Ilaria Guidantoni

Articoli di Ilaria Guidantoni

Martedì, 25 Settembre 2018 15:16

SANDRO PETRONE - Solo fumo (Feltrinelli, 2018)

Un inviato di guerra partito dalla musica ritorno alla sua prima passione, compagna interiore di una vita: il mood è lo stesso, raccontare le storie del mondo, prima con parole e immagini, poi con le note che diventano però un racconto musicale prima che un album di canzoni. Uno stile cantautorale che attinge dalla tradizione nazionale e in particolare napoletana ma si fonde con le lingue e le suggestioni musicali del mondo, attraversando orrore, malinconia e sempre la voglia di ricostruire e ricostruirsi.

Lunedì, 24 Settembre 2018 16:03

Notre-Dame-des-Fleurs di Jean Genet

L’esordio narrativo dello scrittore del francese, una vicenda surreale che segue il flusso della coscienza, romanzo non-romanzo, affresco della malavita parigina alla quale apparteneva lo stesso Genet: l’attrazione fatale per gli assassini, le fantasie erotiche e un sottobosco ambiguo e insieme stranamente tenero. Una lingua trasgressiva che attinge a piene mani all’argot pur in un fraseggio colto. Senza l’intenzione di scandalizzare cerca una via d’uscita alla reclusione, sovvertendo la realtà della quale la sessualità nella sua fluidità è la punta dell’ice-berg. Un libro di grande modernità.

Un piccolo film di grande poesia che richiama molta cinematografia francese, a metà tra il documentario sociale e il film intimistico.

“Il miracolo della cena” è uno spettacolo molto particolare, in due versioni, prodotto dal Piccolo di Milano, nel quale Sonia Bergamasco racconta Fernanda Wittgens, la donna alla quale si deve la salvezza del capolavoro di Leonardo dalla distruzione dei bombardamenti durante la seconda guerra mondiale. Rappresenta certamente una sfida. E’ l’evocazione del ‘miracolo’ appunto, di un’opera unica, il cui volto del Cristo è uno dei massimi simboli iconografici per la cristianità insieme alla Sindone, cercando di rispettare le condizioni di fragilità del dipinto. Da sempre l’affresco suscita un dialogo tra la meraviglia dello stupore per la bellezza e la paura per la fragilità dell’opera. Un sentimento che nasce già nel 1517.

Mentepresente del polistrumentista, compositore e autore Simone Baldini Tosi, nato a San Giovanni Valdarno, in provincia di Arezzo nel 1973, è l’ultima sua fatica uscita nel 2018 in collaborazione con l’etichetta MaterialiSonori, prodotto come cd e in versione digitale.

Il primo singolo dall’album Life con Ahmad Ghazali e Alma Zeaiterè uscito il 15 giugno scorso. L’album del gruppo italo-libanese che ha base ad Arezzo, con la canzone Life is going on racconta la guerra in Siria e la speranza di pace. Cantato in modo originale con un’alternanza di strofe in italiano e in arabo, ha momenti di poesia struggente, un vero racconto in musica e al contempo un grande ritmo sia sonoro sia linguistico che di per sé rappresenta una metafora del dialogo. La musica è solo uno strumento di speranza per ricostruire e ricostruirsi.

Un evento nato per valorizzare un quartiere centrale di là d’Arno giunge alla XVII edizione, rassegna di jazz, quest’anno aperta ad altre forme musicali, che diventa un’impresa culturale e sociale. Con la voglia di rendere protagonisti studenti di musica e giovani artisti locali, ora spesso noti a livello nazionale, la manifestazione conferma il potere della musica e la il valore di ri-portare la cultura in strada.

Una mostra divisa su due sedi che marca l’attenzione per l’arte islamica – Firenze possiede una delle più grandi collezioni d’Europa – alla corte dei Medici e il loro rapporto contraddittorio e l’attenzione dei collezionisti che confermano il ruolo di crocevia culturale di Firenze nella storia.

Terza edizione per “Scenari di Quartiere”, da sabato 8 a domenica 23 settembre, festival teatrale di narrazione a Livorno, città di mare e quindi di storie, con 15 spettacoli al calar del sole, in luoghi insoliti, tutti a ingresso libero. Dalla collaborazione con il Teatro Nazionale della Toscana e il Teatro Goldoni di Livorno, una conferma dell’importanza delle sinergie nella cultura, il ritorno del teatro di narrazione e di prossimità territoriale, perché la rappresentazione disegni una trama sociale e non solo culturale. Quest’anno anche tre appuntamenti di dibattito filosofico fuori dalle accademie, in chiave socratica.

Più che un concerto, uno spettacolo a tutto tondo la tappa di Max Gazzè in Versilia, in occasione della festa annuale de Il Fatto Quotidiano con “Alchemaya”, opera sinfonica esoterica, di grande raffinatezza, che coniuga l’eleganza classica dell’orchestra omonima diretta da Clemente Ferrari, il piano - suonato dalla coreana Sun Hee You, di grande espressività -, la narrazione e la cura dei testi, poetici, interpretati da Ruben Rigillo, voce narrante, il tutto insieme all’uso di sintetizzatori e ad un mood più popolare che attinge alla poesia in rima e alla filastrocca, per raccontare l’amore ai nostri tempi. Un’operazione che suona come una sfida per la ricerca e lo studio che nasconde, come anche per una scelta non ammiccante sul tema della storia dell’uomo, rilettura laica ma spirituale dell’origine del mondo e del suo declino. L’effetto speciale è un risultato, non uno strumento per conquistare il pubblico. Alto profilo musicale, testi da leggere oltre che da ascoltare, e grande capacità ironica e ritmo di Max Gazzè.

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