei Luminal) altre volte è la base di tutto, come nel video "Sad almost winner" degli Spiritual Front che sta uscendo in questi giorni. Cerchiamo di non fare solo videoclip musicali ma storie con una colonna sonora, quella del brano.

 

C'è una band o una collaborazione particolare a cui siete legati che pensate vi dia la formula giusta per rivoluzionare maggiormente il vostro lavoro?

 

Amiamo visceralmente tutte le band con cui collaboriamo e questo è il presupposto fondamentale per lavorare bene. Lo stile Solobuio però trova la sua piena attuazione nel progetto dei Surgery. "Morituri te salutant" è il terzo video che realizziamo per questa band e stiamo pensando al quarto. Siamo in sintonia su moltissimi aspetti artistici. Le loro atmosfere cupe e decadenti ma allo stesso tempo ironiche e cariche di rabbia sono un elemento molto prezioso da sfruttare visivamente.

 

C'è il progetto di allargare la famiglia?

 

Gli equilibri sono veramente delicati all'interno della società, ma ovviamente con il lungometraggio alle porte la cosa sarà inevitabile. Ti ripeto però che la famiglia è già "allargata" perché comprende tutti gli artisti con cui lavoriamo.

 

Cosa prevedete per il futuro?

 

Portare a termine le collaborazioni internazionali che si sono avviate in questo periodo e soprattutto dimostrare veramente cosa intendiamo quando parliamo di "Cinema". Dobbiamo fare il film!

 

 

 

 

 

 

 

Videoclip "Stupida Estate" – Surgery

 

 

 

 

 

Videoclip "Darkroom Friendship" - Spiritual Front

 

 

Intervista di: Simone Vairo

 

Grazie a: Carlo Rberti

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