Ilaria Guidantoni

Articoli di Ilaria Guidantoni

Tiziana Foschi torna in teatro con il nuovo testo del giovane autore Antonio Pisu “Lettere di Oppio”, che debutta a Roma dal 9 al 14 dicembre al Cometa Off. Attrice estremamente versatile, Tiziana Foschi qui nelle vesti della protagonista, la signora Wellington, spazia dal comico al drammatico, dando corpo a una donna particolarmente intensa. Il testo di Antonio Pisu ci accompagna in un’epoca affascinante, parlandoci di dinamiche tra esseri umani eterne nel tempo. Una storia sempre attuale, narrata con taglio moderno, che fa divertire, riflettere e appassionare. Accanto a Tiziana Foschi sul palco troviamo l’autore Antonio Pisu, nei panni del giovane maggiordomo.

Dal 2 all'8 dicembre. Un musical originale che smentisce l’idea che questo genere di spettacolo sia solo di matrice anglosassone. Noto per l’inizio che è poi anche la conclusione, un refrain diventato quasi un modo di dire, dietro l’aria scanzonata cela l’impegno della metà degli Anni Settanta, per certi versi precursore di battaglie sociali e civili. E’ un inno alla libertà del cuore e alla consapevolezza delle scelte, oltre i precetti e i pregiudizi da entrambe le parti, una par condicio ante litteram, singolare. Lo spettacolo, che nella versione attuale presenta qualche attualizzazione, privilegia l’interpretazione e la musica - interamente cantata dal vivo - rispetto alla macchina scenica che a volte domina con lo sfavillio questo genere teatrale. Animato da un grande ritmo coinvolge senza mai far accusare la stanchezza dimostrando la modernità del musical, che spesso ci appare datato. La regia interpreta la migliore tradizione della commedia all’italiana, che con il sorriso racconta problemi e crucci, vizi e drammi della società. Resta infine una lode al potere della musica e dell’arte.

Sabato, 06 Dicembre 2014 21:09

Amleto - Teatro Litta (Milano)

Dal 27 novembre al 7 dicembre la Compagnia Teatro Libero è in scena presso il Teatro Litta di Milano con l'"Amleto" di William Shakespeare, proposto con la regia e l'interpretazione di Corrado d’Elia. Versione metropolitana, resa contemporanea, scomposta in quadri di esposizione con dissolvenze luminose e sonore, stridenti, come i sentimenti violenti di Amleto. Una rilettura quasi psicoanalitica dalla parte di Amleto, un’autoanalisi tra follia, coscienza, desideri contrastanti di vendetta e di giustizia: dove finisce l’una e inizia l’altra? Una prospettiva originale, leggermente claustrofobica e ossessiva, un lavoro di grande sforzo per gli attori che devono inserirsi con agilità in una macchina complessa. Ottima l’interpretazione corale. Testo smembrato, ridotto, mai snaturato.

Dal 2 al 7 dicembre. Una storia tragica di tutti i giorni, tragicamente nostra, perché appartiene ad una quotidianità nascosta e dimenticata dagli stessi figli: una madre lasciata in mano ad una badante che finisce per diventarle figlia, amata e odiata. Due donne, infine, in un dialogo serrato, a tratti violento e claustrofobico, che si detestano perché si specchiano l’una nell’altra. Fino all’epilogo, inaspettato, tenero e crudele, sospeso. Bella interpretazione, testo ben scritto anche se un po’ esasperato.

Giovedì, 04 Dicembre 2014 21:10

La fine delle bugie (e della Milano da bere)

Angelica Russotto, una ragazza degli Anni Ottanta che ha corso tanto

"Novità in libreria, l'urlo orgasmico di una donna alla vita"

Fa.re musica per tutti, ispirato al calembour delle note è un’iniziativa di Mattia Rondelli, direttore d’orchestra che ha voluto replicare un’esperienza torinese per dare un senso o forse ridarlo all’arte e alla musica. L’arte trova infatti il valore nell’investimento sulle persone e nella fruizione personale delle emozioni che, solo così, può diventare risorsa economia. Il debutto con l’Accademia della Scala.

Uno sguardo sulla città e nella città semplice come quello di un bambino trapiantato dalla Sicilia ancora piccolo al nord. La storia di un innamoramento, ma soprattutto di un’appartenenza non per scelta ma per indole, per smentire il detto che milanesi si nasce. Al contrario Ermanno Accardi milanese diventa e assapora attraverso le storie di tutti i giorni questo cuore pulsante d’Italia non perché eccezionale. Semplicemente perché è.

Un concorso per dare spazio ai giovani e ossigeno ad una tradizione tipica del teatro e della cultura italiana, la commedia brillante. L’originalità italiana del ridere trattando argomenti seri è stata purtroppo accantonata soprattutto a Milano, ma l’iniziativa tra le due ‘capitali’ del Belpaese la rilancia.

Un’italiana, anzi una napoletana a Tunisi, nel cuore dell’italianità. Un’ora di parole e musica: melodia, improvvisazione, arrangiamento e grande virtuosismo. Ricerca e sperimentazione, voglia di contaminazione sono gli ingredienti dello spettacolo emblematico nel titolo che traduce l’ispirazione musicale inglese di Huw Warren, la danza e i classici brasiliani, in napoletano, facendo risuonare le note mediterranee.

Lunedì, 17 Novembre 2014 19:00

“Sissi Boy” di Francesca De Angelis

La conferenza del signor S. G.
Monologo teatrale

di FRANCA DE ANGELIS

Liberamente ispirato alla storia vera di Kirk Andrew Murphy

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