L’idea per “U* - Storia di un’identità fluida” nasce dall’apprendimento di un fatto avvenuto in Canada nel novembre del 2016: la nascita di Searyl Doty, il primo bambino al mondo la cui tessera sanitaria reca menzione ad un sesso indeterminato, ‘Undetermined’. Il collettivo artistico CRiB - formato da Beatrice Fedi, Roberto Di Maio e Carolina Ciuti - si interroga sul concetto di identità di genere, dalla Preistoria alla società contemporanea, con questo innovativo progetto, recentemente insignito del Premio Della Critica Direction Under 30 al Teatro Sociale di Gualtieri. Appuntamento a Roma, per la precisione presso Carrozzerie n.o.t., dal 10 al 12 gennaio.

Gary Owen è un drammaturgo gallese riconosciuto a livello internazionale che vanta diversi premi per le sue scritture teatrali. I suoi spettacoli sono stati rappresentati in Gran Bretagna, Canada, Australia e Germania. Nello specifico qui in Italia la sua opera “Killology” è stata tradotta e portata sul palcoscenico dal regista Maurizio Mario Pepe, al Teatro Belli di Roma, nell’ambito della XVII edizione della rassegna “Trend - nuove frontiere della scena britannica”. Abbiamo intervistato Edoardo Purgatori, protagonista della pièce assieme a Stefano Santospago ed Emiliano Coltorti.

L’imprenditorialità nel settore artistico si fa sempre più rara per ragioni che spesso ostacolano l’emergere di giovani potenzialità e di un’offerta culturale che possa dare la possibilità anche ai neo-professionisti di masticare il mondo del teatro. Iene da palcoscenico, con il suo fondatore Niko Del Priore, è al tempo stesso una compagnia ed un laboratorio teatrale che permette ai ragazzi del territorio campano di entrare in contatto col mondo del teatro.

Debutta lunedì 27 agosto al Teatro Comunale di Todi, nell’ambito della XXXII edizione del Todi Festival, il nuovo testo di Anton Giulio Calenda, “Generazione XX”, portato in scena grazie alla preziosa sinergia con il Gruppo della Creta, giovane e creativa compagnia cui appartengono il regista Alessandro Di Murro e numerosi degli interpreti. Abbiamo incontrato il drammaturgo alla vigilia del debutto per scavare tra le pieghe di questo lavoro così sfaccettato, variopinto ed aderente all’attualità.

E’ in arrivo, per la precisione dal 25 agosto al 2 settembre, la XXXII edizione del Todi Festival, la rassegna di teatro, musica, danza e arti visive, ideata e fondata nel 1987 da Silvano Spada e affermatasi nel tempo come uno dei principali appuntamenti culturali in Umbria e tra i più apprezzati del panorama nazionale. Anche per quest’anno, dopo il successo delle due ultime edizioni, è confermata la direzione artistica di Eugenio Guarducci che ha confezionato nove giornate d’arte estremamente ricche, variegate, coraggiosamente creative ed indipendenti, tra prime nazionali, contaminazione di generi e sperimentazione. Lo abbiamo incontrato per scoprire assieme tutti i dettagli di un festival che si preannuncia da non perdere.

Dal 21 al 27 luglio, nella suggestiva cornice del Castello di Alvito, nella Valle di Comino, ha debuttato la prima edizione di “Castellinaria - Festival di Teatro Pop”, ideato e promosso dalla Compagnia Habitas. In occasione del festival, con l’intento di coinvolgere attivamente la cittadinanza, il collettivo bologninicosta ha tenuto il workshop “C’era quella volta che”, un laboratorio per uno storytelling performativo che, partendo dalla fiaba, si prefiggeva di riflettere sul concetto di cittadinanza attiva e di coinvolgere corpo e mente in una narrazione collettiva. Abbiamo incontrato Sofia Bolognini e Dario Costa per tracciare un bilancio di questa esperienza e scoprire i progetti in cantiere per il prossimo futuro.

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