L'incontro "vis a vis" con un attore di teatro è sempre una sorpresa. Nessuno di loro è uguale ad un altro e nessuno reagisce mai alle domande allo stesso modo. Quando incontro Maximilian Nisi, tutte le domande che avevo intenzione di porgli e che avevo diligentemente appuntato sul mio taccuino qualche ora prima, saltano quasi subito. E già, perchè ciò che ti colpisce immediatamente di lui, oltre alla spontaneità ed alla galanteria, è il suo straordinario e contagioso entusiasmo. Con lui fare un'intervista "classica" è pressochè impossibile. Lui è un fiume in piena che ti travolge piacevolmente, raccontandosi e parlando del suo "mestiere d'attore", del suo essere creativo, del suo divertimento nel trasformarsi ogni volta in qualcuno di diverso, mentre gli occhi gli brillano e la passione per il suo lavoro la respira non soltanto lui ma anche il suo interlocutore.

La giovane compagnia siciliana Vuccirìa Teatro apre la rassegna “Garofano Verde - Scenari di teatro omosessuale”, con “Io, mai niente con nessuno avevo fatto”, lo spettacolo vincitore del Roma Fringe Festival 2013 e del San Diego Fringe Festival 2014. Abbiamo incontrato Joele Anastasi, Enrico Sortino e Federica Carruba Toscano nel foyer del Teatro Argentina, subito prima della cinquantesima replica dello spettacolo, raccogliendo nei loro occhi e nelle loro parole l'entusiasmo di un così ambizioso traguardo, raggiunto con talento, tenacia ed instancabile impegno, e scoprendo i loro prossimi numerosi progetti in cantiere.

Un'inedita prospettiva sull'immortale personaggio di Ernesto Che Guevara, raccontato da Aleida, la sua seconda moglie cubana che lo ha conosciuto in quanto guerrigliera e ha poi costituito per lui un solido punto di riferimento sino alla morte, contribuendo anche a diffondere i suoi scritti e la sua ideologia. Emiliano Coltorti interpreta il Che nello spettacolo "Aleida e il Che, L’amore al tempo della Rivoluzione", scritto con certosino scrupolo documentario da Maricla Boggio e diretto da Ennio Coltorti. Abbiamo incontrato Emiliano, attore diviso tra palcoscenico teatrale, cinema e televisione nonchè affermato doppiatore, in occasione del debutto dello spettacolo al Todi Festival 2014, approfittando di questa occasione per scoprire come ha affrontato l'impegnativo personaggio del Che.

Il celeberrimo musical di Broadway "Sunset Boulevard", basato sull'omonima pellicola di Billy Wilder e con le musiche di Andrew Lloyd Webber, approda nella magnifica Piazza del Popolo, come attesissimo evento di chiusura del Todi Festival 2014. La regia di questa prima produzione italiana è affidata a Federico Bellone e ne sono protagonisti due interpreti dallo scintillante carisma, Donatella Pandimiglio ad incarnare l'algida follia di Norma Desmond e Simone Leonardi nel ruolo dell'affascinante ed istrionico sceneggiatore Joe Gillis. A poche ore dal debutto abbiamo intervistato l'inarrestabile Leonardi che, oltre a svelarci alcuni interessanti dettagli della genesi dello spettacolo, ci racconta i suoi progetti futuri, diviso tra la regia del musical più atteso dell'autunno milanese, "Dirty Dancing" in arrivo al Barclays Nazionale di Milano, la drammaturgia contemporanea di Vuccirìa Teatro e nuovi ambiziosi progetti tutti da scoprire...

Il regista Enrico Maria Lamanna è stato due volte protagonista del Todi Festival 2014. In primo luogo la rassegna ha offerto l'occasione per celebrare i suoi 25 anni di carriera nella Sala delle Pietre - il luogo da cui il suo percorso ha avuto inizio con il musical "Nunsense" - in compagnia di numerosi attori ed amici, tra cui alcune delle sue muse, come Ornella Muti, Giuliana De Sio e Edy Angelillo. Ma soprattutto il Todi Festival è stato cornice quest'anno del debutto di "Vico Sirene", il suo nuovo lavoro, messa in scena di un testo inedito di Fortunato Calvino, con due protagonisti dalla viscerale potenza espressiva come Massimiliano Gallo e Francesco Di Leva. Un'umanità complessa e sofferente, quella dei "femminèlli" napoletani dei quartieri spagnoli, che regala allo spettatore cristalli di commozione, frammisti a istanti di una sferzante ironia inconfondibilmente partenopea.

Il giovane attore e drammaturgo napoletano Antonio Grosso incanta il Todi Festival 2014 con "L'Ipocrita", divertente e al contempo toccante monologo tratto dai racconti di Vincenzo Cerami, che pone pienamente in luce il suo istrionico talento recitativo ed una sensibilità e presenza scenica realmente fuori dal comune. Dopo le amatissime commedie "Minchia signor tenente", "Papà al cubo", "Giggino Passaguai", "Vicini di stalla" e "L'invisibile che c'è", il nuovo lavoro drammaturgico segna un deciso e promettente passo avanti lungo un percorso artistico sempre più luminoso e interessante.

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