Ilaria Guidantoni

Articoli di Ilaria Guidantoni

A due anni dalla scomparsa di un cantautore simbolo di Napoli e della sua lingua diventata cult, cantore delle atmosfere mediterranee e dei mali del sud ma sempre a testa alta. Due ore di testimonianze in una docu-fiction non celebrativa ma partecipata da tanti artisti, con molte immagini e video di grande vivacità per la regia di Giorgio Verdelli e con il contributo di Claudio Amendola. Appena una velatura malinconica nello spirito del cantautore e insieme tanta gioia di vivere.

Il marxismo come non l’avete mai letto, per la prospettiva originale dalla quale è analizzato, dalla parte delle persone: la famiglia Marx, i legami personali con Engels, ma soprattutto le figlie e in particolare Eleonor Marx, morta suicida. Un affresco che racconta un’epoca, le origini dell’Europa e il percorso di un’ideologia protagonista del Novecento in modo insolito e per chi non conosce profondamente questa filosofia, inaspettato.

Gennaro Cannavacciuolo affronta la difficile impresa di raccontare un mito senza imitarlo, tra narrazione, canzone-teatro, e poesia musicale. Settant’anni di vita intensa alla ricerca della felicità, canzoni che raccontano un mondo e un’epoca tra Italia, America e Russia, con epicentro la Francia: uno spaccato internazionale della società che cambia e della politica, non solo del teatro e di un uomo. Uno spettacolo dal gusto di altri tempi, piacevole. Indovinato.

Quando le storie private diventano involontariamente pubbliche fanno parte della cronaca e poi della storia e della memoria di un Paese. Raccontarne le storie significa non dimenticare in un processo liberatorio e di responsabilità collettiva. Lunedì 13 marzo il regista Pif, Margherita Asta, figlia di Barbara e sorella di Giuseppe e Salvatore, e Daniela Marcone, vicepresidente nazionale di Libera, hanno parlato di antimafia dopo 32 anni dalla strage di Pizzolungo, nel Trapanese, presentando la prima tappa di un viaggio che si concluderà il 21 marzo, il primo giorno di primavera, simbolo di rinascita, sul Pontile di Ostia, con la celebrazione della Giornata della Memoria delle vittime innocenti di mafia.

Lo sguardo di un gruppo di artisti inglesi sulla realtà contemporanea, il senso della fluidità e dell’incertezza al centro della riflessione. Eppure in questa foresta urbana, mutuata anche dalla fantascienza, dove non ci sono più certezza, si apre una porta sul nuovo che è speranza e non groviglio che è semplicemente gorgo. Come se gli artisti avessero la speranza, la coscienza e la responsabilità di poter trovare la chiave per un mondo rigenerato.

Il primo modernista brasiliano a livello internazionale, figlio di immigrati italiani, che non dimentica nei suoi murales la lezione rinascimentale, con una vocazione per i soggetti sociali, testimone delle condizioni dei lavoratori brasiliani soprattutto rurali. Interessante il tratto nel disegno.

Martedì, 07 Marzo 2017 20:52

Nunzia Antonino: Sulle tracce di Lenor

Una personalità effervescente che sceglie di "nascondersi" dietro il personaggio per lasciarlo agire. Lettrice appassionata capace di non sovrapporsi all'autore. Una vocazione, quella del palcoscenico, che l'accompagna fin da bambina al riparo dalla tentazione della regia...per ora almeno.

L’ultimo dei futuri, l’aeropittore ma soprattutto l’uomo che cerca con il segno grafico. Guido Strazza è in mostra alla Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea di Roma, da martedì 7 febbraio a domenica 26 marzo 2017. Vitale nonostante gli anni, schivo, sempre alla ricerca ha reinterpretato il futurismo e lo spirito nell’avanguardia come ricerca permanente, facendo correre su binari paralleli e correlati disegno, pittura e grafica senza mettere l’uno al servizio degli altri. Tanti i rapporti personali e gli scambi con gli artisti che non gli hanno impedito di cercare in ogni situazione la propria via anche al riparo dalle tendenze del mercato come dimostra l’inattualità temporale del suo futurismo.

Lola donna di vita di Jacques Demy con Anouk Aimée, Mark Michel

Marioletta Bideri per Bis Tremila ha presentato alla Camera dei Deputati una rassegna teatrale per immaginare il femminile del terzo millennio, “Una stanza tutta per lei”, che si terrà al Teatro Brancaccino di Roma dal 9 marzo al 14 maggio con la direzione artistica di Daniele Salvo e la collaborazione della stessa Marioletta Bideri e di Melania Giglio. La rassegna è una finestra sul femminile che racconta lo spaccato di un tempo storico, considerato che le società cambiano quando cambia la donna, unendo la risata con il sogno e il dramma, legato a molte cronache.

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