Un lavoro teatrale di grande ricercatezza ed autenticità, perfettamente calibrato nel suo equilibrio tra caustica ironia e delicata introspezione, giunge sul palcoscenico del romano Off/Off Theatre, sino a domenica 22 aprile, dopo due anni di luminosi consensi da parte di pubblico e critica. Si tratta di “Per Strada”, scritto da Francesco Brandi in scena insieme a Francesco Sferrazza Papa, con la regia di Raphael Tobia Vogel, prodotto dal Teatro Franco Parenti di Milano. Abbiamo incontrato Brandi, autore e interprete nei panni del tormentato Jack, in un’intervista a tutto tondo che, prendendo le mosse da questo pregiato spettacolo, ripercorre poi i suoi ultimi lavori teatrali e cinematografici ed infine rivolge anche uno sguardo ai progetti in vista per il futuro.

Si ride tanto, ma si ride amaro: approda finalmente a Roma, dopo tre anni di successi italiani ed internazionali, la commedia “N.E.R.D.s.”, prodotta dal Teatro Filodrammatici di Milano. Appuntamento al Teatro Brancaccino nell’ambito della rassegna “Spazio del Racconto”, dal 12 al 15 aprile e dal 19 al 22 aprile, con una sassaiola di battute fulminanti e caustiche scagliate contro la più celebrata delle istituzioni nazionali: la famiglia tradizionale. Abbiamo incontrato Bruno Fornasari (autore e regista) e Tommaso Amadio (uno degli interpreti protagonisti) per rivolgere loro un caloroso benvenuto nella capitale e indagare tra le pieghe di questo spettacolo tanto esilarante quanto denso di spunti di riflessione.

Non vi è dubbio sul fatto che Giulio Forges Davanzati sia uno degli interpreti più interessanti e talentuosi della nuova generazione attoriale italiana. Carisma ricercato, solida esperienza a dispetto della giovane età, versatilità sorprendente che gli consente di percorrere, con intensità e maestria, generi teatrali profondamente eterogenei, concedendosi anche frequenti incursioni sugli schermi cinematografici e televisivi. Dal 4 al 22 aprile sarà in scena al Teatro della Cometa con “Incognito”, la nuova opera teatrale del giovane drammaturgo inglese Nick Payne, con la regia di Andrea Trovato: tre storie intrecciate che esplorano la natura dell'identità e come siamo definiti da ciò che ricordiamo, un'esplorazione esilarante di ciò che significa essere umani. Scopriamo assieme a Giulio, in questa intervista a tutto tondo, la genesi e tutte le peculiarità di questo progetto decisamente originale.

Un talento multiforme quello di Giancarlo Nicoletti, regista, drammaturgo, attore e produttore. Sangue siciliano nelle vene, un percorso teatrale romano in costante ascesa e la giusta dose di audacia necessaria per rivolgere lo sguardo anche oltremanica. Dopo il luminoso successo della “Trilogia del contemporaneo” (costituita da “#salvobuonfine”, “Festa della Repubblica” e “Kensington Gardens”) e la rivisitazione moderna degli archetipi classici proposta in “Torre Elettra”, torna in scena nelle vesti di attore per il beckettiano “Finale di Partita” firmato da Filippo Gili, mentre nel frattempo registra gli ultimi ingranaggi della sua regia di “Persone naturali e strafottenti”, pronta a debuttare nel mese di maggio. Lucidità di visione, fervida creatività e un incrollabile rigore nel coltivare la propria arte rappresentano le direttrici di un lavoro teatrale onesto ed originale, alla scoperta del quale Giancarlo ci accompagna attraverso le riflessioni di questa intervista a tutto tondo.

Tindaro Granata è drammaturgo, regista e interprete capace di infondere in ogni suo lavoro una ineffabile linfa vitale di autenticità, purezza, ironia e viscerale emozione. Angelo Di Genio è attore tra i più ricercati, poliedrici e intensi dell’attuale scena teatrale italiana. Si può dunque immaginare quanta bellezza sia in grado di generare l’incontro dei loro percorsi artistici, una sinergia instauratasi sotto la fortunata egida di “Geppetto e Geppetto”, spettacolo amato senza riserve da pubblico e critica (Premio UBU 2016 a Tindaro Granata per la migliore novità italiana o ricerca drammaturgica, Premio HYSTRIO Twister 2017 come “Miglior Spettacolo dell’anno”, Premio Franco Enriquez come “Miglior spettacolo dell’anno per l’impegno civile”). Un felicissimo connubio di sensibilità e talenti che prosegue, con “La Bisbetica Domata” shakespeariana proposta dal regista Andrea Chiodi in una versione rigorosamente tutta al maschile, certamente originale, esilarante, da non perdere; lo spettacolo è in arrivo al Teatro Carcano di Milano dal 7 al 18 febbraio. Abbiamo incontrato Tindaro e Angelo nel foyer del Teatro India in occasione delle repliche romane di “Geppetto e Geppetto”, salutate da una calorosissima sequenza di sold-out.

Compostezza, lucidità, un’eleganza sorprendente che nasconde la violenza della donna, del femminile, non solo di una donna, facendo a meno dell’aggressività. E’ questo il senso del personaggio interpretato da Federica Di Martino ne “Il Padre” di August Strindberg per la regia di Gabriele Lavia, che ha debuttato al Teatro della Pergola di Firenze. A quasi due anni di distanza dall’ultima intervista, rincontriamo l’attrice in un contesto completamente diverso: Federica ha la stessa determinazione, partire dal lavoro sulla corporeità per assumere quanto più possibile il personaggio che mette in scena, lasciando da parte se stessa.

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