Ana Mrovlje è nata a Ljubljana (Slovenia) nel 1989. La sua formazione parte dal balletto classico e dal balletto jazz; nel 2009 inizia a studiare disegno all'Art School di Ljubjana e prosegue i suoi studi al Pioneer Art Center. E' laureata alla Sigmund Freud University di Vienna. Le sue abilità artistiche si concentrano soprattutto sul disegno di idee e soggetti legati all'inconscio e al loro incapsulamento nel corpo umano. Ana è molto incuriosita dal modo in cui la sanità mentale di un individuo sia collegata alla follia collettiva. Nel suo lavoro, indaga i punti in comune tra le prospettive sociali precostituite e i punti di vista predominanti dei singoli individui, riflettendo sugli angoli morti di entrambi.

Claudia Fonti e Giulia Barra iniziano la loro collaborazione nel 2011, creando e partecipando ad eventi teatrali e performativi. Nel 2013, utilizzando la tecnica dell'intervista, scrivono e mettono in scena "Curati di me", una performance sulle relazioni tra le badanti, gli anziani e le loro famiglie. In seguito hanno iniziato le loro ricerche sull'utilizzo del corpo come medium espressivo e sulle relazioni con la percezione che si ha di sé. Nel 2015, durante il loro percorso formativo, hanno frequentato il laboratorio "Il Corpo Performativo", diretto dal regista e performer Lorenzo Giansante che, con il suo Lab Officinateatrale, offre qui a Roma un luogo di incontro e sperimentazione artistica.

Antonio Savoia è nato a Brindisi nel 1987. Dopo aver studiato varie tecniche di danza, si è concentrato esclusivamente sulla danza contemporanea e in particolare sull'improvvisazione, lavorando con ballerini come Elisabetta Rulli, Davide Sportelli, ESPZ, Biagio Caravano e Claudia Castellucci. E' sempre stato interessato alla performance artistica, e ha collaborato come performer con artisti come Marinella Senatore, Italo Zuffi, Amalia Pica e Mitxell Campos Olivé. Nel frattempo ha studiato Storia dell'Arte Contemporanea all'Università "La Sapienza" e oggi lavora con diverse istituzioni di arte contemporanea a Roma, dove attualmente vive.

Sara Basta è un’artista che vive e lavora a Roma; utilizza nei suoi lavori diversi tipi di media tra cui la fotografia, il video, il disegno e il cucito per lo sviluppo di progetti sia personali che collettivi. Attraverso l'attiva partecipazione di adulti e bambini, Sara Basta cerca di rompere le barriere tra l'opera d'arte e il pubblico e di enfatizzare l'importanza del processo creativo. Alcuni dei temi che l’artista affronta nel suo lavoro includono lo spazio, l'identità personale e sessuale e l'educazione. Sara Basta ha partecipato a diverse mostre a Roma, Milano, Buenos Aires e Helsinki; nel 2011 era esposta alla 54° Biennale di Venezia nel Padiglione Accademie.

Prosegue al Teatro Furio Camillo il festival Labirinto, organizzato dal giovane ed energico Gruppo della Creta, nato nel 2015 dalla sinergica unione di giovani attori diplomati presso la Nuova Accademia Internazionale di Arte Drammatica del Teatro Quirinetta di Roma. Nove spettacoli, incontri letterari e una esposizione di arti figurative per presentare al pubblico romano una compagine teatrale assolutamente interessante e fuori dagli schemi. Per addentrarci nei meandri di questo affascinante Labirinto, abbiamo incontrato due dei giovani artisti del Gruppo della Creta, Cristiano Demurtas e Bruna Sdao.

Dal 3 al 7 febbraio al Teatro India Veronica Cruciani firma la regia di "Due donne che ballano" del drammaturgo catalano Josep Maria Benet i Jornet, con protagoniste Maria Paiato e Arianna Scommegna. L'interpretazione magistrale di due attrici di deflagrante potenza espressiva e carisma incontra, grazie ad una direzione registica asciutta e densa di sensibilità, la storia di due solitudini al femminile, di uno scontro acerrimo e crudo che scolorerà imprevedibilmente in amicizia, solidarietà e conforto reciproco, fino alla condivisione di un destino comune. In occasione delle repliche romane abbiamo incontrato la regista Veronica Cruciani per parlare di questo progetto, dei numerosi altri in cui in passato abbiamo apprezzato la sua cifra registica e di quelli che la coinvolgeranno nel prossimo futuro.

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