I bolognesi son fatti così: quando si mettono in testa un progetto, cascasse il mondo riescono a portarlo a termine con grinta ostinata. Nicolas Bonazzi ce l’ha fatta. Il sogno che aveva da bambino di partecipare a Sanremo si è concretizzato. Ci voleva ostinazione, ma anche molto talento e sensibilità. Quando racconta di sé, nella sua voce si avverte ancora un certo pudore. Quel pudore che aiuta a tenere i piedi per terra pur non rinunciando mai, per niente al mondo, a fare della musica il più importante progetto di vita. Il suo ultimo singolo è L’ultimo giorno del mondo. È davvero buona musica. Ascoltarlo per credere.

Virginio: la musica è soggettiva, sempre

Scritto da Lunedì, 17 Dicembre 2012

Virginio sarà in concerto il 19 dicembre alla Salumeria della Musica di Milano (ore 22.00): dopo la data di Roma, un’altra ghiotta occasione per ascoltare dal vivo il giovane cantautore e i brani del suo ultimo Cd “Ovunque”.

I BLASTEMA sono stati scelti dalla Commissione musicale della RAI per partecipare al 63° Festival della Canzone Italiana nella Sezione Giovani, con il brano “DIETRO L’INTIMA RAGIONE”. Matteo Casadei, voce della band, ci racconta questo momento.

Stefano Piro ci parla del suo nuovo disco “Forme Di Vita Del Genere Umano A Colori”, anticipato dal singolo “V.E.P.”. In questo disco si narra la vicenda di un uomo che viaggia dal buio ai colori grazie alla luce, dal peggio al meglio grazie all’amore, dalla morte alla vita grazie ad un senso.

“Traffico di pulsazioni - nove modi di intendere il frastuono”, il primo lavoro autoprodotto di Davide Matrisciano, ripropone in chiave moderna un modo di sperimentare tipico degli anni ’70 senza mancare di freschezza e carica emotiva. Abbiamo scambiato due chiacchiere con Davide.

Il 21 luglio 2012 ha avuto luogo la prima edizione del festival di musica indipendente A Night Like This, di cui SaltinAria è partner. Nella bellissima cornice naturale di Chiaverano, alle porte di Ivrea e a pochi chilometri da Torino, un evento musicale che ha coinvolto artisti più affermati affiancati a realtà indipendenti. Rispondono alle nostre domande i Foxhound, che hanno partecipato al Festival. I Foxhound sono quattro ragazzi di diciannove anni, che alla loro età ne hanno trenta. Sono quattro musicisti stranieri con cittadinanza italiana. Un live senza compromessi, che attraversa a sguardo fisso il mare di gruppi emergenti, puntando altrove, oltre confine, attraversandolo e arrivando a dimostrarci che si può essere stranieri in mezzo ai nostri simili senza rischiare di affogare. I Foxhound ci ricordano soprattutto che si può fare a meno di classificare in categorie di sorta tutto ciò che raggiunge il nostro orecchio.

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