Aurora Peres è attrice di grande intelligenza e carisma; nei suoi occhi e nel suo stare in scena si leggono la caparbietà di una passione incoercibile per il teatro e la sensibilità necessaria per catturare gli istinti e le sofferenze dei suoi personaggi, che approccia sempre in modo viscerale ed autentico. Torna ora in scena al Piccolo Eliseo di Roma con “Prima di andar via”, un drammatico ritratto familiare dipinto dalla drammaturgia di Filippo Gili e incorniciato dalla pregiata regia di Francesco Frangipane; accanto a lei un cast fortemente coeso e di grande potenza: Giorgio Colangeli, lo stesso Gili, Michela Martini e Barbara Ronchi. Abbiamo incontrato Aurora per ripercorrere le tappe di un cammino attoriale dal respiro internazionale, percorso con coerenza e determinazione.

Giovanni Anzaldo, a dispetto della giovane età, è già attore tra i più apprezzati da pubblico e critica, per quell’alchimia di carisma, ironia, presenza scenica e sorprendente versatilità, che gli consente di indossare con naturalezza ed intensità i ruoli più disparati, alternando il teatro di prosa più classico alla drammaturgia contemporanea. Dall’11 al 13 maggio il pubblico romano ha l’opportunità di scoprirlo anche in veste di autore e regista, con il suo “Sullo stress del piccione”, in scena allo Spazio Diamante, una coinvolgente e dissacrante istantanea di una generazione smarrita tra solitudini, silenzi, amori naufragati e paralizzanti inadeguatezze. Lo spettacolo è assolutamente piacevole ed arguto e dunque il consiglio è di non lasciarselo sfuggire; nel frattempo scopriamone il dietro le quinte assieme al suo creatore, curiosando anche tra i suoi lavori recenti e quelli in cantiere per il prossimo futuro.

Funambolico regista, drammaturgo di rara profondità e ricercatezza, attento scopritore e valorizzatore di talenti: Luciano Melchionna vanta nella propria faretra queste e molte altre frecce, che da oltre vent’anni scaglia con millimetrica precisione, colpendo sempre inesorabilmente a segno. Dopo aver spento pochi mesi fa le candeline di una prima decade di trionfali successi con “Dignità autonome di prostituzione” e reduce da una brillantissima tournée con la sua personale rilettura di “Parenti serpenti”, lo abbiamo incontrato all’Off/Off Theatre di Roma, in occasione delle repliche romane del suo spettacolo “L’amore per le cose assenti”. Un’analisi spietata e dolorosa delle dinamiche emotive di una coppia in crisi, giunta al capolinea sotto l’assedio vile ed implacabile della quotidianità, portata in scena da un magistrale trio di interpreti: un vigoroso ed emozionante Giandomenico Cupaiolo, una sensibile Valeria Panepinto e l’enigmatica presenza di HER col suo violino conturbante ci conducono nei recessi più reconditi di una vicenda tanto crudele quanto tristemente comune.

Un lavoro teatrale di grande ricercatezza ed autenticità, perfettamente calibrato nel suo equilibrio tra caustica ironia e delicata introspezione, giunge sul palcoscenico del romano Off/Off Theatre, sino a domenica 22 aprile, dopo due anni di luminosi consensi da parte di pubblico e critica. Si tratta di “Per Strada”, scritto da Francesco Brandi in scena insieme a Francesco Sferrazza Papa, con la regia di Raphael Tobia Vogel, prodotto dal Teatro Franco Parenti di Milano. Abbiamo incontrato Brandi, autore e interprete nei panni del tormentato Jack, in un’intervista a tutto tondo che, prendendo le mosse da questo pregiato spettacolo, ripercorre poi i suoi ultimi lavori teatrali e cinematografici ed infine rivolge anche uno sguardo ai progetti in vista per il futuro.

Si ride tanto, ma si ride amaro: approda finalmente a Roma, dopo tre anni di successi italiani ed internazionali, la commedia “N.E.R.D.s.”, prodotta dal Teatro Filodrammatici di Milano. Appuntamento al Teatro Brancaccino nell’ambito della rassegna “Spazio del Racconto”, dal 12 al 15 aprile e dal 19 al 22 aprile, con una sassaiola di battute fulminanti e caustiche scagliate contro la più celebrata delle istituzioni nazionali: la famiglia tradizionale. Abbiamo incontrato Bruno Fornasari (autore e regista) e Tommaso Amadio (uno degli interpreti protagonisti) per rivolgere loro un caloroso benvenuto nella capitale e indagare tra le pieghe di questo spettacolo tanto esilarante quanto denso di spunti di riflessione.

Non vi è dubbio sul fatto che Giulio Forges Davanzati sia uno degli interpreti più interessanti e talentuosi della nuova generazione attoriale italiana. Carisma ricercato, solida esperienza a dispetto della giovane età, versatilità sorprendente che gli consente di percorrere, con intensità e maestria, generi teatrali profondamente eterogenei, concedendosi anche frequenti incursioni sugli schermi cinematografici e televisivi. Dal 4 al 22 aprile sarà in scena al Teatro della Cometa con “Incognito”, la nuova opera teatrale del giovane drammaturgo inglese Nick Payne, con la regia di Andrea Trovato: tre storie intrecciate che esplorano la natura dell'identità e come siamo definiti da ciò che ricordiamo, un'esplorazione esilarante di ciò che significa essere umani. Scopriamo assieme a Giulio, in questa intervista a tutto tondo, la genesi e tutte le peculiarità di questo progetto decisamente originale.

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