“La Sirenetta” ultimamente ha nuotato nei mari di Milano (in ultimo al Piccolo Teatro Grassi) e in quelli di Roma (nella prestigiosa cornice del Teatro India), per poi tornare a Milano nella prossima stagione teatrale dell’Elfo Puccini (appuntamento il 6 e il 7 febbraio 2018).

Pronti ad un’iniezione di effervescente linfa vitale e contagioso entusiasmo nel segno di un eclettico incontro di molteplici forme d’arte? Il festival Dominio Pubblico, giunto alla sua quarta edizione, rilancia la scommessa arricchendosi di una proposta ancor più completa e variegata, tra teatro e danza, musica e arti visive, audiovisivi e workshop, mantenendo ben salde la sua identità comunitaria e la volontà di coltivare e far incontrare una nuova generazione di artisti e spettatori. Al timone di questo ambizioso progetto venti impavidi ragazzi rigorosamente under25, seguiti con cura e partecipazione dal direttore del progetto Tiziano Panici. Abbiamo intervistato tre di loro - Gabriele Di Donfrancesco, Andrea Montesano e Fortunata Laurenti - per scoprire quali sorprese ci riserverà Dominio Pubblico dal 30 maggio al 4 giugno al Teatro India.

A teatro per scoprire una delle vicende di cronaca nera più tristi che il nostro Paese abbia mai conosciuto. Sono i fatti della Banda della Uno Bianca, che hanno sconvolto l’Emilia Romagna e l’Italia intera, in scena al Teatro Libero di Milano fino al 28 maggio: l’organizzazione criminale che dalla fine degli anni Ottanta alla metà degli anni Novanta, a bordo di una comunissima Uno Bianca, si macchiò di una serie di delitti efferati. La banda collezionò decine di rapine, uccise 24 persone, ne ferì un centinaio, diede vita alla cronologia di un incubo che si concluse con l’arresto di questi fabbricanti di terrore.

Mesi di travolgenti nuove avventure attendono l’ensemble ricci/forte: un sempre più caloroso riconoscimento in tutto il mondo dell’unicità della loro arte teatrale, il debutto nell’opera lirica, sentieri di ricerca che si intersecano con quelli di altri prestigiosi artisti dalle energie creative affini, l’incoercibile desiderio di non porre mai freni alla sperimentazione che da un decennio emoziona incessantemente il pubblico. Stefano Ricci e Gianni Forte ci accompagnano alla scoperta degli innumerevoli progetti in cantiere, spiriti erranti in costante ricerca di autentica bellezza.

La voglia di scoprire anche quello che è in divenire è il principio ispiratore di Inventaria, festival teatrale giunto alla sua settima edizione, con l’intento di valorizzare il lavoro dietro le quinte e la messa in opera. Fare teatro “off è un modo per denunciare la palude italiana senza gettare la spugna. Pietro Dattola, direttore artistico della rassegna, è convinto infatti che nel nostro Paese esista una grande vivacità drammaturgica, magari sotto traccia.

Abbiamo raggiunto telefonicamente Max Caprara, attualmente in scena con lo spettacolo “The Carnage - I Cannibali” al Teatro dell’Angelo di Roma (sino al 21 maggio). L’attore nasce a Sassari nel 1967. Nella Capitale frequenta l’Accademia Nazionale d’Arte Drammatica “Silvio d’Amico”. Nella sua carriera ha interpretato numerosi ruoli con registi come Ronconi, Polansky, Zanetti, Corsini, Zucchi, Apolloni, Insegno, Melchionna, Manfré, Cinque, Salveti, e nelle vesti di regista ha collaborato con Edoardo Sanguineti, Aldo Nicolaj e Vincenzo Cerami, tra gli altri, dirigendo attori come Paola Cortellesi, Massimo Wertmuller, Emma Dante, Tosca d’Aquino, Angelo Orlando e Arturo Cirillo. Caprara, inoltre, è anche autore di una quarantina di commedie rappresentate in Italia e all’estero. E’ organizzatore ed inventore di formule ed eventi come i “Corti Teatrali” e il “Musical urbanistico” (ancora non approdato in Italia). Negli anni dirige vari festival come la biennale d’arte contemporanea e una ventina di sale teatrali in Italia e all’estero. È anche critico teatrale e saggista, il suo ultimo lavoro edito da Ediesse-Feltrinelli è Il Teatro Contemporaneo. Noto attore televisivo, lo vediamo nella decima serie di "Don Matteo" come tra i protagonisti della serie di Rai 2 "Vice Questore Rocco Schiavone"; di recente nelle sale col film "Ovunque tu sarai" di Roberto Capucci, prossimamente lo vedremo anche nella seconda serie di "The young pope" per la regia di Paolo Sorrentino.

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