Ilaria Guidantoni

Articoli di Ilaria Guidantoni

25 settembre 2014 – 30 marzo 2015
Stadio di Domiziano
Mostra a cura di Silvano Mattesini

Dal 23 settembre al 12 ottobre. Un testo spassoso con un fondo amaro, il trionfo dell’amore perché il solo possibile scopo per il quale si nasce e si muore, l’unica cosa davvero straordinaria della vita. Una commedia degli equivoci sui generis con una lezione di amore profondo, quello dell’accoglienza, la capacità di ridere anche di se stessi su temi che incontriamo tutti i giorni, con il gusto della leggerezza senza note becere. Ben recitato. Uno spettacolo nello spettacolo che è un invito al coraggio di essere se stessi e anche al dovere della trasparenza.

Prefazione di Xavier Frìas Conde, illustrazioni di Pinina Podestà, postfazione di Daniela Micheli, musiche di Gianluca Rando

Una trilogia palestinese, di Mahmud Darwish. Prefazione e cura di Elisabetta Bartuli

Il testo raccoglie tre scritti in prosa, piuttosto voluminosi, sostanzialmente autobiografici che disegnano un affresco storico e culturale della Palestina e del rapporto con il Libano rispetto all’’affronto’ israeliano. La Trilogia si rivela anche una testimonianza esistenziale, umana e poetica di un grande intellettuale engagé senza vizi intellettualistici né mondanità; la lingua di uno dei più grandi poeti arabi, segnatamente del Novecento che lo scrittore portoghese Josè Saramago non esita a definire ‘il più grande poeta al mondo’.

La forma della seduzione. Il corpo femminile nell'arte del '900

Roma, Galleria nazionale d'arte moderna, 5 giugno - 5 ottobre 2014 - Esposizione a cura di Barbara Tomassi.
Un fraintendimento, un equivoco raccontano una grande verità, quella della percezione. Quale equivalenza, se esiste, tra femminilità e seduzione? Da questa premessa un allestimento originale per la scelta dei punti di vista, artisti importanti e molto eterogenei che nel Novecento si sono confrontati con il corpo femminile, esaltandone la forma quale può essere rappresentata ed espressa dalle arti visive, con l’ingresso ad esempio della fotografia.

Domenica, 21 Settembre 2014 15:28

Aldo Mondino, il fascino dell’altrove

Aldo Mondino, il fascino dell’altrove

Dandismo e leggerezza nella pittura di questo artista, girovago dove l’altrove è una suggestione intensa ma anche ‘confusa’ nella suggestione della lontananza

Nell’ambito del Festival dell'Arte Reclusa - 2014 è in scena al Teatro Argentina il 19 e 20 settembre, lo spettacolo “Viaggio all’ isola di Sakhalin”, liberamente ispirato ad Anton Cechov e Oliver Sacks. Protagonisti i detenuti attori della compagnia del Carcere di Rebibbia n.c., ideazione di Laura Andreini Salerno, drammaturgia di Valentina Esposito, regia di Laura Andreini Salerno e Valentina Esposito.

Un incontro speciale, l’ultimo appuntamento della stagione del festival internazionale "Letterature", così presentato e calzante per la sua originalità. Una scrittrice la cui cifra sono l’ironia e l’impegno insieme per l’ambiente e i diritti delle donne, militante della scrittura e portatrice di un messaggio di ottimismo, un inno alla fantasia, talora surreale e sfrenata.

Trent’anni di storia 1984-2014/2015 proiettati in avanti, come recita il titolo della presentazione della prossima stagione teatrale, Visioni dal futuro. Un lavoro centrato sul testo non solo contemporaneo ma sulla sua attualizzazione. Il Teatro Argot Studio per la presentazione della stagione in modo originale sceglie di non recitare il Bignami degli spettacoli ma di trasferirne lo spirito, le ragioni e le scelte.

Giovedì, 11 Settembre 2014 19:38

"Genesi", la Terra secondo Sebastião Salgado

Bianco e nero di geografie naturali e antropizzate, ma sono ritratti di uomini e donne ‘fuse’ con l’ambiente naturale che mostrano la continuità e quasi l’interscambiabilità delle specie viventi. Perfino impressionanti. Le immagini appaiono come opere d’arte, dipinti, disegni a china, riecheggiando molta pittura giapponese e, ancora una volta, mostrando la frontiera fluida tra natura e opera d’arte. Un messaggio di pace e di chiamata alle armi ad un tempo, di segnalazione dell’armonia che diventa sublime e di denuncia di violazione. Un maestro del tratto verrebbe da dire, più che dello scatto.

TOP