Siamo alla vigilia dell’uscita del film "La mia vita amore per sempre", della regista barese Roberta Bellini, sceneggiatrice e attrice nello stesso. E’ tratto da una storia vera delle sue parti, girato a Bitonto, e vede coinvolto il soggetto quale protagonista nella vicenda, Gianvito Leone, ventisettenne che sin da bambino subisce la vita, fatta di stenti, problemi sociali ed economici, affetto da cardiopatia grave. Il ragazzo dagli occhi tristi subisce due delicati interventi al cuore...l'incontro con l'attrice Roberta cambia le loro vite: dramma, romanticismo, azione, gelosia, intrighi. Abbiamo incontrato la regista per saperne di più.

L’incontro con Antonella Colonna Villasi, autrice del libro dal titolo ”La storia del Mossad”, è l’apertura di una finestra su un mondo quale quello arabo e della questione ebraica, e sul sistema dell’intelligence, elemento nevralgico su cui si basa la difesa dello Stato israeliano

In occasione del Milano Film Fest 2013 abbiamo intervistato Maria Florencia Alvarez, regista del lungometraggio “Habi, la extranjera”. Questo per la Alvarez è il primo lungometraggio della sua carriera: una storia molto delicata e profonda che parla della ricerca della propria identità. Voci leggere, grandi silenzi, istanti di sospensione ci portano a vivere la storia molto intima e personale della giovane Habi che cerca se stessa allontanandosi dalle sue radici e imparando a conoscere un mondo e una cultura lontani. “Questo film” dice la Alvarez “è in grado di generare tolleranza”.

Intervista ad Alessandra Celesia, regista italiana da anni residente in Francia. Alessandra nasce come attrice e "Miracle a l'italienne" è il suo secondo lavoro dietro alla macchina da presa. Questo suo è un documentario di indagine sociale, quasi un esperimento umano, che ci mostra la vita di cinque persone rifiutate dalla società che tentano un viaggio di rinascita in Alaska.

Intervista a Laura Chiossone a proposito del suo documentario “¿Necesitas algo, nena?”, presentato nella categoria “Eventi speciali” al Milano Film Fest 2013.

Il colore non come semplice orpello, elemento estetico ma funzionale, se non addirittura terapeutico per l'ambiente e, di conseguenza, per chi lo vive. Con questo spirito è nato anni fa il marchio COLORE E e la progettazione per un'architettura colorata e non semplicemente dipinta, ovvero pensata ab origine con il colore. A dire il vero, seguendo il percorso di studio e sperimentazione dell'architetto Daniela De Biase, si tratta di un connubio che nella storia dell'architettura si è realizzato pienamente perdendosi poi in gran parte nell'epoca moderna dove la forma e l'architetto hanno prevalso sul colore e sulla figura del decoratore.

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